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Online Language Learning

Il nuovo corso di spagnolo colloquiale ti rimette subito in pista!

Posted on December 20, 2012 by

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Leggi questo articolo in: Inglese (English), Francese (Français), Tedesco (Deutsch), Spagnolo (Español)

Disinvolto, rilassato, un po’ sfacciato: è in arrivo il linguaggio colloquiale. Diciamoci la verità, dà già una certa soddisfazione sbizzarrirsi parlando la propria lingua, oppure trovare l’ennesima espressione colloquiale per grana, quattrini, verdoni, gruzzolo.

Diventa però ancora più divertente partire per un nuovo tour alla scoperta della lingua appena imparata. Non è spassoso spiazzare una persona del luogo sfoderando delle conoscenze strepitose nella sua stessa lingua?

E’ facile aver la lingua sciolta e inanellare un’espressione dietro l’altra, nella propria lingua. Quelle stesse espressioni potrebbero però farci fare una gran figuraccia, se dette in un’altra lingua. Come si potrà mai tradurre allora un’espressione tanto semplice e comune come: “Che forte!”? A provarci, manca letteralmente la parola.

Quando stavo studiando spagnolo e ho scoperto di poter dire „Estoy tiesa“ (sono al verde) invece del classico „No tengo dinero“ (non ho soldi), mi sono sentita come la regina del mondo. Anche i miei amici spagnoli sono rimasti di stucco e di punto in bianco hanno cominciato ad insegnarmi frasi come ”Hicimos un fiestón.“ (Abbiamo organizzato una gran festa.) e ”¿Tienes un resacón?“ (Hai i postumi della sbornia?). Perchè è ben altro dire, chiacchierando con gli amici, ”Anoche lo pasamos bomba y hoy estoy hecha polvo.“ (Ieri ci siamo divertiti alla grande e oggi sono completamente a pezzi), piuttosto che: ”Anoche hicimos una fiesta y hoy no estoy muy bien.“ (Ieri abbiamo fatto una festa e oggi non sto molto bene).

Più facile a dirsi che a farsi? Per gli utenti di Babbel sarà un gioco da ragazzi grazie al nuovo corso di spagnolo “La lingua colloquiale”, con temi come amore, feste, spiaggia e gente. Il corso di francese “Francese colloquiale e slang” tratta tra l’altro di argomenti come slang giovanile, Verlan o abbreviazioni. Nel sviluppare questi corsi abbiamo dato un peso particolare alla presenza di autentici dialoghi ed al fattore del divertimento. In altre parole: forza, partiamo!

Frauke lavora a Babbel per il reparto didattica dall’aprile 2012. Nel ruolo di project manager ha creato tra l’altro il nuovo corso di spagnolo sulla lingua colloquiale. Ancora ventenne a Siviglia, in Spagna, ha avuto occasione di mettere per la prima volta in pratica i vocaboli e le frasi imparate. Per questo sa bene quanto sia utile arrivare ad una buona padronanza della “vera” lingua locale nel più breve tempo possibile.

Oltre a questi due corsi saranno disponibili sul sito, a partire dal 20 dicembre:

I dialetti tedeschi
Tedesco Corso per principianti 6
Portoghese Esercizi di ripasso 1 (nuova versione)
Francese colloquiale e slang

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Come il cacio sui maccheroni…

Posted on November 29, 2012 by

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Leggi questo articolo in: Tedesco (Deutsch), Inglese (English), Francese (Français), Spagnolo (Español)

"avere gli occhi foderati di prosciutto"Sono in pochi a lavorare per Babbel da tanto tempo quanto Barbara. Quasi cinque anni fa la traduttrice e fennista italiana (all’epoca ancora studentessa) iniziava a lavorare alla didattica e all’assistenza clienti di Babbel; da quest’anno è parte fissa ed essenziale del nostro reparto didattica. Barbara sa cosa vuol dire essere poliglotta ed è sempre pronta a mettersi in gioco. Si direbbe che non ha gli occhi foderati di prosciutto eppure…

Utilizziamo la lingua per esprimere i nostri pensieri e per descrivere quello che ci circonda. Che nel fare questo ci serviamo di innumerevoli metafore e altrettante immagini non ce ne rendiamo sempre conto. Chi volesse contraddire questa affermazione sottolineando di sapere come usa la propria lingua, potrebbe esclamare: “Conosco i miei polli!”… Ma appunto, cosa c’entrano i polli? I modi di dire sono nel profondo del nostro inconscio e raramente ci rendiamo conto di farne uso. Eppure i modi di dire sono il sale della lingua. Rappresentano in modo intenso e conciso esattamente quello che vogliamo dire e, a seconda della lingua, evocano le associazioni più strampalate.

