The Babbel Blog

language learning in the digital age

Cibo britannico e irlandese: non è poi così male

Posted on November 20, 2014 by

cibo britannico e irlandese

Matthew Youlden, redattore dei contenuti nel nostro team di Didactics e uno dei nostri poliglotti preferiti, ha creato un nuovo corso sul cibo britannico e irlandese. Ci racconta perché il cibo del suo Paese ha una reputazione così terribile, cosa fare con il pane raffermo e perché deve preferire il whiskey irlandese a quello scozzese. (more…)

Ritratto: Aldo da Trieste

Posted on November 18, 2014 by

Ritratto: Aldo da Trieste

Stiamo lanciando una serie di ritratti di persone provenienti da svariati angoli del globo, tutti utenti Babbel. Se anche tu vuoi condividere la tua storia con noi, faccelo sapere! Questo mese abbiamo intervistato Aldo, un settantenne di Trieste a cui non mancano certo le energie! Canottaggio al mattino, partite a scacchi il pomeriggio ed ora un nuovo obiettivo: imparare l’inglese. (more…)

La sfida degli scioglilingua

Posted on October 1, 2014 by

scioglilingua

Quando si sta imparando una nuova lingua, gli scioglilingua sono un ottimo modo per esercitarsi nella pronuncia. Gli scioglilingua sono frasi o serie di parole difficili da pronunciare. Spesso hanno suoni simili che si alternano, come “s” e “sc” o “p” e “b”. Di solito sono frasi senza senso, ma un classico della lingua inglese, “She sells sea shells on the sea shore, and the shells that she sells are sea shells, I’m sure”, era in realtà una canzone popolare del 1908 basata sulla vita di Mary Anning, una celebre raccoglitrice di fossili e paleontologa britannica.

Abbiamo selezionato otto dei nostri scioglilingua preferiti in varie lingue (inglese, tedesco, italiano, francese, danese, svedese, turco e russo) e li abbiamo trasformati in brevi video animati. Riuscite a pronunciarli? (more…)

L’americano colloquiale – facile come un pezzo di torta

Posted on July 22, 2014 by

americano colloquialeIl nuovo corso di Babbel dedicato all’americano colloquiale presenta le espressioni e le frasi più utili dell’inglese gergale parlato negli Stati Uniti. E ci siamo dovuti chiedere: perché si dice che qualcosa di molto facile è “un pezzo di torta”?

Andiamo a scoprire le (possibili) origini di questa ed altre classiche espressioni americane. Prendetele “con un pizzico di sale”!

 

broke (letteralmente: “rotto”) – senza soldi, al verde, in bolletta

Nel periodo dopo il Rinascimento, molte banche europee fornivano ai propri clienti piccole piastrelle di ceramica che riportavano il nome del cliente, il suo limite di credito e il nome della banca. Un po’ come le moderne carte di credito, ma ben più pesanti. Il cliente portava con sé la piastrella quando voleva chiedere un prestito e, se il suo limite di credito era già stato superato, l’impiegato della banca la rompeva.

(more…)

Corsi di approfondimento di Babbel: cosa significano A-B-C e cosa facciamo meglio degli altri?

Posted on July 30, 2013 by

A1, A2, B1, B2, C1, C2. Così vengono chiamati i livelli linguistici da qualche anno in Europa. Ma cosa indicano queste lettere? Il Quadro Comune Europeo di Riferimento (QCER) per le lingue del Consiglio d’Europa indica con A1/A2 i livelli base, con B1/B2 i livelli intermedi e con C1/C2 i livelli avanzati.

Prima dell’introduzione del QCER, le competenze linguistiche venivano testate principalmente sulla base di nozioni grammaticali e lessicali per stabilire se gli studenti fossero in grado di tradurre, usare diverse forme grammaticali e scrivere correttamente. I prodotti digitali nati da questa tradizione propongono a tutti i livelli esercizi di inserimento di vocaboli e forme grammaticali: più alto diventa il livello, più complessi sono lessico e grammatica. Purtroppo però, anche chi è esperto in grammatica e ha buone competenze lessicali non è in grado di comunicare automaticamente con il mondo reale, come sanno tutti quelli che a scuola, pur avendo ottimi voti in una lingua straniera, non sono in grado di esprimersi una volta all’estero.

