The Babbel Blog

language learning in the digital age

Crescere un bambino bilingue

Posted on August 26, 2015 by

bilingue

Mi chiamo Mara, vengo dall’Italia e come molte persone che lavorano da Babbel (e in generale che vivono a Berlino) ho un figlio con una persona di un altro Paese, in questo caso tedesca. Cosa posso fare perché impari bene l’italiano? Quali strumenti ho a disposizione? Vediamo insieme cos’ho scoperto!

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Ritratto: James ed Anna-Louisa – una storia d’amore anglo-svedese

Posted on July 22, 2015 by

user portrait

Vi presentiamo un altro ritratto degli utenti di Babbel – uno scorcio delle loro vite e dei motivi per cui hanno deciso di imparare una nuova lingua. Se anche tu vuoi condividere con noi la tua storia, scrivi un commento qui sotto. Oggi vi presentiamo James, un ragazzo ventenne di Portsmouth che ha imparato lo svedese in segreto per sorprendere la famiglia della sua ragazza.

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Ritratto: Gianni Guaita, 100 anni a novembre, tra i ricordi di ieri e la sua esperienza con Babbel

Posted on June 4, 2015 by

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Vi presentiamo un altro ritratto degli utenti di Babbel – uno scorcio delle loro vite e dei motivi per cui hanno deciso di imparare una nuova lingua. Se anche tu vuoi condividere con noi la tua storia, lascia un commento qui sotto. Oggi presentiamo un utente fuori dall’ordinario, Gianni, di Firenze. Gianni è uno scrittore con una famiglia molto speciale e a 100 anni si lamenta di una cosa: le lezioni di Babbel sono un po’ troppo lunghe!

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Il ministro o la ministra? Il genere femminile nelle professioni

Posted on March 5, 2015 by

il genere femminile nelle professioni

La lingua è un indicatore molto utile per osservare lo sviluppo di una società nei suoi vari aspetti. In occasione della Giornata internazionale della donna Babbel, la app per imparare facilmente le lingue, ha voluto far luce su una questione in cui è presente ancora un grande fermento linguistico: il genere femminile nelle professioni.

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Cibo britannico e irlandese: non è poi così male

Posted on November 20, 2014 by

cibo britannico e irlandese

Matthew Youlden, redattore dei contenuti nel nostro team di Didactics e uno dei nostri poliglotti preferiti, ha creato un nuovo corso sul cibo britannico e irlandese. Ci racconta perché il cibo del suo Paese ha una reputazione così terribile, cosa fare con il pane raffermo e perché deve preferire il whiskey irlandese a quello scozzese. (more…)

Ritratto: Aldo da Trieste

Posted on November 18, 2014 by

Ritratto: Aldo da Trieste

Stiamo lanciando una serie di ritratti di persone provenienti da svariati angoli del globo, tutti utenti Babbel. Se anche tu vuoi condividere la tua storia con noi, faccelo sapere! Questo mese abbiamo intervistato Aldo, un settantenne di Trieste a cui non mancano certo le energie! Canottaggio al mattino, partite a scacchi il pomeriggio ed ora un nuovo obiettivo: imparare l’inglese. (more…)

La sfida degli scioglilingua

Posted on October 1, 2014 by

scioglilingua

Quando si sta imparando una nuova lingua, gli scioglilingua sono un ottimo modo per esercitarsi nella pronuncia. Gli scioglilingua sono frasi o serie di parole difficili da pronunciare. Spesso hanno suoni simili che si alternano, come “s” e “sc” o “p” e “b”. Di solito sono frasi senza senso, ma un classico della lingua inglese, “She sells sea shells on the sea shore, and the shells that she sells are sea shells, I’m sure”, era in realtà una canzone popolare del 1908 basata sulla vita di Mary Anning, una celebre raccoglitrice di fossili e paleontologa britannica.