Che a noi di Babbel questo tema stia particolarmente a cuore lo si vede chiaramente dalla nostra offerta didattica: per le lingue inglese, francese, spagnolo, portoghese e svedese è già presente da tempo un corso speciale sui corrispettivi modi di dire. Appena sfornato invece, per gli studenti di italiano come lingua straniera, è il corso di modi di dire italiani, online dal 29 Novembre.

Come sempre anche in questi corsi Babbel dà particolare importanza alla possibilità di memorizzare quanto imparato in modo permanente: per fare questo vengono in aiuto l’intelligente sistema di ripasso e la rappresentazione visuale delle espressioni introdotte. Tuttavia non è sempre facile trovare le immagini giuste soprattutto per espressioni come “Non è farina del tuo sacco” oppure “avere gli occhi foderati di prosciutto”.

Per il corso di modi di dire italiani abbiamo deciso di accettare questa sfida con una buona porzione di autoironia: perché non realizzare noi stessi fotografie divertenti per spiegare questi modi di dire? Ed eccoci così veramente con delle fette di prosciutto sugli occhi e un sacchetto di farina in mano davanti alla macchina fotografica e allo sguardo divertito, incredulo e forse anche un po’ invidioso dei colleghi che hanno visto coi loro occhi quanto possano essere divertenti le nostre mansioni.

Se anche voi non vedete l’ora di provare uno di questi corsi, cliccate direttamente su questo link. In bocca al lupo, qualsiasi sia la lingua che avete scelto!

Il 29 Novembre accanto al corso “Modi di dire italiani” (accessibile solo con lingua di riferimento diversa dall’italiano) abbiamo pubblicato i seguenti corsi:
Francese: Esercizi di ripasso 2
Inglese: Esercizi di ripasso 2
Portoghese: Grammatica portoghese (nuove lezioni)

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Imparare le lingue è come andare in bicicletta… Nuovi corsi di ripasso!

Posted on October 30, 2012 by

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Leggere questo articolo in: Tedesco (Deutsch), Inglese (English), Francese (Français), Spagnolo (Español)

 

Katja Wilde, Content Project Manager di Babbel

“Il Francese l’ho studiato un po’ a scuola.” Quante volte ho già sentito questa frase da quando sono redattrice a Babbel! E poiché molti nutrono il desiderio di rispolverare le proprie conoscenze linguistiche, senza però dover frequentare un lungo e pesante corso di lingua. Abbiamo progettato i nostri corsi di ripasso in una nuova edizione, ancora più efficace e divertente.

In verità, imparare le lingue, è proprio come andare in bicicletta: non si dimentica mai! Solo la mancanza di pratica e il rimettersi in gioco rendono quest’attività difficile. Per questo motivo la redazione di Babbel ha sviluppato un nuovo progetto educativo, per essere in grado di comunicare in semplici situazioni quotidiane e potersi di nuovo esprimere. Il vocabolario e le già acquisite conoscenze di grammatica si riattivano in unità di apprendimento logicamente collegate tra loro per fare pratica soprattutto sui dialoghi di tutti i giorni.

Il concetto di base è costruito sull’efficace combinazione del ripasso con il rafforzamento delle conoscenze di grammatica basilari, il tutto visto sotto la prospettiva di situazioni di vita quotidiana.

Parole e frasi utili sono ripetute e applicate a dialoghi. Questo tipo di lezione lessicale prepara il lettore alle successive lezioni di grammatica. Se in francese, ad esempio, per il tema “fare la spesa” si ripete e si ascolta “J’en prends 100 grammes.” (ne prendo 100 grammi), si memorizzerà la grammatica molto più facilmente, così come l’utilizzo della parolina “en”.

