The Babbel Blog

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…giá sei anni!

Posted on January 17, 2014 by

Markus Witte (co-fondatore)

Da non crederci: si é appena concluso il nostro sesto anno online.
 Foto 3Ed é con soddisfazione ed orgoglio che possiamo constatare che l’anno appena conclusosi é stato decisamente il migliore.
 Quante ne sono successe: é stato chiuso un round di investimenti da 10 milioni di dollari, ben 45 splendidi personaggi si sono uniti al team, tra i quali vari manager, ciascuno con alle spalle un’esperienza di oltre 10 anni. E poi nuovi uffici, due nuove lingue (norvegese e danese), nuove Apps per due piattaforme (iOs e Android) – ed un nuovo logo! E soprattutto milioni di nuovi utenti, protagonisti in prima linea.

Quello che é nato con i 4 fondatori in un vecchio ed angusto appartamento di Kreuzberg é nel frattempo cresciuto come un brulicante alveare oggi composto da piú di 100 assunti fissi, ai quali si aggiungono piú di 200 autori, didattici, redattori, traduttori, madrelingua e supporter, liberi professionisti che lavorano per noi mantenendo le loro professioni di insegnanti, musicisti ed attori. 
E sommando tutti otteniamo quel bel numero di persone che va a costituire Babbel.
Crediamo che questo sia un ottimo motivo per festeggiare. E considerando il fatto che gennaio é sempre stato per noi il mese piú attivo (grazie alle vostre ed alle nostre aspettative ed intenzioni), abbiamo addirittura posticipato il Natale per farlo: venerdí si fa festa attorno all’albero.
Dopodiché si continua con il nostro settimo anno, per il quale ci siamo giá prefissati molte cose.
Alcune saranno sorprese, altre saranno realizzate prima di averne discusso, e di certo c’é che arriverá il russo, la prima lingua non su base alfabetica latina per Babbel.
Ed abbiamo in programma di rimettere in sesto il review manager. E di continuare ad imparare. E divertirci. E creare. E…!!!

 

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La nuova app finalmente anche per Android

Posted on January 16, 2014 by

Tedesco per il lavoro, spagnolo per scrivere lettere d’amore e inglese per le vacanze: realizza tutti i tuoi buoni propositi per il 2014 grazie alle grandi novità di Babbel. La nuova app per Android arriva infatti puntuale con l’inizio del nuovo anno.

L’apprendimento mobile per chi è in movimento è uno dei nostri temi caldi.

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Le app per iOS hanno fatto la loro comparsa un paio di mesi fa. Da allora molti utenti aspettano l’arrivo di una app per telefoni e tablet Android che offra di più di un semplice training di ripasso dei vocaboli. Finalmente la app è pronta a rendere disponibile l’apprendimento mobile anche agli utenti Android. Perché ora anche i corsi di Babbel sono disponibili per gli apparecchi mobili e i progressi si sincronizzano automaticamente su tutti i dispositivi e sul web.

La veste grafica della app segue la nuova ed esclusiva linea sfoggiata da Babbel. Oltre al logo, essa comprende anche l’icona per la piattaforma utente mobile: una grande “B” preceduta dal simbolo “più”, con un look più essenziale che porta in primo piano la sostanza. Ecco Babbel 2014!
Ma le novità non sono finite: ora non è più necessario avere una app per ogni lingua. Tutte le lingue di apprendimento sono riunite nella stessa app. In questo modo è possibile cambiare da una lingua all’altra e provare gratuitamente la prima lezione di ogni corso. Gli utenti di Babbel possono così accedere gratuitamente a tutti i corsi delle lingue per le quali sono registrati.

Non perdere tempo: scarica, registrati e scopri tutte le novità per concretizzare tutti i tuoi buoni propositi!
Fai click qui per scoprire la nuova app nel Google Play Store

Attenzione: imparate a vostro rischio e pericolo!

Posted on October 15, 2013 by

Non cominciate nemmeno questo corso se siete affamati!!!

