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All posts by Babbel

Stili di apprendimento – qual è il vostro?

Posted on August 13, 2014 by

stili di apprendimento

Immaginatevi questa scena: un piccolo, simpatico alieno vi ferma mentre state andando a casa. È sceso sulla Terra alla disperata ricerca di un buon caffè. Il destino di milioni di abitanti del suo pianeta dipende dalla sua missione: riuscirà a tornare lassù con una caffettiera e le istruzioni per come usarla? Ovviamente, vi offrite volentieri di dargli una mano.

Che fate? (more…)

Qual è l’accento più sexy del mondo?

Posted on August 6, 2014 by

l’accento più sexy

Le grandi domande dell’estate sono le stesse da Babbel come sotto l’ombrellone: tornerà la pace in Medio-Oriente? Il riscaldamento globale esiste davvero? E soprattutto: qual è l’accento più sexy del mondo?

*ahem*

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L’americano colloquiale – facile come un pezzo di torta

Posted on July 22, 2014 by

americano colloquialeIl nuovo corso di Babbel dedicato all’americano colloquiale presenta le espressioni e le frasi più utili dell’inglese gergale parlato negli Stati Uniti. E ci siamo dovuti chiedere: perché si dice che qualcosa di molto facile è “un pezzo di torta”?

Andiamo a scoprire le (possibili) origini di questa ed altre classiche espressioni americane. Prendetele “con un pizzico di sale”!

 

broke (letteralmente: “rotto”) – senza soldi, al verde, in bolletta

Nel periodo dopo il Rinascimento, molte banche europee fornivano ai propri clienti piccole piastrelle di ceramica che riportavano il nome del cliente, il suo limite di credito e il nome della banca. Un po’ come le moderne carte di credito, ma ben più pesanti. Il cliente portava con sé la piastrella quando voleva chiedere un prestito e, se il suo limite di credito era già stato superato, l’impiegato della banca la rompeva.

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Quali sono i veri motivi che ci spingono ad imparare una nuova lingua?

Posted on June 18, 2014 by

Se state imparando una lingua, pensate per un attimo a cosa rispondereste a una semplice domanda: perché lo fate?

È una domanda che di recente è stata posta in termini economici. Il tutto è iniziato con la pubblicazione di un podcast su Freakonomics che metteva in discussione i vantaggi finanziari di imparare una lingua straniera. Sul blog “Prospero” dell’Economist, Robert Lane Greene ha replicato facendo notare che le cifre in realtà erano superiori alle stime fornite e variavano molto a seconda della lingua.

È un aspetto di cui vale la pena parlare, anche se è un po’ triste ridurre la bellezza (e l’utilità non quantificabile in cifre) di imparare le lingue a una questione economica di ritorno sull’investimento.

Quanto è decisivo questo fattore? E più specificamente, per quali fasce d’età e nazionalità? Quali sono i motivi principali che spingono le persone a voler imparare una lingua straniera?

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Quiz: espressioni del gergo calcistico brasiliano

Posted on June 12, 2014 by

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Siete esperti in materia di calcio? Ve ne intendete di moduli e formazioni? Conoscete la differenza tra un terzino e un mediano? Sapete come l’Ungheria ha rivoluzionato la tattica di gioco negli anni ‘50?

No? Be’, neanche noi. 

Partecipate all nostro quiz e scoprirete alcune vivaci e colorite espressioni del gergo brasiliano sul calcio – potrete usarle per far colpo sui vostri amici durante le partite dei Mondiali!

 

Suggerimenti degli utenti: come memorizzare nuovi vocaboli

Posted on June 4, 2014 by

Vi abbiamo chiesto di scriverci i vostri metodi preferiti per memorizzare il vocabolario e ci avete mandato ottimi suggerimenti. Alcuni sono dei classici e altri sono un po’ più bizzarri. Quali di questi metodi usate e che altro aggiungereste? Ditecelo nei commenti!

 

1. Fare attività fisica mentre ripeto le parole – Joseph

Questo è un metodo dall’efficacia dimostrata: uno studio del 2010 ha esaminato un campione di persone che facevano attività come andare in bicicletta mentre imparavano nuovi vocaboli e ha concluso che “l’attività fisica simultanea durante l’apprendimento lessicale facilita la memorizzazione di elementi nuovi”.