Alla fine del corso, si rinfrescano le conoscenze grammaticali applicate nei dialoghi delle lezioni precedenti. “Il Gran Finale” dice Miriam Plieninger, direttrice editoriale di Babbel. E il cerchio si chiude.

La nuova edizione dei corsi di ripasso sarà disponibile su babbel.com dal 25 Ottobre ‘12, per le lingue di studio: inglese, tedesco, spagnolo e francese. In parallelo, il corso per principianti di tedesco 5 e il corso per principianti di portoghese brasiliano 4 saranno anch’essi pubblicati. Per i prossimi mesi sono stati programmati altri esercizi di ripasso e nuovi corsi per i livelli di studio più avanzati.

ITA>DEU: http://www.babbel.com/impara-tedesco-online/65356-novita
ITA>ENG: http://www.babbel.com/impara-inglese-online/61414-novita
ITA>SPA: http://www.babbel.com/impara-spagnolo-online/65408-novita
ITA>FRA: http://www.babbel.com/impara-francese-online/65390-novita
ITA>POR: http://www.babbel.com/impara-portoghese-online/88007-novita

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Babbel per Windows 8 – 5 domande A Dari Salimi

Posted on October 23, 2012 by

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Dari è il Product Manager per le applicazioni mobili di Babbel ed è l’uomo più ricercato del momento nella Compagnia.

Nonostante gli impegni degli ultimi frenetici momenti prima dell’uscita di Windows 8, il 26 Ottobre (e con essa il rilascio delle app di Babbel per Windows 8), la nostra blogger Aishah e riuscita ad intervistarlo e a porgli alcune domande al riguardo.
In privato Dari è un convinto utilizzatore Apple. Tuttavia le applicazioni per il nuovo sistema operativo lo soddisfano molto. Soprattutto dal punto di vista grafico.

 

Cosa fai a Babbel? Utilizzi i programmi qualche volta anche per imparare?

Per ciò che mi riguarda, si tratta di “learning by testing” (imparare, provando), e naturalmente molte delle cose che provo mi restano in mente. Imparo volentieri lo spagnolo.
Lavoro a Babbel da circa un anno. Quando ho iniziato il trainer di Vocaboli per iPhone c’era già. Abbiamo poi ottimizzato le applicazioni per iPad e sviluppato nuove applicazioni per il sistema Android.

Come ci hai già detto, le applicazioni per iOS e Android sono state rilasciate nel giro di un anno. Come mai poco dopo anche per Windows 8?

Le nostre applicazioni per iOS e Android hanno molto successo – Il tema dell’istruzione non solo è sempre più importante, ma anche sempre più popolare. In estate abbiamo potuto esaminare Windows 8 e tutti gli aspetti tecnici del nuovo sistema operativo in un progetto di lavoro condiviso, condotto da Microsoft a Berlino. Quando siamo entrati in contatto con gli esperti di Microsoft, c’è stata la decisione. Certo, ci ho riflettuto parecchio prima di decidere se e quando rilasciare un’app per Windows 8. Adesso siamo il primo offerente di un’applicazione per l’apprendimento delle lingue nel Windows Store, e questo ci rende abbastanza orgogliosi.

Cosa c’è di particolare in Windows 8?

La cosa che trovo più interessante è il tentativo di unire le esperienze di utilizzo di dispositivi mobili e fissi insieme.  Windows 8 non solo supporterà il classico utilizzo del pc, quello con mouse e tastiera, ma permetterà l’utilizzo del touchscreen, il quale è diffuso principalmente su dispositivi mobili. Inoltre, il design dell’interfaccia è profondamente cambiato. Un cambiamento per noi positivo poiché si adatta molto bene al nostro trainer di vocaboli audiovisivo.

Com’è stata la collaborazione con Microsoft? L’inizio di una buona amicizia?

