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A proposito di piani e stili di apprendimento: i risultati del sondaggio sullo studio delle lingue

Posted on October 11, 2011 by

i risultati del sondaggio sullo studio delle lingue

Qui sul blog di Babbel, da fine maggio fino a luglio si è svolto il nostro grande sondaggio sui consigli di studio di Anne. 1774 persone vi hanno partecipato, in italiano, tedesco, inglese, spagnolo e francese.

La partecipazione è stata travolgente: solo a contare i commenti a testo libero lasciati dai partecipanti al sondaggio si raggiungono oltre le 100 pagine. Le abbiamo lette tutte. Abbiamo contato i commenti, li abbiamo messi in ordine e valutati. Adesso possiamo finalmente comunicarvi i risultati, che sconvolgono notevolmente il mito della suddivisione degli stili di apprendimento in uditivo, visivo o tattile-motorio.


Il consenso generale sui consigli di studio, con una percentuale del 75%, è molto alto. Solo in merito a due consigli le opinioni divergono notevolmente:

1. Fai un piano e non rispettarlo.

2. Il tuo stile di apprendimento cambia costantemente.

Solo il 57% dei partecipanti al sondaggio è d’accordo con questi due consigli. Il 24% non ne è sicuro, il 18% non lo consiglierebbe ad altri.

1. Studia secondo un piano

Mache einen Plan und halte dich nicht daran. Kommentare der Teilnehmer.

Il 18% dei partecipanti al sondaggio fa un piano di studio e lo rispetta costantemente.

Un piano di studio è necessario. Se si vuole veramente imparare qualcosa a volte bisogna essere severi con se stessi.

Il 29% ha paura di distrarsi se si allontana troppo dal piano.

Per allontanarsi da un piano bisogna conoscersi più che bene. Forse all’inizio bisognerebbe avere un piano di studio molto concreto.

Il 35% ha un piano da cui si allontana sempre.

Non bisognerebbe mai procedere nello studio solo seguendo testardamente il piano realizzato ma sapendo anche improvvisare, perché è più divertente.

Faccio un piano ma normalmente già dopo la prima settimana va in fumo… panico al lavoro o distrazione a casa ecc.

Il 16% non ha nemmeno bisogno di un piano.

Penso che l’importante sia rimanere in gioco, e per fare questo non c’è bisogno di un piano ma di motivazione!

2. Gli stili di apprendimento

stile di apprentimento

Il 47% dei partecipanti non riesce ad identificarsi con nessuno stile di apprendimento preciso.

Anche il mio insegnante ha provato a scoprire a quale stile di apprendimento appartenessi… sembra che non appartenga a nessuna, cambio sempre.

Nessuno è ogni giorno nello stesso stato d‘animo.

Il 33% non ci ha mai pensato.

Pensavo che gli stili di apprendimento fossero fissi. Se non è così, tanto meglio. Mi piacerebbe saperne di più.

Il 18% crede che gli stili di apprendimento siano consolidati.

Penso che in una persona prevalga sempre uno stile di apprendimento preciso, anche se sono presenti tutti gli altri.

Lo stile di apprendimento è un mito?

Dai risultati sugli stili di apprendimento due cose risultano evidenti:

1. Tra i partecipanti italiani il 14% ritiene che gli stili di apprendimento siano consolidati in ogni persona. Anche nelle altre lingue sono solo tra il 13% e il 16% a pensarlo; solo tra i partecipanti di madrelingua tedesca ben il 23% crede agli stili di apprendimento.

2. All’interno del sondaggio se si sceglieva la risposta “Credo di rientrare in un determinato stile di apprendimento”, chiedevamo di rispondere a testo libero alla domanda “A quale stile di apprendimento credi di appartenere?”. Solo il 27% delle risposte fanno riferimento al modello che suddivide gli stili di apprendimento a seconda dei sensi (vista, udito, tatto):

Leggere e memorizzare scrivendo a mano

Il 31% dà invece una definizione molto diversa di “stile di apprendimento”:

Ho bisogno di tempo e calma. Sotto pressione o sotto stress non concludo proprio niente!

Stile di apprendimento caotico

Di tutti i partecipanti al sondaggio solo circa il 5% si definisce appartenente allo stile di apprendimento uditivo, visivo o tattile-motorio.

Abbiamo chiesto spiegazioni alla Dottoressa Juliane House, ricercatrice linguistica presso l’università di Amburgo, che ci ha confermato: “Non esistono prove scientifiche per l’esistenza di stili di apprendimento definiti in ogni individuo. Le persone e i loro stili di apprendimento non si possono quindi etichettare in categorie ben definite. Ogni individuo studia in modo individuale.” La chiave per studiare con successo sta nell’introduzione del maggior numero possibile di canali sensoriali. Grazie alla stimolazione di più aree cerebrali le informazioni possono essere collegate in modo migliore e quindi memorizzate.

Ogni individuo studia in modo individuale

Ogni individuo studia in modo individuale. Abbiamo tutti i nostri punti di forza, i nostri punti deboli, i nostri trucchetti e i nostri metodi. Noi di Babbel ringraziamo di cuore tutti i nostri utenti per il meraviglioso e ricco feedback, dal quale siamo noi a imparare tanto.

Lo diciamo ad altri, promesso!

Faccio attenzione a come fanno gli altri. Così mi vengono in mente nuove idee.

Leggere questo articolo in: Tedesco (Deutsch), Inglese (English), Francese (Français), Spagnolo (Español)

Comments

Il corso mi piace tantissimo. E’ vero che ci sono un pò di errori, ma va benissimo comunque. E’ tanto divertente. A me mancano gli esercizi per la grammatica, per allenarmi in quello che ho già imparato. Studio il tedesco.
Buon lavoro

Petra

la tipologia di studio non é male, ti obbliga a ricordare le cose e ti tiene sotto pressione quando sbagli.
Il problema é che il corso é davvero pieno di errori, spesso la voce non concorda con il testo, a volte, in parecchie lezioni complementari, salta addirittura il riconoscimento vocale, già alla prima parola, voltando, diciamo così pagina.
Poco spazio in effetti alla composizione dei verbi nei vari tempi, che invece, sono assolutamente indispensabili, e per fortuna, vivendo a parigi il corso mi serve come approfondimento, ma se dovessi imparare lo svedese da qui come farei?
In effetti non costa tanto, e va bene per imparare a scrivere, anche se non viene richiesta alcuna memoria per gli accenti, in francese sono fondamentali.
Ho inviato un po’ di schede da correggere con testi sbagliati rispetto al parlato o frasi di dubbia traduzione alla vostra redazione, ed sono state prontamente sistemate, ma dovreste far provare il corso a qualcuno prima di pubblicarlo per intero perché veramente ci sono un numero consistente di errori.
Spero che ciò sia un commento di aiuto, piuttosto che di critica.
Vorrei anche mettere a punto il mio inglese ma ho davvero dei dubbi in proposito.
Buon lavoro
Stefano

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