The Babbel Blog

language learning in the digital age

C’è francese e francese

Posted on January 17, 2013 by

Leggi questo articolo in: inglese (English), francese (Français), tedesco (Deutsch), spagnolo (Español)

Chi si avventura nelle lande francesi come semplice turista è talvolta costretto ad arrampicarsi sugli specchi, per riuscire a comunicare. Il francese scolastico imparato ai tempi dei banchi di scuola, infatti, si esaurisce in poche battute, di fronte alla parlata vivace e colloquiale di un francese.

Immaginatevi, siete appena arrivati a Parigi e state esplorando, pieni di entusiasmo, la bellissima città. Persi nei vostri pensieri e con il naso in su girovagate tra vie e viuzze ricche di charme e finite inavvertitamente per urtare un passante. Questo reagisce e vi dice: „T’es vénère ou quoi !“. Che cosa avrà voluto dire? Come dovreste reagire? Intuitivamente rispondete con un „Excusez-moi !“ di circostanza. La persona di fronte a voi sembra ora essersi calmata. „C’est pas grave.“, risponde. “Je peux te taxer une clope ?“ Ecco che torna su la strana sensazione di essere finiti nella città sbagliata. Dentro di voi, state pensando: “Taxer? – Taxì? – Avrà mica bisogno di un taxi? Clope, poi, colpe, colpè… Si starà mica riferendo ancora al fatto di averlo colpito?“ Vi decidete, alla fine, per la prima delle due traduzioni improvvisate ed esclamate, nel vostro miglior francese: „Là, il y a un taxi !“ (Là c’è un taxi!). Il volto del francese si trasforma in un secondo, esibendo ora un’espressione mista tra lo sbalordimento e l’incredulità. Ops… Risposta sbagliata…

Il nuovo corso di Babbel sul francese colloquiale vi può dare una mano! Perchè qui imparerete non solo che „taxer“ significa „scroccare“, “cimer” significa “grazie” e che “une clope” sta per „cicca”, ma anche che nel francese colloquiale le parole vengono spesso omesse, stravolte, abbreviate e cambiate di desinenza. Così, una parola come “énervé” (scocciato) può diventare in slang “vénère”.

Babbel ha sviluppato un corso sulla lingua colloquiale e lo slang per tutti gli amici del francese che hanno già delle conoscenze di base e che vorebbero immergersi ancora più a fondo nella lingua francese. Le parole del cosiddetto „Verlan“ a sillabe invertite ed altre espressioni colloquiali sono allo stesso tempo utilizzate anche nel francese di tutti i giorni -  in particolare dai giovani fino ai 40 anni. Il corso affronta cinque importanti temi: i termini del „Verlan“ (parole a sillabe invertite), lo slang, parole abbreviate ed omesse, desinenze particolari e parole prese in prestito dall’inglese, come ad esempio „fun“ (divertente) o „has been“ (all’antica). Cinque temi che permetteranno di superare quella sensazione di spaesamento che può altrimenti sopraggiungere, quando qualcuno in francese sta solo offrendo una „clope“.