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L’americano colloquiale – facile come un pezzo di torta

Posted on July 22, 2014 by

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americano colloquialeIl nuovo corso di Babbel dedicato all’americano colloquiale presenta le espressioni e le frasi più utili dell’inglese gergale parlato negli Stati Uniti. E ci siamo dovuti chiedere: perché si dice che qualcosa di molto facile è “un pezzo di torta”?

Andiamo a scoprire le (possibili) origini di questa ed altre classiche espressioni americane. Prendetele “con un pizzico di sale”!

 

broke (letteralmente: “rotto”) – senza soldi, al verde, in bolletta

Nel periodo dopo il Rinascimento, molte banche europee fornivano ai propri clienti piccole piastrelle di ceramica che riportavano il nome del cliente, il suo limite di credito e il nome della banca. Un po’ come le moderne carte di credito, ma ben più pesanti. Il cliente portava con sé la piastrella quando voleva chiedere un prestito e, se il suo limite di credito era già stato superato, l’impiegato della banca la rompeva.

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Quali sono i veri motivi che ci spingono ad imparare una nuova lingua?

Posted on June 18, 2014 by

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Se state imparando una lingua, pensate per un attimo a cosa rispondereste a una semplice domanda: perché lo fate?

È una domanda che di recente è stata posta in termini economici. Il tutto è iniziato con la pubblicazione di un podcast su Freakonomics che metteva in discussione i vantaggi finanziari di imparare una lingua straniera. Sul blog “Prospero” dell’Economist, Robert Lane Greene ha replicato facendo notare che le cifre in realtà erano superiori alle stime fornite e variavano molto a seconda della lingua.

È un aspetto di cui vale la pena parlare, anche se è un po’ triste ridurre la bellezza (e l’utilità non quantificabile in cifre) di imparare le lingue a una questione economica di ritorno sull’investimento.

Quanto è decisivo questo fattore? E più specificamente, per quali fasce d’età e nazionalità? Quali sono i motivi principali che spingono le persone a voler imparare una lingua straniera?

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Quiz: espressioni del gergo calcistico brasiliano

Posted on June 12, 2014 by

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Siete esperti in materia di calcio? Ve ne intendete di moduli e formazioni? Conoscete la differenza tra un terzino e un mediano? Sapete come l’Ungheria ha rivoluzionato la tattica di gioco negli anni ‘50?

No? Be’, neanche noi. 

Partecipate all nostro quiz e scoprirete alcune vivaci e colorite espressioni del gergo brasiliano sul calcio – potrete usarle per far colpo sui vostri amici durante le partite dei Mondiali!

 

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Suggerimenti degli utenti: come memorizzare nuovi vocaboli

Posted on June 4, 2014 by

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Vi abbiamo chiesto di scriverci i vostri metodi preferiti per memorizzare il vocabolario e ci avete mandato ottimi suggerimenti. Alcuni sono dei classici e altri sono un po’ più bizzarri. Quali di questi metodi usate e che altro aggiungereste? Ditecelo nei commenti!

 

1. Fare attività fisica mentre ripeto le parole – Joseph

Questo è un metodo dall’efficacia dimostrata: uno studio del 2010 ha esaminato un campione di persone che facevano attività come andare in bicicletta mentre imparavano nuovi vocaboli e ha concluso che “l’attività fisica simultanea durante l’apprendimento lessicale facilita la memorizzazione di elementi nuovi”.

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Perché la grammatica (e i broccoli) ti fanno bene

Posted on May 27, 2014 by

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la grammaticaQuesto mese Babbel dedica particolare attenzione alla grammatica con una serie di corsi ricchi di benefici. Abbiamo inoltre nuovi corsi di pronuncia, di approfondimento e sui falsi amici.

 

Poveri broccoli, la casta degli intoccabili nel mondo degli ortaggi. Sono ricchi di benefici per la salute e pare siano addirittura il cibo preferito del presidente americano Obama, eppure sono ancora disprezzati dai bambini di tutto il mondo e da non pochi adulti.