Abbiamo selezionato otto dei nostri scioglilingua preferiti in varie lingue (inglese, tedesco, italiano, francese, danese, svedese, turco e russo) e li abbiamo trasformati in brevi video animati. Riuscite a pronunciarli? (more…)

L’americano colloquiale – facile come un pezzo di torta

Posted on July 22, 2014 by

americano colloquialeIl nuovo corso di Babbel dedicato all’americano colloquiale presenta le espressioni e le frasi più utili dell’inglese gergale parlato negli Stati Uniti. E ci siamo dovuti chiedere: perché si dice che qualcosa di molto facile è “un pezzo di torta”?

Andiamo a scoprire le (possibili) origini di questa ed altre classiche espressioni americane. Prendetele “con un pizzico di sale”!

 

broke (letteralmente: “rotto”) – senza soldi, al verde, in bolletta

Nel periodo dopo il Rinascimento, molte banche europee fornivano ai propri clienti piccole piastrelle di ceramica che riportavano il nome del cliente, il suo limite di credito e il nome della banca. Un po’ come le moderne carte di credito, ma ben più pesanti. Il cliente portava con sé la piastrella quando voleva chiedere un prestito e, se il suo limite di credito era già stato superato, l’impiegato della banca la rompeva.

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Corsi di approfondimento di Babbel: cosa significano A-B-C e cosa facciamo meglio degli altri?

Posted on July 30, 2013 by

A1, A2, B1, B2, C1, C2. Così vengono chiamati i livelli linguistici da qualche anno in Europa. Ma cosa indicano queste lettere? Il Quadro Comune Europeo di Riferimento (QCER) per le lingue del Consiglio d’Europa indica con A1/A2 i livelli base, con B1/B2 i livelli intermedi e con C1/C2 i livelli avanzati.

Prima dell’introduzione del QCER, le competenze linguistiche venivano testate principalmente sulla base di nozioni grammaticali e lessicali per stabilire se gli studenti fossero in grado di tradurre, usare diverse forme grammaticali e scrivere correttamente. I prodotti digitali nati da questa tradizione propongono a tutti i livelli esercizi di inserimento di vocaboli e forme grammaticali: più alto diventa il livello, più complessi sono lessico e grammatica. Purtroppo però, anche chi è esperto in grammatica e ha buone competenze lessicali non è in grado di comunicare automaticamente con il mondo reale, come sanno tutti quelli che a scuola, pur avendo ottimi voti in una lingua straniera, non sono in grado di esprimersi una volta all’estero.

Il QCER si basa su un approccio diverso. I livelli dall’A1 al C2 descrivono quali siano le competenze degli studenti in diverse situazioni comunicative nelle quattro abilità: leggere, ascoltare, parlare e scrivere. Un paio di esempi per quanto riguarda la scrittura: al livello A1 si è in grado di compilare un modulo, al livello B1 si può redigere una breve lettera su temi noti, al livello C1 si riesce a scrivere un tema su argomenti complessi.

Il QCER si concentra quindi sulla comunicazione e sulla pratica. I diversi livelli di conoscenza non vengono quindi descritti in base a nozioni grammaticali o lessicali. Proprio chi impara da autodidatta ha però la necessità, ai livelli più bassi, di acquisire una solida base grammaticale e lessicale. Deve imparare come funziona la nuova lingua per poter affrontare da solo le prime situazioni comunicative, anche solo con brevi frasi, spesso imparate a memoria.

Cosa c’entra tutto questo con Babbel? I nostri corsi per principianti, dall’1 al 6, portano al conseguimento del livello A2, lo stesso che la maggior parte degli studenti raggiunge dopo un paio d’anni di studio scolastico. Quest’anno pubblicheremo, lingua dopo lingua, i nostri Corsi di approfondimento, che permettono di esercitarsi in maniera graduale nelle competenze del livello B1 del QCER.

Nei corsi per principianti di Babbel il nucleo fondamentale delle lezioni è costituito da grammatica e lessico, seppure inseriti in situazioni comunicative autentiche e orientate alla pratica.

