The Babbel Blog

language learning in the digital age

Ritratto: Martin – in viaggio per il mondo con la moto

Posted on August 19, 2015 by

Ritratto

Oggi presentiamo un nuovo episodio nella serie dei nostri ritratti di utenti di Babbel – scorci delle loro vite e dei motivi per cui hanno deciso di imparare una nuova lingua. Se anche tu vuoi condividere con noi la tua storia, lascia un commento qui sotto.

Questa volta abbiamo incontrato Martin Leonhardt: 36 anni, tedesco originario della regione della Franconia, fotografo e appassionato di avventura, da più di due anni vive in giro per il mondo. Attualmente è in viaggio con la sua moto nel nord del Brasile, più precisamente nella regione dell’Amazzonia. Martin raccoglie le sue esperienze, impressioni e fotografie nel suo blog Freiheitenwelt.de. In questa intervista ci racconta del suo prossimo progetto, di quello che ama di più del fatto di viaggiare e del perché sia importante per lui imparare le lingue.

 

 

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Ritratto: Lenel impara tre lingue con Babbel

Posted on May 26, 2015 by

ritratto

Vi presentiamo un altro ritratto degli utenti di Babbel – uno scorcio delle loro vite e dei motivi per cui hanno deciso di imparare una nuova lingua. Se anche tu vuoi condividere con noi la tua storia, scrivici un commento qui sotto.

Questa volta abbiamo intervistato il ventiquattrenne Lenel, che viene dalle Filippine e oggi vive a Galway, in Irlanda. Lavora in un fast food, ma è anche un blogger. Usando il sito bucketlist250.com, ha creato la sua “bucket list” (la lista di cose da fare prima di morire – il termine deriva dall’espressione colloquiale inglese “kick the bucket”, che significa appunto “tirare le cuoia”). Più di un anno fa, ha iniziato una nuova sfida: imparare lo spagnolo, l’italiano e il francese. Lenel ha deciso di realizzare il suo obiettivo con Babbel e ha raccontato della sua esperienza sul suo blog. In questo ritratto, ci parla dell’idea della “bucket list” e ci spiega perché proprio quelle lingue fanno parte dei suoi obiettivi per la vita.

Si vive una volta sola, ma se lo fai bene, una volta sola è abbastanza”, diceva Mae West. Questa citazione mi ha ispirato a creare una lista di obiettivi da realizzare. Voglio sfruttare al massimo ogni momento della mia vita e alla fine mi piacerebbe poter dire di aver colto tutte le opportunità e di aver creato qualcosa di buono. Tutti vogliamo vivere le esperienze più emozionanti che la vita ha da offrirci, al di là della routine quotidiana e della necessità di concentrarci sui nostri obiettivi più immediati. Che si tratti di visitare un Paese dove non sono mai stato, provare nuovi cibi o praticare nuovi sport, questa “bucket list” mi aiuta a non perdere mai di vista i veri obiettivi che vorrei raggiungere nella mia vita.

Imparare qualcosa di nuovo è molto importante per me. Di recente, ad esempio, ho imparato come cambiare una gomma alla mia auto, il che si è persino rivelata essere stata un’esperienza divertente. Ma il mio progetto più impegnativo è sicuramente imparare il francese, lo spagnolo e l’italiano, tutti insieme. So che è un compito difficile e ci vorranno anni prima di poter parlare bene tutte e tre le lingue, ma lo trovo anche molto stimolante e sono molto determinato a raggiungere il mio obiettivo. Credo che imparare una nuova lingua sia il modo migliore di scoprire e comprendere altre culture. Più imparo queste lingue, più mi accorgo di come i miei orizzonti mentali si allargano man mano.

L’Irlanda è un Paese ricco di diversità. Accoglie persone da parti diverse del mondo e l’inglese non è l’unica lingua che sento parlare ogni giorno – soprattutto lavorando in un fast food, dove ho a che fare con centinaia di clienti tutti i giorni. Sentir parlare tutte queste lingue mi ha fatto venire la curiosità di impararle. Volevo essere in grado di comunicare con persone di altre nazionalità nella loro lingua e capirle meglio.