È stata sicuramente una piacevole collaborazione. Non solo avevamo una persona di riferimento per ciò che riguarda il “business”, bensì un contatto diretto con uno degli sviluppatori di Microsoft. La comunicazione diretta ha semplificato l’intero processo di sviluppo. Siamo entusiasti di vedere come proseguirà, ma per il momento non sono stati programmati piani concreti per il futuro. Per prima cosa aspettiamo di vedere se Windows 8, e in particolare le applicazioni di Babbel per Windows 8, saranno adottate dagli utenti. La funzione preferita, quella del riconoscimento vocale, sarà introdotta in un secondo momento con un aggiornamento, poiché non siamo riusciti a rilasciarla nella prima versione a causa di motivi tecnici. Un’implementazione per Windows Phone 8 sarebbe sicuramente un altro passo interessante. Per ora le nostre app sono disponibili per PC e Tablets. Un’altra opzione sarebbe quella di integrare gli interi corsi disponibili sul web sulle applicazioni mobili. Abbiamo sicuramente un sacco di progetti.

Cosa si aspetta l’utilizzatore dell’applicazione di Babbel per Windows 8?

Con il rilascio ufficiale, saranno disponibili tutte le 11 lingue di Babbel come singole applicazioni nel Windows Store, sotto la categoria: educazione.

Contenuti e didattica rimangono fedeli al principio educativo di Babbel e si allineano alle altre applicazioni già sviluppate.  Dal mio punto di vista, le nostre applicazioni si armonizzano perfettamente con il nuovo look di Windows 8.  Gli utenti si aspettano soprattutto una cosa: tanto divertimento!

 

Provalo qui.

 

 

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Ecco come le lingue possono costruire connessioni: L’esperienza di una volontaria con Babbel

Posted on October 19, 2012 by

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Questo articolo in: Tedesco (Deutsch), Inglese (English), Francese (Français), Spagnolo (Español)

© Cross-Cultural Solutions

Nessuno può negare che questi siano tempi difficili. Ma incredibili progressi vengono fatti nelle comunità locali tutti i giorni – dal miglioramento della salute al rendere l’educazione sempre più accessibile – Questioni sociali impediscono, ancora oggi, lo sviluppo nelle innumerevoli comunità in tutto il mondo. La cosa incredibile è che ognuno di noi ha la capacità di sostenere i progressi verso una comunità globale più sostenibile. Alcuni impiegano tempo e sforzi per progetti diretti sul campo, mentre altri ne supportano l’attivismo sociale attraverso il sostegno. Babbel è orgogliosa di aver potuto sostenere con il dono del linguaggio, per oltre un anno, Babbel ha dato via corsi di lingua ai volontari CCS.

“Se parli ad un uomo in una lingua a lui comprensibile, colpirai la sua mente. Se parli ad un uomo nella sua lingua, colpirai il suo cuore”- Nelson Mandela

Il Collegamento tra le diverse culture non è un compito facile e il processo di accettazione in una nuova comunità richiede tempo e pazienza. Imparare a comunicare nella lingua locale, anche se si conoscono solo le nozioni di base, è uno strumento incredibile per ogni intrepide volontario internazionale che sta cercando di impegnarsi veramente con la popolazione locale.

Per Megan, il corso di portoghese brasiliano di Babbel si è rivelato una risorsa inestimabile mentre si preparava per la sua esperienza con CCS in Brasile. Il livello di comunicazione che è stata in grado di raggiungere con Babbel l’ha aiutata nella comunicazione con i suoi colleghi brasiliani, ha reso le conversazioni più significative e, di conseguenza, ha sentito di avere avuto impatto nella comunità

“Adoro il fatto di poter iniziare dal livello per principianti, e lavorare sui successivi livelli in modo lineare, è così che si impara nel modo migliore”.

“Adoro anche i corsi tematici. Per esempio, molti dei miei volontari non hanno parecchio tempo a disposizione e possono invece focalizzarsi sul tema “viaggi” in modo da poter memorizzare frasi specifiche in preparazione al viaggio in Brasile”.

Il sistema di Babbel offre una panoramica efficace e divertente della lingua, allo stesso tempo insegna frasi utili di uso comune e la grammatica. Alcuni studenti del programma iniziano ad un livello in cui si sentono già confortevoli e semplicemente utilizzano il programma per rinfrescare le competenze linguistiche già in possesso, mentre altri scelgono di partire dall’inizio e imparare una nuova lingua.