Detto altrimenti, come ha commentato un utente di Babbel al termine del nostro corso di spagnolo, da poco pubblicato:

“Complimenti!!! La vostra sezione La cucina spagnola e sudamericana è fantastica. Ben strutturata, interessante e molto utile nel comprendere la cultura culinaria di questi paesi. L’unica cosa negativa… Studiare mi fa venire l’appetito.”

Prima di cominciare un viaggio culinario passando per l’Andalusia, la città di Valencia o il Messico, si consiglia vivamente di stipare il vostro frigorifero con una gran varietà di cibi, sia dolci che salati. Per ogni nuovo vocabolo richiesto verrete tentati da nuove prelibatezze. Comprate del pesce o dei frutti di mare, prima di dirigervi verso la Galizia. Approvvigionatevi di gustose bistecche per la lezione dedicata all’Argentina. Rifornitevi di more, mele candite e papaia, per poter avere una vaga idea di quanto siano deliziosi i succhi di frutta freschi del Cile.

Capesante in salsa speciale di vino bianco: un antipasto della Galizia.

È meglio procurarsi anche un libro di cucina, perché, si badi bene, questo corso non contiene alcuna ricetta – è inteso piuttosto come un viaggio culinario attraverso alcune regioni della Spagna e dell’America Latina. Potrete tra l’altro farvi un’idea di quali e quanti tipi diversi di caffè esistano e quali piatti vengano preparati come antipasti, quali come primi piatti e quali come dessert. Insomma questo corso non solo fornirà i vocaboli gastronomici lungo la via, ma anche uno spaccato culturale sul mondo della variegata cucina di lingua spagnola.

La cioccolata calda con dolci fritti è una colazione post-sbornia molto amata in tutta la Spagna.

E nel caso in cui voleste conoscere la differenza tra la tortilla spagnola e la tortilla messicana, oppure voleste imparare a conoscere qualcosa a proposito di crostacei – ad esempio i granchi, chiamati “jaiba” in Cile ma “cangrejo” in Spagna, rimpinzatevi per bene e cliccate qui: “La cucina spagnola e sudamericana”. (Link)

Frauke lavora come project manager nella redazione di Babbel e responsabile, tra l’altro, dei contenuti di lingua spagnola. Nel corso del suo viaggio per il mondo di lingua spagnola ha potuto provare direttamente i diversi menù proposti. Al solo pensiero degli hot dog cileni, delle tapas dell’Andalusia o della zuppa di ceci castigliana le torna subito l’acquolina in bocca.

Ecco le nuove app per iPhone – ora con l’offerta dei corsi al completo!

Posted on September 24, 2013 by

 

I nostri sviluppatori, designer, autori ed esperti linguistici hanno passato mesi di notate in bianco armeggiando, discutendo e tenendosi svegli durante la notte a forza di caffé e ClubMate. E finalmente sono arrivate, con grande tempismo all’uscita di iOS7: le nuove app di Babbel!

 

La D-Team

 

Per la prima volta iPhone e iPod Touch presentano tutte le caratteristiche premium più amate del web, come dialoghi interattivi, grammatica, lessico, esercizi di ascolto e scrittura e un riconoscimento vocale ancora più accurato. Abbiamo inoltre rinnovato completamente l’interfaccia grafica rendendola più facile da usare e ringiovanendola con linee pulite e moderne. Grazie alle piccole animazioni e ai nuovi colori ed effetti sonori, l’apprendimento risulta ancora più divertente e coinvolgente.

Come funziona l’apprendimento su piattaforma unica?

Le app mobili mettono a disposizione la quasi totalità del programma online (nuovi corsi, Business English e corsi B1 per il livello intermedio sono disponibili al momento esclusivamente su babbel.com) e sono comprese automaticamente nel normale abbonamento. In questo modo, grazie a un unico login potrete accedere a tutte le piattaforme e imparare senza nessun costo aggiuntivo. La nuova app aggrega inoltre tutti i dispositivi mobili. Una volta installata, sincronizzerà automaticamente i progressi su iPhone, iPad, iPod e sul web.