Un po’ come la grammatica, appunto, che per molti è stata un tormento negli anni della scuola: il ricordo degli interminabili esercizi di coniugazione dei verbi, con libri di testo più pesanti dell’elenco telefonico, ci ha lasciato un retrogusto amaro che non ci fa venire una gran voglia di masticare di nuovo regole ed eccezioni.

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Pronti e via: la storia delle bici di Babbel

Posted on May 14, 2014 by

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Bici di Babbel

Gregory Simon nel suo habitat naturale – Foto di James Lane per Babbel.com

Un mercoledì mattina di marzo, in una bella giornata di sole, Gregory Simon si stava preparando per andare al lavoro. Doccia, vestiti e una tazza di caffè al volo prima di uscire di casa. Due ore dopo, arrivava in ufficio con l’aria piuttosto sconvolta, esclamando: “Mi hanno appena fregato la bici!”

Gregory gira da sempre in bicicletta, fin da quando pedalava su e giù per le colline nelle Alpi francesi intorno ad Annecy, dove è cresciuto. Da quando vive a Berlino, ha sempre usato la bici per andare al lavoro, preferendo sfidare anche il tempo più inclemente piuttosto che restare intrappolato nel traffico in auto. Era molto affezionato alla sua bicicletta.

Chiunque abbia subito un furto di bicicletta sa bene quanto sia un’esperienza frustrante, ma nel caso di Gregory il tempismo dei ladri è stato perfetto: proprio quel giorno infatti da Babbel era appena partito l’ordine per più di 70 nuovissime biciclette aziendali.

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Il portoghese per tutti i giorni

Posted on April 30, 2014 by

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Prima o poi capita a tutti di ritrovarsi in un momento di forte imbarazzo, o in una di quelle situazioni in cui vorresti solo che la terra si spalanchi per inghiottirti. Ma che fare quando il passo falso si compie inconsapevolmente?

Tre dita sono sufficienti a provocare una gran confusione, come sicuramente ricorderà chi ha visto „Bastardi senza gloria“. Se il luogotenente Hicox avesse utilizzato le tre dita giuste al bancone, nessuno si sarebbe accorto che era unaspia nemica.

Piccole differenze culturali possono avere un impatto enorme, specialmente in Brasile.

Immagina di essere a Rio o San Paolo e di voler segnalare che „è tutto ok“ a qualcuno che si trova sul lato opposto della strada. Quale tra i tre gesti raffigurati sopra faresti?

Se hai scelto quello centrale, faresti bene a ripensarci. In alcune culture, questo gesto può segnalare che va tutto bene o che ciò che hai appena mangiato ti è piaciuto molto, ma in Brasile è spesso utilizzato per indicare la parte terminale dell’apparato digerente. Sì, proprio quello. Non c’è da meravigliarsi se la persona alla quale ti rivolgi reagisce sbellicandosi dalle risate.

Il nuovo corso di Babbel, „Il portoghese per tutti i giorni“, può aiutarti a evitare di incappare in questi ed atri insidiosi tranelli. Contiene il linguaggio, gli usi e i costumi da utilizzare o evitare in pubblico, ti insegna le espressioni colorite da usare durante le feste e alcune frasi di uso quotidiano. Potrai inoltre scoprire come i brasiliani celebrano le festività.

Se hai già una conoscenza di base della lingua, potrai mettere alla prova le tue capacità di comprensione orale. Troverai numerosi dialoghi su viaggi, shopping e naturalmente sul calcio.

È tempo di dare una spolverata al tuo portoghese – la coppa del mondo è dietro l’angolo!

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Attenzione: imparate a vostro rischio e pericolo!

Posted on October 15, 2013 by

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Non cominciate nemmeno questo corso se siete affamati!!!

Detto altrimenti, come ha commentato un utente di Babbel al termine del nostro corso di spagnolo, da poco pubblicato:

“Complimenti!!! La vostra sezione La cucina spagnola e sudamericana è fantastica. Ben strutturata, interessante e molto utile nel comprendere la cultura culinaria di questi paesi. L’unica cosa negativa… Studiare mi fa venire l’appetito.”