I preparativi per una esperienza di volontariato internazionale possono essere pazzi e stressanti. L’emozione dell’esperienza in arrivo, combinata con il termine del lavoro o della scuola, e il preparare le proprie cose alla partenza può lasciare poco tempo per imparare le basi della lingua locale. Con Babbel, è facile andare avanti dedicando un po ‘di tempo ogni giorno. Megan imparato la maggior parte di ciò che ha portato con sé in Brasile durante le sue pause pranzo durante il lavoro.

Il sistema Babbel è progettato per l’utente in modo da imparare quando fa più comodo. Non ci sono orari o scadenze. Babbel lavora con un insieme di corsi che possono essere intrapresi in modo lineare o tematico. L’approccio classico per l’apprendimento delle lingue straniere basato su grammatica, grammatica, e ancora grammatica –sarebbe un onere troppo gravoso per il fitto calendario di uno studente per il raggiungimento in poco tempo di un livello sufficiente alla comunicazione. Allo stesso modo un approccio ‘frasario’ non è sempre sufficiente.

Così, per Megan, le attività di tutti i giorni, come ordinare cibo e bevande, negoziare tariffe per i taxi, e muoversi in città sono state resi più facili grazie alle competenze linguistiche che ha acquisito con Babbel. Soprattutto, la sua conoscenza del portoghese le ha permesso di stabilire una connessione duratura con i suoi nuovi vicini a Salvador, così come con il personale e i beneficiari dell’organizzazione locale per cui ha lavorato.

Lo scorso anno Babbel ha offerto la possibilità di provare i propri corsi di lingua online gratuitamente a tutti i volontari di Cross-Cultural Solutions—CSS–, un’organizzazione non profit specializzata in esperienze di volontariato a sfondo culturale. Utilizzando il programma di Babbel per imparare una nuova lingua, I volontari sono stati in grado di comunicare con le persone locali nei mesi di esperienza internazionale.

Babbel ha intervistato Meghan Heise, un’esperta nella programmazione delle missioni per Brasile e Ghana, che ha lavorato essa stessa come volontaria per CCS in Brasile, in Costa Rica e Ghana.. Megan ha utilizzato Babbel per imparare il Portoghese brasiliano in preparazione alla propria esperienza di volontariato con CCS a Salvador, Brasile.

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L’imbarazzo della scelta? Babbel per dispositivi Android. iPhone/ iPod e iPad – Adesso anche in formato Kindle

Posted on September 11, 2012 by

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Questo articolo in: Tedesco (Deutsch), Inglese (English), Francese (Français), Spagnolo (Español)

Sono una trentacinquenne maledettamente vecchio stile. Recentemente ho avuto, per la prima volta nella mia vita, un iPad in mano. Responsabile per questo passo nel mondo della tecnologia l’iBook “Learn Spanish: Beginner’s Course 1”. Sono rimasta colpita. Questa nuova esperienza non era ancora stata del tutto digerita quando mi sono ritrovata sul tavolo il successivo dispositivo un Kindle con un nuovo libro digitale “Learn German: Beginner’s Course 1”. Colpita ancora una volta, ma anche un po’ confusa: Quale dispositivo è meglio? Gli utilizzatori di molteplici dispositivi (Multiple device users) non si pongono la mia stessa domanda, per loro è la cosa più normale del mondo possedere più dispositivi mobili.

Per fortuna che nel team di Babbel ci sono molte persone, per le quali la tecnologia è una cosa naturale. Anne, per esempio, ha un iPod e un Kindle e quando va in vacanza prende con se entrambi ! Le chiedo: “Qual è la differenza?”

Io stessa non vedo nessuna grande differenza, se non che il dispositivo Kindle è più piccolo, non è quindi così colorato ed interattivo, il che significa, che non succede molto. Entrambi gli apparecchi possiedono la funzione evidenzia e la possibilità di creare note, entrambi i libri hanno un vocabolario per le più importanti situazioni. Ci sono sia qui, che lì, spiegazioni ed esempi di grammatica, oltre al sistema di ripasso ed alle soluzioni.