Con Babbel porti i corsi di lingua dal salotto di casa alla strada, al parco, ai mezzi di trasporto, al bar. Impari quando e dove lo desideri per tutto il tempo che vuoi. Un paio di vocaboli nuovi mentre sei in fila al supermercato o un’intera lezione di grammatica durante il tragitto per andare al lavoro. “Molte persone desiderano imparare una nuova lingua ma non ne hanno il tempo o la motivazione sufficienti”, afferma il nostro CEO, Markus Witte. “La nuova app può essere d’aiuto, perché consente di imparare in ogni momento e in ogni luogo. Sono orgoglioso del mio team e dei risultati di questo duro lavoro!”.

Nuove app, prossimamente anche per Android

Le app per le tre lingue più richieste (inglese, spagnolo e francese) sono già disponibili per il download gratuito. Altre lingue seguiranno presto . Come sempre, Babbel consente di provare gratuitamente la prima lezione di ogni corso, mentre l’accesso ai materiali completi è disponibile tramite abbonamento, effettuabile non soltanto su babbel.com ma anche direttamente tramite la app: l’abbonamento per un mese costa 9,99 euro, quello per tre mesi 19,99 Euro e quello per 6 mesi 33,99 euro. Le app di trainer lessicali disponibili fino a oggi su iPhone rimangono per il momento disponibili come offerta aggiuntiva.

A tutti gli utenti Android: a presto con nuove app tutte per voi!

Spagnolo

Francese

Inglese

Qui si accede all’app-Store

 

Vedere, ascoltare e capire le lingue

Posted on August 16, 2013 by

Tarte, tartiflette, tapenade e così via sono tipiche pietanze francesi, ma qual è il vero significato di queste parole? Con il corso di cucina francese gli user di Babbel intraprendono un “tour de France” linguistico e culinario attraverso le diverse regioni della Francia.

Non è l’unico, però: anche il lavoro di redazione e la traduzione sono stati un viaggio ricco di esperienze e curiosità. A cosa equivalgono certi piatti nella propria lingua? Da dove derivano nomi buffi come “pôchouse”, “pulenda”, “quenelle”, “cassoulet”, “nonnette”, “tartiflette” e “tapenade”? E si possono tradurre?

Per rendere efficace l’apprendimento abbiamo deciso di tradurre – laddove era possibile – le specialità in questione. In fin dei conti non si trattava solo di trascrivere la parola “cassoulet” ma piuttosto di scoprire che cosa si nascondeva dietro questo piatto tipico della regione “Midi-Pirenei”, per essere in grado un giorno di capire veramente un menù francese.

Introducendo la parola “cassoulet” insieme alla sua traduzione si ha subito – ancor prima della descrizione dettagliata degli ingredienti e della sua preparazione – un’idea di cosa sia questo piatto: uno stufato di fagioli bianchi. Per evitare poi che durante gli esercizi successivi l’apprendente pensi per sbaglio a “cassoulet” come alla combinazione di “potée” (stufato) e “haricots blancs” (fagioli bianchi) la traduzione è accompagnata dalla specificazione “nome proprio”. Inoltre, per facilitare la memorizzazione della parola, si legge anche che “cassoulet” deriva dal termine occitano “la cassole” (pentola di terracotta) in cui tradizionalmente viene cucinata questa pietanza.

In altri casi, come in quello del piatto savoiardo “la tartiflette”, uno sformato di patate, il termine “patatina” funge da ulteriore indizio per la parola richiesta nell’esercizio perché “tartiflette” proviene dal termine “tartiflâ” che, in un dialetto, significa “patata”.

Con molta inventiva e forse anche in modo un po’ azzardato vengono presentate anche le “quenelles” di Lione. Infatti, i termini “gnocchi” in italiano, “dumplings” in inglese, “croquetas” in spagnolo e “Klößchen” in tedesco non corrispondono del tutto all’originale, sia per la sua forma allungata che, soprattutto, per l’ingrediente di cui sono fatte, cioè la semola di frumento. Tuttavia, anche ciò viene poi risolto e spiegato in dettaglio e così si impara che la parola “quenelle” deriva dal tedesco “Knödel”.

Non è stato invece assolutamente possibile tradurre, ad esempio, due tipi di formaggio della regione Champagne: “le langres” (formaggio erborinato di Langres) e “le rocroi” (un formaggio di Rocroi). In questi casi non esiste una traduzione che faccia a meno del luogo di origine, poiché il formaggio in genere porta il nome del suo luogo di provenienza.