Il QCER si basa su un approccio diverso. I livelli dall’A1 al C2 descrivono quali siano le competenze degli studenti in diverse situazioni comunicative nelle quattro abilità: leggere, ascoltare, parlare e scrivere. Un paio di esempi per quanto riguarda la scrittura: al livello A1 si è in grado di compilare un modulo, al livello B1 si può redigere una breve lettera su temi noti, al livello C1 si riesce a scrivere un tema su argomenti complessi.

Il QCER si concentra quindi sulla comunicazione e sulla pratica. I diversi livelli di conoscenza non vengono quindi descritti in base a nozioni grammaticali o lessicali. Proprio chi impara da autodidatta ha però la necessità, ai livelli più bassi, di acquisire una solida base grammaticale e lessicale. Deve imparare come funziona la nuova lingua per poter affrontare da solo le prime situazioni comunicative, anche solo con brevi frasi, spesso imparate a memoria.

Cosa c’entra tutto questo con Babbel? I nostri corsi per principianti, dall’1 al 6, portano al conseguimento del livello A2, lo stesso che la maggior parte degli studenti raggiunge dopo un paio d’anni di studio scolastico. Quest’anno pubblicheremo, lingua dopo lingua, i nostri Corsi di approfondimento, che permettono di esercitarsi in maniera graduale nelle competenze del livello B1 del QCER.

Nei corsi per principianti di Babbel il nucleo fondamentale delle lezioni è costituito da grammatica e lessico, seppure inseriti in situazioni comunicative autentiche e orientate alla pratica.

I nuovi Corsi di approfondimento ribaltano questa struttura. La grammatica e il lessico vengono ridotti e il nucleo fondamentale è costituito dalla pratica, ovvero leggere, ascoltare, parlare e scrivere in situazioni quotidiane concrete. In ogni unità didattica del corso raccontiamo una storia che consente di esercitarsi nelle quattro abilità. Nella prima parte ci si concentra in particolare su ascolto e produzione orale: dopo una breve introduzione lessicale sono previsti dettati, esercizi di comprensione orale, esercizi di pronuncia con riconoscimento vocale e infine, nel contesto della storia, è possibile interpretare un ruolo in un dialogo. Nella seconda parte si prosegue con lettura e scrittura tramite esercizi di traduzione, di comprensione scritta e di scrittura libera, sempre nel contesto della storia. Nella prima parte la grammatica viene introdotta implicitamente tramite il lessico, nella seconda parte viene spiegata ed esercitata tramite attività di lettura e scrittura.

Mentre la maggior parte dei corsi di lingue di livello intermedio si basa su esercizi di inserimento di vocaboli e strutture grammaticali complessi, i Corsi di approfondimento di Babbel trasmettono abilità comunicative autentiche.

Prova i nostri Corsi di approfondimento di francese e inglese !

L‘autrice: Miriam ha sviluppato, per diversi istituti di formazione, vari materiali didattici caratterizzati da un approccio pratico per corsi in presenza, prodotti stampati, CD, corsi online e applicazioni mobili. Da quattro anni lavora presso Babbel dove coordina la redazione.

 

Babbel per Windows 8 – 5 domande A Dari Salimi

Posted on October 23, 2012 by

Babbel per Windows 8Dari è il Product Manager per le applicazioni mobili di Babbel ed è l’uomo più ricercato del momento nella Compagnia. Nonostante gli impegni degli ultimi frenetici momenti prima dell’uscita di Windows 8, il 26 Ottobre (e con essa il rilascio delle app di Babbel per Windows 8), la nostra blogger Aishah e riuscita ad intervistarlo e a porgli alcune domande al riguardo. In privato Dari è un convinto utilizzatore Apple. Tuttavia le applicazioni per il nuovo sistema operativo lo soddisfano molto. Soprattutto dal punto di vista grafico.

 

Cosa fai a Babbel? Utilizzi i programmi qualche volta anche per imparare?