Anne mi fa notare che il Kindle, per esempio, non si illumina in modo da poter consumare meno batteria, per questo motivo non deve essere ricaricato quasi mai. Inoltre il display non riflette la luce del sole, si qualifica quindi per una gita fuori porta.

Mi prende il Kindle touch dalle mani e in un primo imbarazzante momento lo pulisce. “Sono state le chiavi”, dice. Mi fa apparire il dispositivo talmente appetibile che anche io ne voglio subito avere uno. Ma solo il modesto Kindle, così da rimanere vecchio stile.

Di per sé non si tratta di un “aut-aut”, ma piuttosto di un esigenza di studio in diverse situazioni, riguardo il formato e l’uso: Imparare un lessico specifico sull’autobus, con il cellulare Android, fare pratica interattiva sulla grammatica seduti sul divano con l’ iPad, sfogliare il libro Kindle in spiaggia. Dopo iPhone / iPod, iPad e Android, Kindle è ora il quarto modo di imparare con Babbel in mobilità. L’eBook per Kindle di Babbel è il più vicino ai libri di testo tradizionali.

Per chi non ne vuole assolutamente sapere, può semplicemente sedersi al computer e seguire i corsi di lingua online. Si può, ma non è un obbligo decidersi per un dispositivo piuttosto che per un altro.

 

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¡Buenos días, vacaciones! Che differenza c’è nell’apprendere con un eBook interattivo?

Posted on August 15, 2012 by

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Dopo “Impara tedesco: Corso per principianti 1” arriva adesso “Impara Spagnolo: Corso per principianti 1”. L’eBook spagnolo per iPad, con inglese come lingua di studio.
Che cosa sia un eBook in generale, e quali possibilità interattive offra, ne abbiamo già parlato qualche mese fa, in uscita del nostro primo.

Gli impegnati utilizzatori di Babbel, che seguono i corsi online e usano le applicazioni per iPhone/iPad o dispositivi Android, quando sono fuori casa, si chiederanno forse : perché una terza Applicazione (che è pure a pagamento) ?

La redazione di Babbel presenta, con questo libro elettronico, un nuovo divertente ed efficace metodo di apprendimento. Nella prefazione, il libro stesso viene definito “apprendimento complementare” ed è vero: l’eBook di Babbel combina la profondità dei contenuti dei corsi online con la facilità della gestione mobile delle applicazioni. Raccoglie il noto contenuto didattico di Babbel, la didattica è la specialità di Babbel, ma non è proprio lo stesso. Come un classico libro di testo (desiderio ufficiale o nascosto di molti dei nostri utenti), ha 77 pagine, ed è costruito in modo lineare con una suddivisione in 5 lezioni, ognuna delle quali con sotto capitoli.

Il materiale è più compresso rispetto ai corsi online. Nuove parole e frasi vengono introdotte in un dialogo musicale. Le cosiddette “parole chiavi” sono collegate al Glossario e alla fine sono richieste sulle “Carte Studio”, le buone vecchie cartoline didattiche digitali. Le schede personali possono essere create semplicemente con la funzione “evidenzia”.

La grammatica segue l’inizio del dialogo a ruota libera, e grazie alle prove pratiche si aggiungono spiegazioni, pertanto non è arido in contenuti esplicativi. Sia Per ciò che riguarda la grammatica sia il vocabolario, sono soprattutto questi vivaci chiarimenti sull’uso e l’importanza delle espressioni locali a seconda che ci si trovi in Sudamerica o in Spagna, e le immediate domande di chi impara, a creare una positiva esperienza di studio.  Con i grafici è possibile visualizzare la struttura, e una presentazione con diapositive sugli usi e costumi ispanici termina ogni lezione.

Come si salutano le persone in Spagna? Quali mezzi di trasporto pubblico mi aspettano in Cile? Che cosa succede in Bolivia? Come si festeggia il compleanno in Messico? E che importanza ha il giorno dei morti? L’eBook di Babbel risponde a queste e altre domande in modo affascinante.