A differenza dei corsi di Babbel per principianti, le cui traduzioni prevedono essenzialmente l’aggiunta di informazioni e chiarimenti di ordine grammaticale, il corso di cucina francese è anche stata una vera sfida e ha implicato un lungo lavoro di ricerca nella scelta della traduzione giusta. Interessante e informativo è stato anche il fatto che alcuni termini riferiti alle specialità francesi trattate nel corso derivano da dialetti regionali ovvero da altre lingue come il polacco, l’italiano e il tedesco. Tanto da far perdere la testa persino al nostro protagonista francese che nell’ultima lezione dice: “Le kouglof ??? Encore un mot incompréhensible !” (Il kouglof ??? Un’altra parola incomprensibile!) Ah, se qualcuno gli avesse consigliato il corso di cucina francese di Babbel prima di intraprendere il suo viaggio culinario!

Sull’autrice: Katja è Senior Content Manager presso Babbel e cucina volentieri per amici e colleghi i piatti di un libro di cucina francese comprato alla fine di un soggiorno biennale a Parigi. Non segue però proprio alla lettera la lista degli ingredienti, come invece fa con le regole di grammatica francese nel suo lavoro di redattrice dei corsi di francese di Babbel.

Corsi di approfondimento di Babbel: cosa significano A-B-C e cosa facciamo meglio degli altri?

Posted on July 30, 2013 by

A1, A2, B1, B2, C1, C2. Così vengono chiamati i livelli linguistici da qualche anno in Europa. Ma cosa indicano queste lettere? Il Quadro Comune Europeo di Riferimento (QCER) per le lingue del Consiglio d’Europa indica con A1/A2 i livelli base, con B1/B2 i livelli intermedi e con C1/C2 i livelli avanzati.

Prima dell’introduzione del QCER, le competenze linguistiche venivano testate principalmente sulla base di nozioni grammaticali e lessicali per stabilire se gli studenti fossero in grado di tradurre, usare diverse forme grammaticali e scrivere correttamente. I prodotti digitali nati da questa tradizione propongono a tutti i livelli esercizi di inserimento di vocaboli e forme grammaticali: più alto diventa il livello, più complessi sono lessico e grammatica. Purtroppo però, anche chi è esperto in grammatica e ha buone competenze lessicali non è in grado di comunicare automaticamente con il mondo reale, come sanno tutti quelli che a scuola, pur avendo ottimi voti in una lingua straniera, non sono in grado di esprimersi una volta all’estero.

Il QCER si basa su un approccio diverso. I livelli dall’A1 al C2 descrivono quali siano le competenze degli studenti in diverse situazioni comunicative nelle quattro abilità: leggere, ascoltare, parlare e scrivere. Un paio di esempi per quanto riguarda la scrittura: al livello A1 si è in grado di compilare un modulo, al livello B1 si può redigere una breve lettera su temi noti, al livello C1 si riesce a scrivere un tema su argomenti complessi.

Il QCER si concentra quindi sulla comunicazione e sulla pratica. I diversi livelli di conoscenza non vengono quindi descritti in base a nozioni grammaticali o lessicali. Proprio chi impara da autodidatta ha però la necessità, ai livelli più bassi, di acquisire una solida base grammaticale e lessicale. Deve imparare come funziona la nuova lingua per poter affrontare da solo le prime situazioni comunicative, anche solo con brevi frasi, spesso imparate a memoria.

Cosa c’entra tutto questo con Babbel? I nostri corsi per principianti, dall’1 al 6, portano al conseguimento del livello A2, lo stesso che la maggior parte degli studenti raggiunge dopo un paio d’anni di studio scolastico. Quest’anno pubblicheremo, lingua dopo lingua, i nostri Corsi di approfondimento, che permettono di esercitarsi in maniera graduale nelle competenze del livello B1 del QCER.

Nei corsi per principianti di Babbel il nucleo fondamentale delle lezioni è costituito da grammatica e lessico, seppure inseriti in situazioni comunicative autentiche e orientate alla pratica.