I nuovi Corsi di approfondimento ribaltano questa struttura. La grammatica e il lessico vengono ridotti e il nucleo fondamentale è costituito dalla pratica, ovvero leggere, ascoltare, parlare e scrivere in situazioni quotidiane concrete. In ogni unità didattica del corso raccontiamo una storia che consente di esercitarsi nelle quattro abilità. Nella prima parte ci si concentra in particolare su ascolto e produzione orale: dopo una breve introduzione lessicale sono previsti dettati, esercizi di comprensione orale, esercizi di pronuncia con riconoscimento vocale e infine, nel contesto della storia, è possibile interpretare un ruolo in un dialogo. Nella seconda parte si prosegue con lettura e scrittura tramite esercizi di traduzione, di comprensione scritta e di scrittura libera, sempre nel contesto della storia. Nella prima parte la grammatica viene introdotta implicitamente tramite il lessico, nella seconda parte viene spiegata ed esercitata tramite attività di lettura e scrittura.

Mentre la maggior parte dei corsi di lingue di livello intermedio si basa su esercizi di inserimento di vocaboli e strutture grammaticali complessi, i Corsi di approfondimento di Babbel trasmettono abilità comunicative autentiche.

Prova i nostri Corsi di approfondimento di francese e inglese !

L‘autrice: Miriam ha sviluppato, per diversi istituti di formazione, vari materiali didattici caratterizzati da un approccio pratico per corsi in presenza, prodotti stampati, CD, corsi online e applicazioni mobili. Da quattro anni lavora presso Babbel dove coordina la redazione.

 

Pronti a rockeggiare?

Posted on July 31, 2012 by

Il mondo della musica è un universo ricco di intertestualità linguistiche. Le parole hanno varcato i confini, così come lo hanno fatto i suoni. In Inghilterra si usa la parola francese ‘encore’ per chiedere un bis alla fine di un concerto. Parole italiane come “piano”, ”forte”, “presto” sono universalmente utilizzate per indicare l’interpretazione stilistica. E molti cittadini d’Europa e del mondo hanno avuto le loro migliori lezioni in lingua inglese dall’esportazione del Rock ‘n’ Roll. Bene, ora è il momento di restituire il favore. Babbel ha creato un corso apposta per musicisti e deejay in tournée così come per appassionati di musica dal vivo. Con questo corso i primi impareranno le frasi più importanti per comunicare meglio con il proprio pubblico e per cavarsela nelle esperienze giornaliere dei viaggi on the road, mentre gli appassionati di musica dal vivo impareranno numerose espressioni e modi di dire collegati soprattutto alla cultura dell’andare per concerti e discoteche.

Attenzione: Questo corso non ti farà diventare un chitarrista migliore.

Per quello devi solo continuare a fare pratica! Imparerai però a parlare del tema. Il corso è focalizzato sulle esperienze di musica dal vivo. Così la prossima volta che suonerai sul palco principale dell’Hurricane festival sarete in grado di comunicare con il tecnico del suono quando il vostro microfono inizierà a fare rumori strani. Che tu sia una rockstar o un fan, un dj o un appassionato di techno, questo corso comprende tutto, dal buttafuori alla fila d’attesa, ai tappi per le orecchie e il tuffarsi nella folla.

Dicono che ciò che accade in tournée rimane in tournée. Allora perché non passare un po’ di tempo a imparare a comunicare con i fan nel backstage? Preferisci il genere dubstep o disco? Reggae o metal? Impara un ricco vocabolario di termini musicali sui generi e gli strumenti. Impara a esprimere la tua opinione o a parlare della digitalizzazione della musica. Questo corso è completamente basato sulla comunicazione, sia con il pubblico sia con altri amanti della musica. Non aspettarti però di diventare fluente in un battibaleno. Per quello dovrai seguire il consiglio dato al musicista che chiese a un passante a New York, “Come faccio ad arrivare al Madison Square Garden?” La risposta ovviamente è stata: “Fai pratica!”.

Dai un’occhiata al nuovo corso Rockstar e Fan.