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All’inizio era Edith Piaf: Il making of di „Impara il tedesco con la musica“

Posted on May 8, 2012 by

Leggere questo articolo in: Tedesco (Deutsch), Inglese (English), Francese (Français), Spagnolo (Español)

Katja Wilde, Content Project Manager di Babbel, ha un’epifania. Pensa alle lezioni di francese di quando era scuola, è a casa in cucina e canticchia „Non, rien de rien“. Che non azzecchi sempre il tono è di secondaria importanza, visto l’impeto con cui canta. In questo momento decide di registrare la canzone di Edith Piaf sul posto.

È così quando si lavora per Babbel e si sta covando qualcosa. Gli estranei potrebbero dichiararci pazzi solo perché riteniamo normale borbottare frasi criptiche in lingue straniere mentre si va per strada, indichiamo la corretta pronuncia delle köttbullar, le polpettine di carne svedesi, oppure appunto decidiamo all’improvviso di utilizzare la propria cucina come studio di registrazione.

Ma torniamo a Katja. Sta pensando alla musica, a esercizi di comprensione orale, a testi da completare e soprattutto a come fosse più simpatico e facile imparare il francese in questo modo quando era a scuola, pensa a quanto fosse più divertente avvicinarsi alla lingua francese in modo musicale e intuitivo rispetto all’apatico studio a memoria. Così inizia a scomporre la canzone nei suoi elementi e a pensare a diversi possibili svolgimenti delle lezioni.

Contemporaneamente Babbel effettua un sondaggio con quasi 2000 utenti sulla tipologia di studio che preferiscono. Le loro risposte confermano l’esperienza d Katja, che viene sottolineata anche da Miriam Plieninger, Head of Content di Babbel: “Che si canti sotto la doccia, si ascolti musica in macchina o si canti al karaoke con gli amici, una cosa è certa: chi canta canzoni nella propria lingua di studio impara strutture linguistiche senza nemmeno accorgersene e capisce nuovi vocaboli grazie al contesto”.

Dopo che la decisione di realizzare il corso „Impara il tedesco con la musica“ era stata presa, la prima grande sfida consisteva nel trovare la musica giusta. Non doveva avere diritti d’autore e doveva essere orecchiabile e adatta dal punto di vista linguistico-didattico. Così la scelta cadde su otto canzoni popolari, i cui testi furono analizzati attentamente da Katja e dalla redazione, che decise di sottoporli in parte a una
modernizzazione e semplificazione.

Il passo successivo consistette nell’affidare a Christine Keck, attrice, musicista e voce di Babbel, i testi delle canzoni che vennero così reinterpretati anche melodicamente in modo nuovo. E così Christine registrò queste arie, incantevoli anche se un po’antiquate (per es. „Wenn ich ein Vöglein wär“, Se fossi un uccellino, n.d.t.) come versioni contemporanee che realizzò come cantautrice.

La redazione lavorò quindi per prima cosa alla traduzione dei testi delle canzoni in inglese, alla realizzazione degli esercizi, estrasse innumerevoli tracce audio, le rinominò e le caricò nel server multimediale. E gli sviluppatori di Babbel lavorarono alla complicata realizzazione tecnica del nuovo formato, incluse le componenti per il karaoke.

Con i suoi quattro mesi, la fase di produzione di questo formato si rivelò essere molto più lunga (e forse anche più faticosa) rispetto agli altri formati di Babbel. Ma ne è valsa la pena: oggi gli studenti di Babbel con le lingue di riferimento italiano, inglese, francese e spagnolo possono studiare il tedesco in modo giocoso con la musica. E se si chiede a Katja, l’ideatrice di questo corso, se ne è valsa la pena, risponderà semplicemente “Je ne regrette rien“, non mi pento di nulla.

Impara il tedesco con la musica!

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