I nuovi Corsi di approfondimento ribaltano questa struttura. La grammatica e il lessico vengono ridotti e il nucleo fondamentale è costituito dalla pratica, ovvero leggere, ascoltare, parlare e scrivere in situazioni quotidiane concrete. In ogni unità didattica del corso raccontiamo una storia che consente di esercitarsi nelle quattro abilità. Nella prima parte ci si concentra in particolare su ascolto e produzione orale: dopo una breve introduzione lessicale sono previsti dettati, esercizi di comprensione orale, esercizi di pronuncia con riconoscimento vocale e infine, nel contesto della storia, è possibile interpretare un ruolo in un dialogo. Nella seconda parte si prosegue con lettura e scrittura tramite esercizi di traduzione, di comprensione scritta e di scrittura libera, sempre nel contesto della storia. Nella prima parte la grammatica viene introdotta implicitamente tramite il lessico, nella seconda parte viene spiegata ed esercitata tramite attività di lettura e scrittura.

Mentre la maggior parte dei corsi di lingue di livello intermedio si basa su esercizi di inserimento di vocaboli e strutture grammaticali complessi, i Corsi di approfondimento di Babbel trasmettono abilità comunicative autentiche.

Prova i nostri Corsi di approfondimento di francese e inglese !

L‘autrice: Miriam ha sviluppato, per diversi istituti di formazione, vari materiali didattici caratterizzati da un approccio pratico per corsi in presenza, prodotti stampati, CD, corsi online e applicazioni mobili. Da quattro anni lavora presso Babbel dove coordina la redazione.

 

Le app di Babbel superano i 10 milioni di download

Posted on June 13, 2013 by

Sotto i riflettori, nell’ultimo periodo, le app educative e quelle per l’apprendimento delle lingue straniere. Così, siamo lieti di annunciare che le nostre app sono state scaricate più di 10 milioni di volte dai nostri utenti, considerando tutte le piattaforme da Android a iOS.

10 Milioni di grazie per i nostri utenti che hanno provato e che continuano ad usare le nostre app per imparare una lingua straniera. Le app di Babbel sono passate ai primi posti nelle classifiche degli Store più amati dagli smartphone dipendenti, in oltre 35 Paesi!

Le lingue più studiate? Inglese, spagnolo e francese, seguite da italiano e tedesco, come potete vedere nell’info-grafica che segue.

Le app trainer di vocaboli per iOS, Android, Windows 8, Windows Phone 8 e Amazon, sono gratuite e la loro popolarità sta crescendo rapidamente in tutto il mondo. Il materiale didattico audiovisivo contiene esercizi di vario genere dagli esercizi di ascolto a quelli di scrittura su temi vari e disparati: cultura, sport, amore, vacanze e molto altro ancora. Le app gratuite contano più di 3000 vocaboli per ognuna delle lingue di studio dell’offerta didattica.

Babbel continua a crescere e ampliare il materiale didattico e la sua presenza sulle diverse piattaforma online e mobili. Tanti progetti sono in cantiere, vi terremo aggiornati con le nostre ultime novità!

L’olandese – oltre i tulipani!

Posted on February 19, 2013 by

Le opinioni a proposito della lingua olandese divergono: da “ha un suono così carino” a “a me sembra solo un mal di gola”, si può sentire di tutto e di più. Con il nostro primo corso di olandese per principianti imparerete non solo la pronuncia giusta, ma anche i vocaboli e le prime regole grammaticali, così da essere in grado di farvi comprendere durante la vostra prossima visita olandese.