È difficile per me indicare un singolo motivo per cui voglio imparare queste tre lingue: ne ho più di uno. A parte la loro ampia diffusione, credo che possano essere un vantaggio in più per aiutarmi a trovare un buon lavoro. La mia motivazione principale, però, è che voglio girare il mondo e comunicare con le persone che incontro durante i miei viaggi. Inoltre, credo che ognuna di queste lingue abbia il suo fascino specifico. Il francese è la più sofisticata delle lingue romanze: mi piace la sua armonia e quella sua certa dolcezza intrinseca. L’italiano è molto espressivo e mi affascinano i gesti che si usano nel parlare.

Lo spagnolo, invece, è un po’ diverso per me. Vengo dalle Filippine e per varie ragioni storiche nella nostra lingua ci sono tantissime parole spagnole. Essendo entrato in contatto con queste parole fin da piccolo, mi risulta abbastanza facile imparare la pronuncia dello spagnolo rispetto a quella delle altre due lingue. Ma non è quella la mia motivazione: ho una grande passione per i viaggi e voglio esplorare la ricchezza culturale che i Paesi ispanici hanno da offrire.

Sono tutti questi motivi insieme a darmi lo stimolo di voler imparare tutte e tre le lingue. E sto facendo progressi: ho già finito il corso per principianti in ogni lingua. Cerco di esercitarmi con Babbel quasi ogni giorno, anche solo per pochi minuti durante le pause sul lavoro: quel poco mi basta per mantenere la determinazione e andare avanti. Mi pongo obiettivi specifici e limiti di tempo, mirando a concludere un intero corso in ciascuna lingua ogni settimana. Poi mi fermo a ripassare e consolidare quello che ho imparato.

Potrà sembrare difficile, ma mi dà anche una grande soddisfazione. Credo che imparare una lingua debba far parte della “bucket list” di tutti. Disse bene Federico Fellini: “una lingua diversa è una diversa visione della vita”.

Ritratto: Andrea da Bologna, lo sport e lo spagnolo

Posted on March 19, 2015 by

Ritratto

Stiamo lanciando una serie di ritratti di utenti di Babbel – uno scorcio delle loro vite e dei motivi per cui hanno deciso di imparare una nuova lingua. Se anche tu vuoi condividere con noi la tua storia, scrivici un commento qui sotto. Oggi vi presentiamo Andrea, trentacinquenne sportivo di Bologna con la passione per le lingue, che per lavoro ha imparato lo spagnolo… in tre settimane! Sentiamo com’è andata.

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Il ministro o la ministra? Il genere femminile nelle professioni

Posted on March 5, 2015 by

il genere femminile nelle professioni

La lingua è un indicatore molto utile per osservare lo sviluppo di una società nei suoi vari aspetti. In occasione della Giornata internazionale della donna Babbel, la app per imparare facilmente le lingue, ha voluto far luce su una questione in cui è presente ancora un grande fermento linguistico: il genere femminile nelle professioni.

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Ritratto: Michèle e André, due pensionati molto attivi

Posted on January 30, 2015 by

Ritratto

Stiamo lanciando una serie di ritratti degli utenti di Babbel – uno scorcio delle loro vite e dei motivi per cui hanno deciso di imparare una nuova lingua. Se anche tu vuoi condividere con noi la tua storia, scrivici un commento qui sotto! Questo mese i nostri protagonisti sono Michèle dalla zona di Caen in Francia e André dal Québec. Anche se non si conoscono, Michèle e André hanno molte cose in comune: entrambi 65enni in pensione, con una grande passione per i viaggi, imparano lo spagnolo con Babbel per poter girare il mondo.

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Attenzione: imparate a vostro rischio e pericolo!

Posted on October 15, 2013 by

Non cominciate nemmeno questo corso se siete affamati!!!

Detto altrimenti, come ha commentato un utente di Babbel al termine del nostro corso di spagnolo, da poco pubblicato:

“Complimenti!!! La vostra sezione La cucina spagnola e sudamericana è fantastica. Ben strutturata, interessante e molto utile nel comprendere la cultura culinaria di questi paesi. L’unica cosa negativa… Studiare mi fa venire l’appetito.”