Prima di cominciare un viaggio culinario passando per l’Andalusia, la città di Valencia o il Messico, si consiglia vivamente di stipare il vostro frigorifero con una gran varietà di cibi, sia dolci che salati. Per ogni nuovo vocabolo richiesto verrete tentati da nuove prelibatezze. Comprate del pesce o dei frutti di mare, prima di dirigervi verso la Galizia. Approvvigionatevi di gustose bistecche per la lezione dedicata all’Argentina. Rifornitevi di more, mele candite e papaia, per poter avere una vaga idea di quanto siano deliziosi i succhi di frutta freschi del Cile.

Capesante in salsa speciale di vino bianco: un antipasto della Galizia.

È meglio procurarsi anche un libro di cucina, perché, si badi bene, questo corso non contiene alcuna ricetta – è inteso piuttosto come un viaggio culinario attraverso alcune regioni della Spagna e dell’America Latina. Potrete tra l’altro farvi un’idea di quali e quanti tipi diversi di caffè esistano e quali piatti vengano preparati come antipasti, quali come primi piatti e quali come dessert. Insomma questo corso non solo fornirà i vocaboli gastronomici lungo la via, ma anche uno spaccato culturale sul mondo della variegata cucina di lingua spagnola.

La cioccolata calda con dolci fritti è una colazione post-sbornia molto amata in tutta la Spagna.

E nel caso in cui voleste conoscere la differenza tra la tortilla spagnola e la tortilla messicana, oppure voleste imparare a conoscere qualcosa a proposito di crostacei – ad esempio i granchi, chiamati “jaiba” in Cile ma “cangrejo” in Spagna, rimpinzatevi per bene e cliccate qui: “La cucina spagnola e sudamericana”. (Link)

Frauke lavora come project manager nella redazione di Babbel e responsabile, tra l’altro, dei contenuti di lingua spagnola. Nel corso del suo viaggio per il mondo di lingua spagnola ha potuto provare direttamente i diversi menù proposti. Al solo pensiero degli hot dog cileni, delle tapas dell’Andalusia o della zuppa di ceci castigliana le torna subito l’acquolina in bocca.

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Ecco le nuove app per iPhone – ora con l’offerta dei corsi al completo!

Posted on September 24, 2013 by

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I nostri sviluppatori, designer, autori ed esperti linguistici hanno passato mesi di notate in bianco armeggiando, discutendo e tenendosi svegli durante la notte a forza di caffé e ClubMate. E finalmente sono arrivate, con grande tempismo all’uscita di iOS7: le nuove app di Babbel!

 

La D-Team

 

Per la prima volta iPhone e iPod Touch presentano tutte le caratteristiche premium più amate del web, come dialoghi interattivi, grammatica, lessico, esercizi di ascolto e scrittura e un riconoscimento vocale ancora più accurato. Abbiamo inoltre rinnovato completamente l’interfaccia grafica rendendola più facile da usare e ringiovanendola con linee pulite e moderne. Grazie alle piccole animazioni e ai nuovi colori ed effetti sonori, l’apprendimento risulta ancora più divertente e coinvolgente.

Come funziona l’apprendimento su piattaforma unica?

Le app mobili mettono a disposizione la quasi totalità del programma online (nuovi corsi, Business English e corsi B1 per il livello intermedio sono disponibili al momento esclusivamente su babbel.com) e sono comprese automaticamente nel normale abbonamento. In questo modo, grazie a un unico login potrete accedere a tutte le piattaforme e imparare senza nessun costo aggiuntivo. La nuova app aggrega inoltre tutti i dispositivi mobili. Una volta installata, sincronizzerà automaticamente i progressi su iPhone, iPad, iPod e sul web.