Mentre in precedenza era disponibile solo un trainer di vocaboli per l’olandese su Babbel, ora si può imparare, ad esempio, come negare affermazioni e domande. Potrà suonare banale; eppure, magari abbiamo imparato la frase “vorrei del tè” e abbiamo ora bisogno di negarla, perché preferiamo non avere del tè. Qui a Babbel abbiamo ritenuto importante inserire anche una lezione con frasi utili per tutti i giorni, in cui imparare per esempio come dire che non si capisce qualcosa, oppure come si possa chiedere a qualcuno di mostrare le indicazioni stradali anche su cartina, perché sia più facile seguirle. Magari prenderete coraggio, una volta sul luogo, e ordinerete un “koffie verkeerd”  (un caffellatte) oppure, perché no, una ”kippensoep” (brodo di pollo) ed  “een portie bitterballen” (una porzione di polpettine). Verrà finalmente spiegato a tutti coloro che, a furia di sentir dire “lekker” (gustoso) tutto il tempo, si siano chiesti se gli olandesi non facciano che parlar di cibo, come si possa in realtà dire anche “lekker slapen” ed intendere “dormir bene”.
Il fascino di questa lingua è anche nell’utilizzo del diminutivo per ogni cosa, da “cadeautje” (regalino) a “autotje” (lett. automobilina). Per chi sta imparando, questo ha un innegabile vantaggio: quando l’articolo non è chiaro, è possibile ricorrere alla forma diminutiva, che può avere solo un determinato articolo.

Solamente un paio di parole sulla pronuncia: la “g” potrebbe suonare un po’ buffa, essendo pronunciata in modo insolito. Ci si abituerà in fretta, tuttavia, a pronunciare correttamente la “g” in gola e si potranno mettere da parte i pregiudizi sul mal di gola. C’è anche una netta divisione tra nord e sud riguardante la pronuncia di questo suono. Al sud (Belgio compreso) viene pronunciato più delicatamente che al nord. Una ragione in più per noi, nel lavorare alla registrazione del sonoro del corso, per avere due voci olandesi diverse per regione linguistica, una dal nord ed una dal sud (Belgio); potrete così sentire fin dall’inizio le differenze nella pronuncia ed esercitare la vostra comprensione orale.

Veel plezier ermee! (Buon divertimento!)

Un intero programma – tutto Babbel per iPad

Posted on January 8, 2013 by

Leggi questo articolo in: Inglese (English), Francese (Français), Tedesco (Deutsch)

E’ finalmente uscita l’edizione integrale dei corsi online di Babbel nella nuova versione per iPad

Nemmeno un anno fa abbiamo presentato con orgoglio l’uscita delle app di Babbel per iPad. Le versioni 1.0 e 2.0 erano “solamente“, per così dire, trainer di ripasso per vocaboli, così come le app per iPhone, Android e più recentemente per il tablet di Windows 8. Da una parte dunque Babbel su web, ricco di contenuti, dall’altra una versione più snella disponibile come applicazione. D’ora in poi sarà tutto diverso, almeno per l’iPad. L’applicazione di Babbel per iPad 3.0 contiene infatti tutti i corsi e le lezioni attualmente disponibili su Web.

I fan di Babbel tra di voi sanno già cosa aspettarsi: le nostre categorie di corsi (fino a 5, a seconda delle lingue) ‘Novità’, ‘Corsi per principianti’, ‘Parole e frasi’, ‘Grammatica’ e ‘Corsi speciali’, che celano una gran varietà di corsi e lezioni dedicati a diversi temi. E poi gli esercizi all’interno delle lezioni, che combinano lettura e comprensione con abbinamento e scrittura. Ogni parola e frase è letta e pronunciata, ad ogni voce corrisponde un’immagine. Il software di riconoscimento vocale è un prezioso aiuto nell’esercizio della pronuncia, valutata in base alla somiglianza con quella di una persona di madrelingua. Infine il trainer personale di ripasso, che propone i vocaboli da ripetere fino a quando non rimangano ben in mente.

Tutti gli utenti che hanno già avuto modo di imparare grazie alle precedenti versioni dell’applicazione saranno felici di sapere che non solo il vocabolario, ma anche il progresso nell’apprendimento, ovvero le lezioni e i corsi completati, verranno ora sincronizzati tra app e versione su web. Ancora: la nuova versione dell’app si presenta in tutto lo splendore del suo nuovo design.

Poiché la nuova applicazione non ha più nulla da invidiare alla versione su web, abbiamo conformemente adeguato i prezzi. Valgono dunque per l’app le stesse opzioni già valide per gli abbonamenti su web, in relazione a periodo di attivazione, prezzi e condizioni.