Per ciò che mi riguarda, si tratta di “learning by testing” (imparare, provando), e naturalmente molte delle cose che provo mi restano in mente. Imparo volentieri lo spagnolo.
Lavoro a Babbel da circa un anno. Quando ho iniziato il trainer di Vocaboli per iPhone c’era già. Abbiamo poi ottimizzato le applicazioni per iPad e sviluppato nuove applicazioni per il sistema Android.

Come ci hai già detto, le applicazioni per iOS e Android sono state rilasciate nel giro di un anno. Come mai poco dopo anche per Windows 8?

Le nostre applicazioni per iOS e Android hanno molto successo – Il tema dell’istruzione non solo è sempre più importante, ma anche sempre più popolare. In estate abbiamo potuto esaminare Windows 8 e tutti gli aspetti tecnici del nuovo sistema operativo in un progetto di lavoro condiviso, condotto da Microsoft a Berlino. Quando siamo entrati in contatto con gli esperti di Microsoft, c’è stata la decisione. Certo, ci ho riflettuto parecchio prima di decidere se e quando rilasciare un’app per Windows 8. Adesso siamo il primo offerente di un’applicazione per l’apprendimento delle lingue nel Windows Store, e questo ci rende abbastanza orgogliosi.

Cosa c’è di particolare in Windows 8?

La cosa che trovo più interessante è il tentativo di unire le esperienze di utilizzo di dispositivi mobili e fissi insieme.  Windows 8 non solo supporterà il classico utilizzo del pc, quello con mouse e tastiera, ma permetterà l’utilizzo del touchscreen, il quale è diffuso principalmente su dispositivi mobili. Inoltre, il design dell’interfaccia è profondamente cambiato. Un cambiamento per noi positivo poiché si adatta molto bene al nostro trainer di vocaboli audiovisivo.

Com’è stata la collaborazione con Microsoft? L’inizio di una buona amicizia?

È stata sicuramente una piacevole collaborazione. Non solo avevamo una persona di riferimento per ciò che riguarda il “business”, bensì un contatto diretto con uno degli sviluppatori di Microsoft. La comunicazione diretta ha semplificato l’intero processo di sviluppo. Siamo entusiasti di vedere come proseguirà, ma per il momento non sono stati programmati piani concreti per il futuro. Per prima cosa aspettiamo di vedere se Windows 8, e in particolare le applicazioni di Babbel per Windows 8, saranno adottate dagli utenti. La funzione preferita, quella del riconoscimento vocale, sarà introdotta in un secondo momento con un aggiornamento, poiché non siamo riusciti a rilasciarla nella prima versione a causa di motivi tecnici. Un’implementazione per Windows Phone 8 sarebbe sicuramente un altro passo interessante. Per ora le nostre app sono disponibili per PC e Tablets. Un’altra opzione sarebbe quella di integrare gli interi corsi disponibili sul web sulle applicazioni mobili. Abbiamo sicuramente un sacco di progetti.

Cosa si aspetta l’utilizzatore dell’applicazione di Babbel per Windows 8?

Con il rilascio ufficiale, saranno disponibili tutte le 11 lingue di Babbel come singole applicazioni nel Windows Store, sotto la categoria: educazione.

Contenuti e didattica rimangono fedeli al principio educativo di Babbel e si allineano alle altre applicazioni già sviluppate.  Dal mio punto di vista, le nostre applicazioni si armonizzano perfettamente con il nuovo look di Windows 8.  Gli utenti si aspettano soprattutto una cosa: tanto divertimento!

 

Provalo qui.

 

Pronti a rockeggiare?

Posted on July 31, 2012 by

Il mondo della musica è un universo ricco di intertestualità linguistiche. Le parole hanno varcato i confini, così come lo hanno fatto i suoni. In Inghilterra si usa la parola francese ‘encore’ per chiedere un bis alla fine di un concerto. Parole italiane come “piano”, ”forte”, “presto” sono universalmente utilizzate per indicare l’interpretazione stilistica. E molti cittadini d’Europa e del mondo hanno avuto le loro migliori lezioni in lingua inglese dall’esportazione del Rock ‘n’ Roll. Bene, ora è il momento di restituire il favore. Babbel ha creato un corso apposta per musicisti e deejay in tournée così come per appassionati di musica dal vivo. Con questo corso i primi impareranno le frasi più importanti per comunicare meglio con il proprio pubblico e per cavarsela nelle esperienze giornaliere dei viaggi on the road, mentre gli appassionati di musica dal vivo impareranno numerose espressioni e modi di dire collegati soprattutto alla cultura dell’andare per concerti e discoteche.

