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Come è nato il corso di russo

Posted on July 29, 2014 by

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corso di russo - Barbara BaisiLa creazione del nuovo corso di russo di Babbel presentava una sfida non da poco: trovare il miglior modo di consentire agli utenti di digitare in cirillico su una normale tastiera con l’alfabeto latino. Barbara Baisi, Content Project Manager del nostro team di Didactics, ci spiega come è andata.

 

Per iniziare, ci racconti qualcosa di te e del tuo lavoro?

Vengo dall’Italia e lavoro a Babbel sin dai suoi inizi, nel 2008. A quell’epoca eravamo un po’ di meno! Oggi mi occupo di coordinare i corsi di italianorusso. Lavoro sul russo dallo scorso gennaio. È stato un progetto particolarmente impegnativo per tutti i dipartimenti dell’azienda.

Impegnativo per via dell’alfabeto cirillico?

Sì, quello era assolutamente il problema principale: come permettere ai nostri utenti di digitare le lettere in cirillico? Abbiamo utenti da ogni parte del mondo e non tutti usano una tastiera tedesca o inglese. All’inizio avevamo pensato addirittura di chiedere agli utenti di selezionare il russo come lingua nelle impostazioni del layout di tastiera e utilizzare degli adesivi con le lettere in cirillico, che avremmo spedito noi stessi, da applicare fisicamente alla tastiera del computer. Ma abbiamo deciso di non complicare tanto le cose: vogliamo che Babbel sia sempre utilizzabile da subito, senza sforzi.

Così, ci siamo messi alla ricerca di un modo di convertire i caratteri standard in lettere cirilliche. La nostra scelta è andata a favore di un sistema di traslitterazione (GOST 1971b) che si adatta ai computer, non ha troppe combinazioni di tasti e non usa segni diacritici (anche se usiamo l’apostrofo per creare il segno “morbido” e il segno “duro”).

 

Come funziona il sistema?

Per le lettere che hanno corrispondenze dirette nei due alfabeti, come R, P, D e A, non c’è nessun problema: basta digitare “R” e appare il carattere cirillico “р”. Ma quando si vuole scrivere un carattere come ‘ш’ [pronunciato con un suono simile a “sh” in inglese], serve qualcosa che non esiste in una tastiera normale. Agli utenti tedeschi probabilmente verrebbe da digitare “sch”, ma la nostra traslitterazione è “sh”, come nello spelling inglese.

Abbiamo deciso di adottare questo sistema di traslitterazione perché è universale. Magari gli utenti tedeschi, inglesi o spagnoli avrebbero preferito sistemi specifici per la traslitterazione nelle loro lingue, ma crediamo che questo sia un buon compromesso per tutti.

 

corso di russo

Perché proprio il russo?

Abbiamo ricevuto numerose richieste da parte dei nostri utenti. Il russo era da sempre tra le lingue che molti ci chiedevano di aggiungere, insieme a cinese, arabo e greco. Abbiamo pensato che il russo sarebbe stata la lingua migliore con cui iniziare. Aggiungere corsi in cinese e arabo potrebbe essere ancora più impegnativo…

 

Qual è il tuo rapporto personale con il russo?

Ho da sempre una passione per i libri e in particolare per i classici della letteratura russa, come Dostoevskij e Tolstoj. Un giorno mi sono chiesta come sarebbe stato leggere Dostoevskij in lingua originale. Così all’università ho scelto di studiare il russo come seconda lingua, in aggiunta al tedesco. Poi sono andata a Mosca un inverno per un semestre di studio all’estero. Sono partita a febbraio e in Italia quell’inverno era piuttosto caldo, c’erano circa 10°C. Quando siamo arrivati a Mosca tre ore dopo, la temperatura locale era –15°. Una differenza interessante!

 

Quali sono gli altri membri del tuo team per il corso di russo?

Io e Miriam abbiamo voluto coinvolgere nel team Larisa Bulanova come redattrice a tempo pieno per il russo, perché per offrire corsi in una nuova lingua bisogna sviluppare molti contenuti in tempi brevi all’inizio. Tutto il team di Didactics ci ha dato una mano: ognuno ha testato almeno una lezione! Di solito non lo facciamo, era un concetto totalmente nuovo. Per completare il lavoro ci sono voluti sette mesi. È stata quasi una gravidanza!

 

Qual è la particolarità del corso di russo offerto da Babbel?

Siamo forse la prima società al mondo specializzata in corsi di lingue a offrire questo tipo di traslitterazione per la tastiera. Altre aziende forniscono una tastiera virtuale sulla quale selezionare con un clic i caratteri in russo. Per farlo, però, è necessario conoscere l’alfabeto russo. Noi invece abbiamo scelto l’approccio opposto: anche potendo visualizzare una tastiera virtuale con entrambi gli alfabeti, latino e cirillico, non la si può utilizzare, essendo così costretti a imparare a digitare fisicamente i caratteri.

 

Ci sono dei suoni che esistono solo in russo e non in altre lingue?

No, ma c’è un suono piuttosto speciale, anche se esiste anche in ucraino e il turco ne ha uno simile: ы (si pronuncia un po’ come la ‘y’ in ‘happy’ ma ancora più in profondità in gola).

 

Tra le sette lingue di riferimento di Babbel, qual è la più facile e quale la più difficile per chi vuole imparare il russo?

Bella domanda. A dir la verità, probabilmente nessuna: il russo ha radici slave, quindi è una famiglia linguistica diversa. Certo, è più facile per chi parla già il polacco.

 

Oltre all’alfabeto, il russo ha altri aspetti particolarmente impegnativi?

La grammatica del russo può essere difficile, perché ha sei casi e i verbi sono un po’ complicati: anche se ci sono solo tre tempi reali (presente, futuro e passato), si usano moltissimi prefissi e suffissi per modificare leggermente il senso della parola. Un esempio che mi viene in mente è la differenza tra le parole пить (bere) e выпить (bere fino in fondo, bere tutto – un po’ come nel tedesco “trinken” e “austrinken”). D’altra parte, però, il russo non ha articoli!

 

Che cosa avete in programma per i prossimi mesi?

Gli utenti tedeschi e inglesi hanno già molto materiale online a disposizione. In agosto lanceremo sei nuovi corsi contenenti circa 600 nuove parole e 70 nuove frasi. Avvieremo anche i corsi di russo per principianti francesi e italiani.

 

Hai qualche consiglio da dare a chi vuole imparare il russo?

Sì: non fatevi spaventare dall’alfabeto! È molto più facile di quanto si creda. Basta darci dentro per un paio di settimane e diventa davvero facile da leggere.

 

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Comments

tutors

mi interessa la gradualità dell’insegnamento la presenza o no di tuitors e naturalmente il prezzo del corso

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