Continua per avere maggiori dettagli e schermate riguardanti il processo di download ed installazione:

Esistono adesso quattro possibili abbonamenti (ciascuno con periodo di attivazione di 1, 3 o 6 mesi):

1) solo web
2) solo app
3) web + app
4) web (con Business English) + app

I prezzi sono i seguenti:

1) + 2) solo web o solo app

abbonamento 1 mese: 9,95 € al mese, addebito mensile
abbonamento 3 mesi: 6,65 € al mese, addebito di 19,95 € ogni 3 mesi
abbonamento 6 mesi: 5,55 € al mese, addebito di 33,30 € ogni 6 mesi

3) web + app

abbonamento 1 mese: 12,45 € al mese, addebito mensile
abbonamento 3 mesi: 8,25 € al mese, addebito di 24,75 € ogni 3 mesi
abbonamento 6 mesi: 6,65 € al mese, addebito di 39,90 € ogni 6 mesi

4) web (con Business English) + app

abbonamento 1 mese: 17,45 € al mese, addebito mensile
abbonamento 3 mesi: 11,55 € al mese, addebito di 34,65 € ogni 3 mesi
abbonamento 6 mesi: 9,35 € al mese, addebito di 56,10 € ogni 6 mesi
Naturalmente di fronte a queste novità e cambiamenti possono sorgere domande. In particolare tutti coloro che hanno già un abbonamento su Babbel e/o accesso all’app per iPad vorranno sicuramente sapere cosa questo comporti.
Ecco di seguito un paio di domande e risposte:

Ho un abbonamento valido su web e ho avuto in precedenza accesso gratuito all’app per iPad. Continuerà ad essere così per me?
- No; per poter continuare ad utilizzare la nostra app, dovrai eseguire un aggiornamento. Apri la tua app, scegli uno dei corsi a disposizione, clicca su “Ottieni l’accesso” e segui le istruzioni. Potrai prenotare l’abbonamento web+app che preferisci – il periodo rimanente del tuo abbonamento web verrà automaticamente aggiunto al nuovo abbonamento scelto. Per fare un esempio, se hai ancora 2 mesi rimasti e scegli l’abbonamento da 1 mese web+app, la durata del corso ammonterà a 3 mesi. Alla fine di questi 3 mesi tornerà ad essere attivo il normale abbonamento scelto, 1 mese web+app.
- Sì, se hai acquistato l’abbonamento web prima del 21/12/2012, puoi utilizzare l’app per iPad per la tua lingua di studio senza alcun costo aggiuntivo per tutta la durata del tuo abbonamento. Se hai già acquistato l’upgrade web+app, al prossimo rinnovo del tuo attuale abbonamento pagherai il prezzo normale (solo web).

Ho un abbonamento annuale. Cosa succede ora?
- L’abbonamento annuale funziona allo stesso modo degli abbonamenti sopra descritti. L’aggiornamento dell’app e le condizioni di abbonamento sono uguali.
- Con l’abbonamento l’annuale funziona allo stesso modo. Se hai sottoscritto il tuo abbonamento prima del 21/12/2012 l’utilizzo dell’iPad app è incluso per tutta la durata del tuo abbonamento.

E per quanto riguarda il mio Multi-Flat o Babbel al completo?
- Nel caso in cui tu abbia un abbonamento Multi-Flat o Babbel al completo, ovvero l’accesso a tutte le lingue e i corsi su Babbel, l’accesso alla nuova app per iPad è compreso nel prezzo. Non dovrai pagare alcun sovraprezzo, fino a quando il tuo abbonamento web rimanga attivo.

Ho avuto in precedenza un abbonamento su web, non più attivo. Ho però un abbonamento attivo per l’applicazione su iPad (nella precedente versione). Continuerà ad essere valido?           
- Sì, per te l’accesso alla nuova app su iPad è gratuita per tutto il periodo rimanente del tuo abbonamento per app. Nel caso in cui tu abbia in passato acquistato l’accesso illimitato, continuerai a poter utilizzare l’app senza costi aggiuntivi anche in futuro.