Attenzione: Questo corso non ti farà diventare un chitarrista migliore.

Per quello devi solo continuare a fare pratica! Imparerai però a parlare del tema. Il corso è focalizzato sulle esperienze di musica dal vivo. Così la prossima volta che suonerai sul palco principale dell’Hurricane festival sarete in grado di comunicare con il tecnico del suono quando il vostro microfono inizierà a fare rumori strani. Che tu sia una rockstar o un fan, un dj o un appassionato di techno, questo corso comprende tutto, dal buttafuori alla fila d’attesa, ai tappi per le orecchie e il tuffarsi nella folla.

Dicono che ciò che accade in tournée rimane in tournée. Allora perché non passare un po’ di tempo a imparare a comunicare con i fan nel backstage? Preferisci il genere dubstep o disco? Reggae o metal? Impara un ricco vocabolario di termini musicali sui generi e gli strumenti. Impara a esprimere la tua opinione o a parlare della digitalizzazione della musica. Questo corso è completamente basato sulla comunicazione, sia con il pubblico sia con altri amanti della musica. Non aspettarti però di diventare fluente in un battibaleno. Per quello dovrai seguire il consiglio dato al musicista che chiese a un passante a New York, “Come faccio ad arrivare al Madison Square Garden?” La risposta ovviamente è stata: “Fai pratica!”.

Dai un’occhiata al nuovo corso Rockstar e Fan.

Inglese britannico e americano

Posted on April 10, 2012 by

new england

Quando si parla di “inglese”, non si intende sempre la stessa cosa. A volte tra l’inglese americano e quello britannico ci sono delle differenze grandi come l’Atlantico. In altri casi invece le differenze sono così piccole che è necessario guardare attentamente per riconoscerle. E altre volte ancora le somiglianze sono solo apparenti e portano a involontari momenti comici fuori programma. Con il nuovo corso “Inglese britannico e americano” Babbel porta un po’ di chiarezza in questa confusione linguistica e culturale tra Big Ben e Statua della Libertà.

Siamo tutti d’accordo che l’inglese da molto tempo si stia affermando come lingua franca mondiale. Senza avere un vero e proprio status ufficiale, l’inglese è la lingua d’uso comune del mondo degli affari, viene usata come lingua ufficiale in tante organizzazioni internazionali e spesso è la prima lingua straniera ad essere imparata. Ma cos’è di preciso il “vero” inglese? Mentre tanti giurano fedeltà all’inglese della Regina Elisabetta o all’inglese di Oxford, altri obiettano che ci sono molte più persone che parlano l’inglese americano e che quindi anche questo ha un peso importante.

Su questo punto alla fine si fatica ad essere d’accordo. Quello che però si può fare è esaminare attentamente le (piccole) differenze per cavarsela con queste due varianti dell’inglese. Per es. se si è in America e si vogliono mangiare le patatine si ordineranno delle “chips”, mentre in Inghilterra si dovranno ordinare delle “crisps”. La cosa buffa è che se si ordinano delle “chips” in Inghilterra si otterranno delle patatine fritte che a loro volta vengono chiamate “french fries” in America. Babbel pubblica il nuovo corso proprio per fare un po’ di chiarezza in questo campo di possibili gaffe e fraintendimenti. Con esercizi di scrittura, di pronuncia e di grammatica così come con excursus sulla lingua parlata, vengono trasmesse le differenze presenti in questo momento tra l’inglese britannico e quello americano.

