The Babbel Blog

language learning in the digital age

La sfida degli scioglilingua

Posted on October 1, 2014 by

scioglilingua

Quando si sta imparando una nuova lingua, gli scioglilingua sono un ottimo modo per esercitarsi nella pronuncia. Gli scioglilingua sono frasi o serie di parole difficili da pronunciare. Spesso hanno suoni simili che si alternano, come “s” e “sc” o “p” e “b”. Di solito sono frasi senza senso, ma un classico della lingua inglese, “She sells sea shells on the sea shore, and the shells that she sells are sea shells, I’m sure”, era in realtà una canzone popolare del 1908 basata sulla vita di Mary Anning, una celebre raccoglitrice di fossili e paleontologa britannica.

Abbiamo selezionato otto dei nostri scioglilingua preferiti in varie lingue (inglese, tedesco, italiano, francese, danese, svedese, turco e russo) e li abbiamo trasformati in brevi video animati. Riuscite a pronunciarli? (more…)

Come il cacio sui maccheroni…

Posted on November 29, 2012 by

Leggi questo articolo in: Tedesco (Deutsch), Inglese (English), Francese (Français), Spagnolo (Español)

"avere gli occhi foderati di prosciutto"Sono in pochi a lavorare per Babbel da tanto tempo quanto Barbara. Quasi cinque anni fa la traduttrice e fennista italiana (all’epoca ancora studentessa) iniziava a lavorare alla didattica e all’assistenza clienti di Babbel; da quest’anno è parte fissa ed essenziale del nostro reparto didattica. Barbara sa cosa vuol dire essere poliglotta ed è sempre pronta a mettersi in gioco. Si direbbe che non ha gli occhi foderati di prosciutto eppure…

Utilizziamo la lingua per esprimere i nostri pensieri e per descrivere quello che ci circonda. Che nel fare questo ci serviamo di innumerevoli metafore e altrettante immagini non ce ne rendiamo sempre conto. Chi volesse contraddire questa affermazione sottolineando di sapere come usa la propria lingua, potrebbe esclamare: “Conosco i miei polli!”… Ma appunto, cosa c’entrano i polli? I modi di dire sono nel profondo del nostro inconscio e raramente ci rendiamo conto di farne uso. Eppure i modi di dire sono il sale della lingua. Rappresentano in modo intenso e conciso esattamente quello che vogliamo dire e, a seconda della lingua, evocano le associazioni più strampalate.

Che a noi di Babbel questo tema stia particolarmente a cuore lo si vede chiaramente dalla nostra offerta didattica: per le lingue inglese, francese, spagnolo, portoghese e svedese è già presente da tempo un corso speciale sui corrispettivi modi di dire. Appena sfornato invece, per gli studenti di italiano come lingua straniera, è il corso di modi di dire italiani, online dal 29 Novembre.

Come sempre anche in questi corsi Babbel dà particolare importanza alla possibilità di memorizzare quanto imparato in modo permanente: per fare questo vengono in aiuto l’intelligente sistema di ripasso e la rappresentazione visuale delle espressioni introdotte. Tuttavia non è sempre facile trovare le immagini giuste soprattutto per espressioni come “Non è farina del tuo sacco” oppure “avere gli occhi foderati di prosciutto”.

Per il corso di modi di dire italiani abbiamo deciso di accettare questa sfida con una buona porzione di autoironia: perché non realizzare noi stessi fotografie divertenti per spiegare questi modi di dire? Ed eccoci così veramente con delle fette di prosciutto sugli occhi e un sacchetto di farina in mano davanti alla macchina fotografica e allo sguardo divertito, incredulo e forse anche un po’ invidioso dei colleghi che hanno visto coi loro occhi quanto possano essere divertenti le nostre mansioni.

Se anche voi non vedete l’ora di provare uno di questi corsi, cliccate direttamente su questo link. In bocca al lupo, qualsiasi sia la lingua che avete scelto!