Nonostante il mio abbonamento per l’app su iPad sia ancora valido, non riesco più ad accedervi. Cos’è successo?
- Talvolta potrebbe rendersi necessario „ripristinare“ l’abbonamento su app. Per fare ciò, vai al menù laterale e clicca su “Impostazioni” > “Ripristina i tuoi acquisti”.
Un nostro caro collega, Gregory, ha ricostruito per voi il processo di download e installazione tramite una serie di schermate riportate qui di seguito.

 

Hai scaricato l'app di Babbel, adesso puoi iniziare la prima lezione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Se al momento non sei un utente di Babbel, registratii cliccando sul pulsante continua.

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Tutto chiaro?
Nel caso in cui ci siano ancora domande, puoi ora contattare il nostro team di assistenza clienti direttamente dalla nuova app.

Il corso sui dialetti tedeschi: perché Babbel si chiama così e altre storie divertenti dei retroscena del nuovo corso

Posted on January 7, 2013 by

Leggi questo articolo in: Inglese (English), Francese (Français), Tedesco (Deutsch), Spagnolo (Español)

“Wos babbelscht’n du do?” – Questo non è tedesco. Oppure si…? In verità sì. È il dialetto dell’Assia per “Was redest du denn da?” (“Di che cosa stai parlando?”) Ascolta quì.
Studiando una nuova lingua, è più utile e immediato studiare la lingua ufficiale, molte lingue però, ad esempio il tedesco, hanno diversi dialetti e sfumature linguistiche utili per capire meglio le persone del luogo e i loro usi e costumi. Noi di Babbel abbiamo pensato che creare un corso sui dialetti fosse non solo un piacevole espediente per mostrare come suona il tedesco ma anche un’occasione per dare un’idea più approfondita di quanto diversa sia la Germania e la sua gente.

Mentre producevamo il corso, anche noi ci siamo divertiti a scoprire il tedesco, lingua madre di molti dei nostri impiegati. Siamo rimasti stupiti nello scoprire quanti di noi sapessero parlare un dialetto (“Hey, non sapevo tu parlassi il dialetto dell’Assia, wow!”). Questo ha portato a molte divertenti discussioni come “No, non ho mai sentito quella parola prima d’ora” o “Davvero, tu chiami le polpette Bagges, no dai!” La pausa pranzo era il momento ideale per chiedere ai colleghi le loro origini, da dove vengono e dove sono cresciuti per poi continuare con la domanda: “Ah allora tu puoi sicuramente parlare un dialetto, giusto?” Per farla breve: abbiamo avuto la possibilità di conoscerci meglio e sotto un nuovo punto di vista.

Il bello è arrivato nel momento della registrazione del corso. Alcune frasi sono state registrate più e più volte poiché lo speaker stava per collassare dalle risate. Ma il mal di pancia da risata è valso la pensa poiché il risultato è brillante! Il coso sui dialetti consiste al momento di 6 diversi dialetti (berlinese, dialetto dell’Assia, Il francone superiore, Il bavarese, lo svevo e il sassone. Imparerai che puoi comprare un panino chiamandolo Weckla in Svevia, Semmela in Franconia o Schrippe a Berlino. Potrai capire un bavarese se parla di un Hallodri (mascalzone) e conoscere che cos’è un Kräbbel (ciambella alla marmellata) nel dialetto dell’Assia. Potrai imparare vocaboli regionali sul cibo e sulla vita quotidiana, ma anche molto sulla regione nella quale il dialetto è parlato e sulle relazioni tra le persone del luogo. E potrai finalmente scoprire il mistero sul perché del nome Babbel: nel dialetto dell’Assia significa parlare, chiacchierare. Inizia adesso il corso sui dialetti di Babbel!

Maren lavora a Babbel da Settembre 2011. Con l’incarico di responsabile di progetto ha diretto tra gli altri, il corso sui dialetti tedeschi. È cresciuta a Berlino ma poiché sua madre viene dall’Assia e suo padre è bavarese ha imparato a conoscere le diversità regionali del tedesco fin da bambina. I parenti in Sassonia e non da ultimo il marito francone sono le ragioni per cui Mareen talvolta ordina una Schrippe in Baviera e cerca una Kräbble a Barlino…