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Perché la grammatica (e i broccoli) ti fanno bene

Posted on May 27, 2014 by

la grammaticaQuesto mese Babbel dedica particolare attenzione alla grammatica con una serie di corsi ricchi di benefici. Abbiamo inoltre nuovi corsi di pronuncia, di approfondimento e sui falsi amici.

 

Poveri broccoli, la casta degli intoccabili nel mondo degli ortaggi. Sono ricchi di benefici per la salute e pare siano addirittura il cibo preferito del presidente americano Obama, eppure sono ancora disprezzati dai bambini di tutto il mondo e da non pochi adulti.

Un po’ come la grammatica, appunto, che per molti è stata un tormento negli anni della scuola: il ricordo degli interminabili esercizi di coniugazione dei verbi, con libri di testo più pesanti dell’elenco telefonico, ci ha lasciato un retrogusto amaro che non ci fa venire una gran voglia di masticare di nuovo regole ed eccezioni.

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Pronti e via: la storia delle bici di Babbel

Posted on May 14, 2014 by

Bici di Babbel

Gregory Simon nel suo habitat naturale – Foto di James Lane per Babbel.com

Un mercoledì mattina di marzo, in una bella giornata di sole, Gregory Simon si stava preparando per andare al lavoro. Doccia, vestiti e una tazza di caffè al volo prima di uscire di casa. Due ore dopo, arrivava in ufficio con l’aria piuttosto sconvolta, esclamando: “Mi hanno appena fregato la bici!”

Gregory gira da sempre in bicicletta, fin da quando pedalava su e giù per le colline nelle Alpi francesi intorno ad Annecy, dove è cresciuto. Da quando vive a Berlino, ha sempre usato la bici per andare al lavoro, preferendo sfidare anche il tempo più inclemente piuttosto che restare intrappolato nel traffico in auto. Era molto affezionato alla sua bicicletta.

Chiunque abbia subito un furto di bicicletta sa bene quanto sia un’esperienza frustrante, ma nel caso di Gregory il tempismo dei ladri è stato perfetto: proprio quel giorno infatti da Babbel era appena partito l’ordine per più di 70 nuovissime biciclette aziendali.

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Il portoghese per tutti i giorni

Posted on April 30, 2014 by

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Prima o poi capita a tutti di ritrovarsi in un momento di forte imbarazzo, o in una di quelle situazioni in cui vorresti solo che la terra si spalanchi per inghiottirti. Ma che fare quando il passo falso si compie inconsapevolmente?

Tre dita sono sufficienti a provocare una gran confusione, come sicuramente ricorderà chi ha visto „Bastardi senza gloria“. Se il luogotenente Hicox avesse utilizzato le tre dita giuste al bancone, nessuno si sarebbe accorto che era unaspia nemica.

Piccole differenze culturali possono avere un impatto enorme, specialmente in Brasile.

Immagina di essere a Rio o San Paolo e di voler segnalare che „è tutto ok“ a qualcuno che si trova sul lato opposto della strada. Quale tra i tre gesti raffigurati sopra faresti?

Se hai scelto quello centrale, faresti bene a ripensarci. In alcune culture, questo gesto può segnalare che va tutto bene o che ciò che hai appena mangiato ti è piaciuto molto, ma in Brasile è spesso utilizzato per indicare la parte terminale dell’apparato digerente. Sì, proprio quello. Non c’è da meravigliarsi se la persona alla quale ti rivolgi reagisce sbellicandosi dalle risate.

Il nuovo corso di Babbel, „Il portoghese per tutti i giorni“, può aiutarti a evitare di incappare in questi ed atri insidiosi tranelli. Contiene il linguaggio, gli usi e i costumi da utilizzare o evitare in pubblico, ti insegna le espressioni colorite da usare durante le feste e alcune frasi di uso quotidiano. Potrai inoltre scoprire come i brasiliani celebrano le festività.

Se hai già una conoscenza di base della lingua, potrai mettere alla prova le tue capacità di comprensione orale. Troverai numerosi dialoghi su viaggi, shopping e naturalmente sul calcio.

È tempo di dare una spolverata al tuo portoghese – la coppa del mondo è dietro l’angolo!