Con Babbel porti i corsi di lingua dal salotto di casa alla strada, al parco, ai mezzi di trasporto, al bar. Impari quando e dove lo desideri per tutto il tempo che vuoi. Un paio di vocaboli nuovi mentre sei in fila al supermercato o un’intera lezione di grammatica durante il tragitto per andare al lavoro. “Molte persone desiderano imparare una nuova lingua ma non ne hanno il tempo o la motivazione sufficienti”, afferma il nostro CEO, Markus Witte. “La nuova app può essere d’aiuto, perché consente di imparare in ogni momento e in ogni luogo. Sono orgoglioso del mio team e dei risultati di questo duro lavoro!”.

Nuove app, prossimamente anche per Android

Le app per le tre lingue più richieste (inglese, spagnolo e francese) sono già disponibili per il download gratuito. Altre lingue seguiranno presto . Come sempre, Babbel consente di provare gratuitamente la prima lezione di ogni corso, mentre l’accesso ai materiali completi è disponibile tramite abbonamento, effettuabile non soltanto su babbel.com ma anche direttamente tramite la app: l’abbonamento per un mese costa 9,99 euro, quello per tre mesi 19,99 Euro e quello per 6 mesi 33,99 euro. Le app di trainer lessicali disponibili fino a oggi su iPhone rimangono per il momento disponibili come offerta aggiuntiva.

A tutti gli utenti Android: a presto con nuove app tutte per voi!

Spagnolo

Francese

Inglese

Qui si accede all’app-Store

 

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O’zapft is! – Il corso dedicato all’Oktoberfest

Posted on September 6, 2013 by

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Questo articolo in: Tedesco (Deutsch), Inglese (English), Spagnolo (Español)

Chiedendo in giro per il mondo cosa sia più conosciuto della Germania e dei tedeschi, nomi come lederhose (i tipici pantaloni di pelle), dirndl (un vestito tradizionale), la birra ed il buon brezel – o pretzel, come dicono nei paesi anglofoni – compaiono piuttosto in alto sulla lista. Anche l’Oktoberfest è ben conosciuto e si è guadagnato il nome di maggior sagra al mondo: una vera e propria calamita di visitatori provenienti da tutto il pianeta. Un’ottima ragione insomma per prendere e mettersi in viaggio verso queste lande, per potersi così fare una propria idea sul gran trambusto che gira intorno al “Wiesn”.

La verità è che l’Oktoberfest ha ben altro da offrire, oltre i tendoni della birra e visitatori in dirndl e lederhose, che vanno in giro addentando brezel. Lo sapevi, ad esempio, che ci sono giostre storiche che risalgono in parte al 19mo secolo, costruite in legno e con tanto di orchestrina di fiati che suona dal vivo? La giostra chiamata Krinoline venne costruita interamente a mano da quattro forti uomini, dal momento che ai tempi i meccanismi per un simile movimento rotatorio potevano essere prodotti solo artigianalmente.

Eppure, venerande tradizioni di questo tipo risultano ad un esame più attento esser tornate alla ribalta. Ed a proposito di mode, all’inizio del 19mo secolo non si portavano i vestiti tradizionali bavaresi, come ora, ma si seguiva piuttosto la moda francese…

Insomma, c’è tanto da scoprire!

Grazie al nostro corso sull’Oktoberfest ci si può preparare qualche battuta in anticipo e sfidare una vera cameriera bavarese ordinando la birra in tedesco. I dialoghi brevi ed i quadri informativi inoltre sono ricchi di fatti ed informazioni sulla cultura e la storia di questa sagra. Nell’ultima delle sei lezioni gli utenti più coraggiosi possono cimentarsi nel dialetto bavarese – un’esperienza che prima o poi capiterà a tutti gli avventori dell’Oktoberfest, volenti o nolenti. Come si suol dire: “O’zapft is! Des wird a Mordsgaudi!

Frauke e Maren sono project manager presso Babbel ed hanno sviluppato e scritto la maggior parte dei corsi di tedesco. Per il corso dedicato all’Oktoberfest hanno intrapreso per voi un viaggio di ricerca districandosi tra aspetti linguistici, storici e gastronomici intorno al cosiddetto Wiesn. 

 

 

 

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