Il 29 Novembre accanto al corso “Modi di dire italiani” (accessibile solo con lingua di riferimento diversa dall’italiano) abbiamo pubblicato i seguenti corsi:
Francese: Esercizi di ripasso 2
Inglese: Esercizi di ripasso 2
Portoghese: Grammatica portoghese (nuove lezioni)

Babbel per Windows 8 – 5 domande A Dari Salimi

Posted on October 23, 2012 by

Babbel per Windows 8Dari è il Product Manager per le applicazioni mobili di Babbel ed è l’uomo più ricercato del momento nella Compagnia. Nonostante gli impegni degli ultimi frenetici momenti prima dell’uscita di Windows 8, il 26 Ottobre (e con essa il rilascio delle app di Babbel per Windows 8), la nostra blogger Aishah e riuscita ad intervistarlo e a porgli alcune domande al riguardo. In privato Dari è un convinto utilizzatore Apple. Tuttavia le applicazioni per il nuovo sistema operativo lo soddisfano molto. Soprattutto dal punto di vista grafico.

 

Cosa fai a Babbel? Utilizzi i programmi qualche volta anche per imparare?

Per ciò che mi riguarda, si tratta di “learning by testing” (imparare, provando), e naturalmente molte delle cose che provo mi restano in mente. Imparo volentieri lo spagnolo.
Lavoro a Babbel da circa un anno. Quando ho iniziato il trainer di Vocaboli per iPhone c’era già. Abbiamo poi ottimizzato le applicazioni per iPad e sviluppato nuove applicazioni per il sistema Android.

Come ci hai già detto, le applicazioni per iOS e Android sono state rilasciate nel giro di un anno. Come mai poco dopo anche per Windows 8?

Le nostre applicazioni per iOS e Android hanno molto successo – Il tema dell’istruzione non solo è sempre più importante, ma anche sempre più popolare. In estate abbiamo potuto esaminare Windows 8 e tutti gli aspetti tecnici del nuovo sistema operativo in un progetto di lavoro condiviso, condotto da Microsoft a Berlino. Quando siamo entrati in contatto con gli esperti di Microsoft, c’è stata la decisione. Certo, ci ho riflettuto parecchio prima di decidere se e quando rilasciare un’app per Windows 8. Adesso siamo il primo offerente di un’applicazione per l’apprendimento delle lingue nel Windows Store, e questo ci rende abbastanza orgogliosi.

Cosa c’è di particolare in Windows 8?

La cosa che trovo più interessante è il tentativo di unire le esperienze di utilizzo di dispositivi mobili e fissi insieme.  Windows 8 non solo supporterà il classico utilizzo del pc, quello con mouse e tastiera, ma permetterà l’utilizzo del touchscreen, il quale è diffuso principalmente su dispositivi mobili. Inoltre, il design dell’interfaccia è profondamente cambiato. Un cambiamento per noi positivo poiché si adatta molto bene al nostro trainer di vocaboli audiovisivo.

Com’è stata la collaborazione con Microsoft? L’inizio di una buona amicizia?

È stata sicuramente una piacevole collaborazione. Non solo avevamo una persona di riferimento per ciò che riguarda il “business”, bensì un contatto diretto con uno degli sviluppatori di Microsoft. La comunicazione diretta ha semplificato l’intero processo di sviluppo. Siamo entusiasti di vedere come proseguirà, ma per il momento non sono stati programmati piani concreti per il futuro. Per prima cosa aspettiamo di vedere se Windows 8, e in particolare le applicazioni di Babbel per Windows 8, saranno adottate dagli utenti. La funzione preferita, quella del riconoscimento vocale, sarà introdotta in un secondo momento con un aggiornamento, poiché non siamo riusciti a rilasciarla nella prima versione a causa di motivi tecnici. Un’implementazione per Windows Phone 8 sarebbe sicuramente un altro passo interessante. Per ora le nostre app sono disponibili per PC e Tablets. Un’altra opzione sarebbe quella di integrare gli interi corsi disponibili sul web sulle applicazioni mobili. Abbiamo sicuramente un sacco di progetti.

Cosa si aspetta l’utilizzatore dell’applicazione di Babbel per Windows 8?

Con il rilascio ufficiale, saranno disponibili tutte le 11 lingue di Babbel come singole applicazioni nel Windows Store, sotto la categoria: educazione.

Contenuti e didattica rimangono fedeli al principio educativo di Babbel e si allineano alle altre applicazioni già sviluppate.  Dal mio punto di vista, le nostre applicazioni si armonizzano perfettamente con il nuovo look di Windows 8.  Gli utenti si aspettano soprattutto una cosa: tanto divertimento!

 

Provalo qui.