Perché la vostra lingua madre influisce sull’apprendimento di una lingua straniera

Posted on April 3, 2014 by

Perché per la maggior parte degli italiani è più facile imparare lo spagnolo che il tedesco – e una volta che si conosce già lo spagnolo, diventa ancora più facile imparare il francese? E come mai troviamo invece particolarmente difficili lingue come il turco o l’indonesiano?

La risposta è semplice e ha a che fare con il concetto di “famiglie linguistiche”, gruppi di lingue simili derivate dallo stesso antenato comune. Ben sei tra le lingue dei corsi che offriamo appartengono al gruppo germanico: tedesco, inglese, olandese, danese, svedese e norvegese (le ultime tre fanno parte delle lingue scandinave, che si assomigliano ancor più tra loro). La seconda famiglia principale rappresentata su Babbel è quella delle lingue romanze (o latine), a cui appartengono spagnolo, portoghese, francese e italiano.
Le lingue appartenenti alla stessa famiglia hanno molto in comune. Ad esempio, le espressioni temporali si assomigliano molto tra lingue dello stesso ceppo. Una stretta parentela linguistica si rispecchia spesso anche nella somiglianza di regole e concetti grammaticali.

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Cosa implica questo nello studio delle lingue straniere e nei corsi di Babbel?

I nuovi corsi per una lingua di studio vengono creati in tedesco e successivamente adattati alle altre sei lingue di riferimento. In questo processo di adattamento e traduzione cerchiamo solitamente di restare il più possibile vicini alla lingua di studio nella scelta e nell’utilizzo di parole e frasi. Grazie a questo accorgimento, più le lingue che già parlate assomigliano a quella che state studiando, più vi risulterà facile e veloce memorizzarne le regole grazie alle connessioni tra l’una e l’altra. Se state studiando una lingua che appartiene alla stessa famiglia della vostra lingua madre, il corso offrirà meno spiegazioni aggiuntive di quelle solitamente necessarie se steste studiando una lingua appartenente ad un’altra famiglia.

Come adattiamo i corsi di Babbel alla vostra lingua madre

Ecco un esempio: la differenza tra i verbi “pouvoir” e “savoir” per un tedesco che impara il francese non è così ovvia come per un italiano. Mentre nella lingua italiana esistono gli equivalenti “potere” e “sapere”, entrambi i verbi si traducono in tedesco con “können”. Le spiegazioni su quando utilizzare “pouvoir” (ossia, quando qualcosa è permesso o possibile) piuttosto che “savoir” (che significa più “conoscere, sapere, essere in grado di”) vengono quindi tralasciate nei corsi di francese per italiani. Ovviamente, tutti gli utenti di qualsiasi madrelingua che stanno studiando il francese dovranno comunque fare gli stessi esercizi sulle singole forme dei due verbi.Bildschirmfoto 2014-03-18 um 14.30.01

Invece di tradurre i nostri corsi di lingua dal tedesco in altre lingue dobbiamo a volte aggiungere delle spiegazioni. Ad esempio, i tedeschi sono già abituati a declinare i verbi: “ich bin, du bist, er/sie/es ist, …”. Questo implica che nel corso di francese per madrelingua tedeschi sarebbe superfluo spiegare che esiste una forma diversa del verbo per ogni pronome personale.
Per gli svedesi invece, che per tutti i pronomi personali utilizzano la stessa forma del verbo (“jag är, du är, han/hon/den/det är, …”), aggiungiamo appunto delle note specifiche, come potete vedere nell’immagine qui sotto:

Un esempio di spiegazioni aggiuntive per la coniugazione dei verbi nel corso di francese per madrelingua svedesi.
Un esempio di spiegazioni aggiuntive per la coniugazione dei verbi nel corso di francese per madrelingua svedesi.

Avete notato che anche se tedesco e francese appartengono a due famiglie linguistiche diverse, si assomigliano molto almeno da questo punto di vista? Un suggerimento: per sapere quali sono le trappole da evitare nella lingua che state studiando, provate i nostri corsi “Falsi amici”! Vi aiuteranno a non confondere più frasi e parole che sembrano simili a quelle della vostra lingua madre ma hanno in realtà tutt’altro significato.

Buon divertimento con le lingue!