Nel Complesso, abbiamo evidenziato gli aspetti positivi del nostro prodotto. Chi acquista il libro nell’iBookstore ad un prezzo lancio di 6,99 €, fa sicuramente un investimento ragionevole.
Per i madrelingua inglesi che risiedono in Spagna o in Sudamerica, o coloro che pianificano un viaggio nel mondo ispanico, e imparano volentieri in mobilità ”on the road” consigliamo caldamente questo libro, primo passo verso la lingua e la cultura ispanica. Auguriamo a tutti ¡mucha Suerte! con la lingua spagnola.

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Pronti a rockeggiare?

Posted on July 31, 2012 by

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Il mondo della musica è un universo ricco di intertestualità linguistiche. Le parole hanno varcato i confini, così come lo hanno fatto i suoni. In Inghilterra si usa la parola francese ‘encore’ per chiedere un bis alla fine di un concerto. Parole italiane come “piano”, ”forte”, “presto” sono universalmente utilizzate per indicare l’interpretazione stilistica. E molti cittadini d’Europa e del mondo hanno avuto le loro migliori lezioni in lingua inglese dall’esportazione del Rock ‘n’ Roll. Bene, ora è il momento di restituire il favore. Babbel ha creato un corso apposta per musicisti e deejay in tournée così come per appassionati di musica dal vivo. Con questo corso i primi impareranno le frasi più importanti per comunicare meglio con il proprio pubblico e per cavarsela nelle esperienze giornaliere dei viaggi on the road, mentre gli appassionati di musica dal vivo impareranno numerose espressioni e modi di dire collegati soprattutto alla cultura dell’andare per concerti e discoteche.

Attenzione: Questo corso non ti farà diventare un chitarrista migliore.

Per quello devi solo continuare a fare pratica! Imparerai però a parlare del tema. Il corso è focalizzato sulle esperienze di musica dal vivo. Così la prossima volta che suonerai sul palco principale dell’Hurricane festival sarete in grado di comunicare con il tecnico del suono quando il vostro microfono inizierà a fare rumori strani. Che tu sia una rockstar o un fan, un dj o un appassionato di techno, questo corso comprende tutto, dal buttafuori alla fila d’attesa, ai tappi per le orecchie e il tuffarsi nella folla.

Dicono che ciò che accade in tournée rimane in tournée. Allora perché non passare un po’ di tempo a imparare a comunicare con i fan nel backstage? Preferisci il genere dubstep o disco? Reggae o metal? Impara un ricco vocabolario di termini musicali sui generi e gli strumenti. Impara a esprimere la tua opinione o a parlare della digitalizzazione della musica. Questo corso è completamente basato sulla comunicazione, sia con il pubblico sia con altri amanti della musica. Non aspettarti però di diventare fluente in un battibaleno. Per quello dovrai seguire il consiglio dato al musicista che chiese a un passante a New York, “Come faccio ad arrivare al Madison Square Garden?” La risposta ovviamente è stata: “Fai pratica!”.

Dai un’occhiata al nuovo corso Rockstar e Fan.

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Cibo per la mente

Posted on July 17, 2012 by

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È stato provato che i due tipi di memoria più forti siano quelli collegati al sapore e all’odore. E per molti di noi il ricordo più forte che abbiamo delle vacanze e dei viaggi all’estero sono veramente i profumi e i sapori che abbiamo conosciuto durante le nostre avventure in terra straniera, assaggiando i piatti della cucina locale e ammirandone la prelibatezza, nutriti dai paesaggi che stavamo esplorando.

Che siano delle moules frites accompagnate da un bicchiere di rosé al porto di Marsiglia oppure un piatto di tapas e una caraffe di rioja in Plaza Mayor a Madrid, sono spesso queste parole che forgiano le nostre prime esperienze con la cultura e soprattutto con la lingua straniera. Ed è anche vero che i fenomeni gastronomici più sono così profondamente ancorati nella cultura d’origine da risultare praticamente intraducibili. Le tapas si chiamano tapas in ogni lingua, lo stesso vale per il Bordeaux, e non ci saranno mai problemi di comprensione se offrirete a qualcuno un piatto di spaghetti.