Così come cambia costantemente il mondo in cui viviamo, anche la lingua è oggetto di un costante cambiamento. Quando la lingua inglese sbarcò in America nel 1620 con i primi coloni, trovò la libertà ottimale per svilupparsi ulteriormente. Con la scoperta di nuove piante (per es. l’Apocarya e l’Eucarya), nuovi animali (i crotali e i falangeriformi) e nuove particolarità geografiche (rive scoscese e spartiacque) un ampliamento e sviluppo dell’inglese tradizionale risultò improrogabile. Anche alcune parole provenienti dalle lingue indigene americane si fecero strada nella nuova lingua inglese (“mus”  moose = alce, “mohkisson”  moccasin = mocassino).

Durante l’Alto Medioevo l’Inghilterra fu sotto il dominio francese per circa 300 anni. In questo periodo molte parole francesi vennero introdotte nella lingua inglese. L’ortografia di molte di queste parole fu però semplificata dagli americani per permettere di capire sempre come venissero pronunciate tali parole. Per es. l’ortografia della parola “metro” e “teatro”, in inglese britannico è rimasta fedele al francese „metre” und „theatre”, mentre in inglese americano è stata semplificata in „meter” e „theater”. I puritani americani aspiravano a realizzare un inglese ancora migliore rispetto a quello parlato in Inghilterra. Uno di questi era Noah Webster che pubblicò la prima edizione del suo dizionario, che viene acquistato tuttora, nel 1828. Semplificò in molti punti l’ortografia per es. togliendo la “u” che non veniva pronunciata in parole come „flavour“ oder „colour” (anch’esse provenienti dal francese).

Con i nuovi occupanti anche la lingua si spostò sempre più verso ovest, là dove era ancora tutto selvaggio e intatto. Così nei piroscafi a ruote lungo il Mississipi, utilizzati come bische, nacquero nuove espressioni come „wild card“ (Joker) e „to pass the buck“ (passare la patata bollente). La progressiva esplorazione dell’Ovest da parte dei coloni mandò a monti i piani di Webster. Iniziò infatti a regnare una certa anarchia sia nel Paese che nella lingua. In altre parole: ci si iniziò a comportare in modo perfettamente squilibrato.

Naturalmente molte delle nuove parole non sbarcarono mai al di là dell‘Atlantico. Per es. mentre un amercano parla dei suoi „pants“ (pantaloni), un inglese indossa sempre i suoi „trousers“ (un inglese i „pants“ li porta infatti sotto ai „trousers“). Altre parole invece sono riuscite a fare il salto oltre mare ma cambiando completamente di significato. Per es. la parola britannica „football” (calcio), in America si riferisce a uno sport che si pratica con le mani! Per tutti quelli che amano piccole e grandi differenze tra le diverse varianti dell’inglese, il nuovo corso di Babbel è proprio quello che fa per voi.

 

L’amore: la motivazione più forte per imparare una lingua?

Posted on December 14, 2011 by

Che cosa spinge veramente la gente ad imparare una lingua straniera? La lista dei possibili motivi è naturalmente infinita: per alcuni è un hobby oppure una vera e propria passione. Altri imparano una lingua in modo pragmatico per l’università oppure per lavorare all’estero. Eppure la motivazione più forte alla fine è spesso una relazione oppure un’amicizia bilingue. Molti user di Babbel dicono di studiare una lingua straniera per capire meglio il proprio compagno/la propria compagna e le rispettive famiglie e per cavarsela da soli nel Paese di questi.

Secondo noi si parla spesso dell’educazione bilingue dei bambini ma troppo raramente di quello che viene prima: le coppie bilingue e i loro bisogni nello studio di una lingua! Abbiamo deciso di tastare il terreno e chiedervi le vostre esperienze (proprie o di conoscenti). Concedeteci 5 minuti del vostro tempo e raccontateci qualcosa!

>> Breve questionario sulle relazioni bilingue

Siccome l’amore può essere un modo eccezionale per accedere allo studio delle lingue e le emozioni non solo motivano ma favoriscono anche lo studio direttamente nel cervello, abbiamo dedicato a questo tema corsi con un formato proprio: nel nostro nuovo corso di inglese ‚Love Letters’ puoi seguire le storie di Nicholas e Olivia, due single che si conoscono su un sito online di incontri e iniziano ad amarsi. Una storia d’amore avvincente che vi appassionerà, vi farà stare col fiato sospeso e allo stesso vi farà imparare l’inglese!