E ciò nonostante, chi non ha mai dovuto affrontare un menu in un paese straniero e non si è sentito all’improvviso sopraffatto da pagine piene di parole che più che stuzzicare l’appetito sembravano essere intimidatorie? Bene, proprio per questo Babbel ha realizzato un corso che vi aiuterà ad ampliare le vostre conoscenze in campo culinario e vinicolo. Potrete imparare in sette lingue come descrivere un vino, parlare di tutto, dal veganismo alla cucina molecolare e scoprire i secreti delle erbe aromatiche e delle spezie. Così, la prossima volta che sarete all’estero, al ristorante o al mercato locale saprete fare la scelta dei piatti più consoni alle vostre preferenze e del vino che si sposa meglio con i vostri gusti.

Bon appétit!

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Siamo esonerati per il caldo! – E-state con Babbel.

Posted on June 15, 2012 by

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L’estate è sempre stata al centro dell’attenzione. Già da scolaretti attendevamo con impazienza l’arrivo delle vacanze estive, 3 mesi di assolute vacanze e dolce far niente…altro che stare in classe quando fuori ci sono 35 gradi e il tempo è un vero e proprio invito a passare le giornate in piscina o al mare!

Quando inizia ad esserci veramente caldo anche da Babbel si placano un po’ gli animi…capita a volte che gli utenti siano come “esonerati per il caldo”. Noi questo lo capiamo bene, anche perché in certe giornate anche noi di Babbel ci dobbiamo asciugare il sudore dalla fronte nel nostro quartier generale a Berlino- Kreuzberg e magari sogniamo una birra ghiacciata o un bel gelato o persino di fare un tuffo nell’Atlantico. L’estate ha un ruolo importante anche da Babbel: l’estate è, per lo meno alle nostre latitudini, il periodo per eccellenza per andare in vacanza. È quindi il momento in cui molti studenti di Babbel hanno la possibilità di mettere in pratica le conoscenze apprese durante l’anno con i nostri corsi.

Per primi sono proprio gli italiani ad aprire le danze: già il 9 Giugno, quasi contemporaneamente con l’inizio degli Europei, i ragazzi italiani hanno salutato per i prossimi 3 mesi i banchi di scuola. In Polonia invece gli studenti devono ancora aspettare fino al 30 Giugno, così come in Inghilterra, dove le scuole saranno comunque già chiuse quando a Londra dal 27 Luglio al 12 Agosto avranno luogo le Olimpiadi.

Gli svedesi vanno invece in vacanza già da metà Giugno e nessuno in Europa festeggia l’inizio dell’estate come nei paesi scandinavi: dal 22 al 24 Giugno tutta l’Europa settentrionale celebrerà la festa di mezza estate a suon di musica, danze, cibi e bevande tradizionali e usi e costumi popolari che sanno quasi di magia.

Che si vada alla festa di mezza estate in Svezia, in spiaggia in Brasile, Italia, Spagna, Francia, Olanda o Turchia, a cavalcare onde in Indonesia, agli Europei in Polonia o alle Olimpiadi a Londra, ora è arrivato il momento della verità in cui si vedrà se gli utenti di Babbel sono stati diligenti durante l’anno e anche se noi abbiamo fatto bene il nostro lavoro. Che risultati danno i nostri corsi? Cosa dicono i tifosi che sono andati in Polonia agli Europei? Il nostro corso speciale “Europei 2012” ha dato loro delle buone basi?

Ci sono anche tante persone a cui il calcio in generale ma anche gli Europei proprio non interessano. Tra questi, molti non possono andare in vacanze quest’estate per diversi motivi. In questo caso, se noi non possiamo lasciare il nostro soggiorno, se non altro con gli Europei nel nostro soggiorno ci facciamo entrare l’Europa intera a suon di dribbling.

E alla fine anche una vacanza a casa non è poi così male: la propria città d’estate può riservare belle sorprese e lati sconosciuti. Come da ragazzini possiamo trascorrere le giornate in piscina, andare a cena fuori con gli amici e per finire mangiarci un bel gelato godendoci la movida cittadina. E per il resto, fare solo una cosa: nulla.

Buone vacanze!

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