Prima di cominciare un viaggio culinario passando per l’Andalusia, la città di Valencia o il Messico, si consiglia vivamente di stipare il vostro frigorifero con una gran varietà di cibi, sia dolci che salati. Per ogni nuovo vocabolo richiesto verrete tentati da nuove prelibatezze. Comprate del pesce o dei frutti di mare, prima di dirigervi verso la Galizia. Approvvigionatevi di gustose bistecche per la lezione dedicata all’Argentina. Rifornitevi di more, mele candite e papaia, per poter avere una vaga idea di quanto siano deliziosi i succhi di frutta freschi del Cile.

Capesante in salsa speciale di vino bianco: un antipasto della Galizia.

È meglio procurarsi anche un libro di cucina, perché, si badi bene, questo corso non contiene alcuna ricetta – è inteso piuttosto come un viaggio culinario attraverso alcune regioni della Spagna e dell’America Latina. Potrete tra l’altro farvi un’idea di quali e quanti tipi diversi di caffè esistano e quali piatti vengano preparati come antipasti, quali come primi piatti e quali come dessert. Insomma questo corso non solo fornirà i vocaboli gastronomici lungo la via, ma anche uno spaccato culturale sul mondo della variegata cucina di lingua spagnola.

La cioccolata calda con dolci fritti è una colazione post-sbornia molto amata in tutta la Spagna.

E nel caso in cui voleste conoscere la differenza tra la tortilla spagnola e la tortilla messicana, oppure voleste imparare a conoscere qualcosa a proposito di crostacei – ad esempio i granchi, chiamati “jaiba” in Cile ma “cangrejo” in Spagna, rimpinzatevi per bene e cliccate qui: “La cucina spagnola e sudamericana”. (Link)

Frauke lavora come project manager nella redazione di Babbel e responsabile, tra l’altro, dei contenuti di lingua spagnola. Nel corso del suo viaggio per il mondo di lingua spagnola ha potuto provare direttamente i diversi menù proposti. Al solo pensiero degli hot dog cileni, delle tapas dell’Andalusia o della zuppa di ceci castigliana le torna subito l’acquolina in bocca.

Il nuovo corso di spagnolo colloquiale ti rimette subito in pista!

Posted on December 20, 2012 by

Leggi questo articolo in: Inglese (English), Francese (Français), Tedesco (Deutsch), Spagnolo (Español)

Disinvolto, rilassato, un po’ sfacciato: è in arrivo il linguaggio colloquiale. Diciamoci la verità, dà già una certa soddisfazione sbizzarrirsi parlando la propria lingua, oppure trovare l’ennesima espressione colloquiale per grana, quattrini, verdoni, gruzzolo.

Diventa però ancora più divertente partire per un nuovo tour alla scoperta della lingua appena imparata. Non è spassoso spiazzare una persona del luogo sfoderando delle conoscenze strepitose nella sua stessa lingua?

E’ facile aver la lingua sciolta e inanellare un’espressione dietro l’altra, nella propria lingua. Quelle stesse espressioni potrebbero però farci fare una gran figuraccia, se dette in un’altra lingua. Come si potrà mai tradurre allora un’espressione tanto semplice e comune come: “Che forte!”? A provarci, manca letteralmente la parola.

Quando stavo studiando spagnolo e ho scoperto di poter dire „Estoy tiesa“ (sono al verde) invece del classico „No tengo dinero“ (non ho soldi), mi sono sentita come la regina del mondo. Anche i miei amici spagnoli sono rimasti di stucco e di punto in bianco hanno cominciato ad insegnarmi frasi come ”Hicimos un fiestón.“ (Abbiamo organizzato una gran festa.) e ”¿Tienes un resacón?“ (Hai i postumi della sbornia?). Perchè è ben altro dire, chiacchierando con gli amici, ”Anoche lo pasamos bomba y hoy estoy hecha polvo.“ (Ieri ci siamo divertiti alla grande e oggi sono completamente a pezzi), piuttosto che: ”Anoche hicimos una fiesta y hoy no estoy muy bien.“ (Ieri abbiamo fatto una festa e oggi non sto molto bene).

Più facile a dirsi che a farsi? Per gli utenti di Babbel sarà un gioco da ragazzi grazie al nuovo corso di spagnolo “La lingua colloquiale”, con temi come amore, feste, spiaggia e gente. Il corso di francese “Francese colloquiale e slang” tratta tra l’altro di argomenti come slang giovanile, Verlan o abbreviazioni. Nel sviluppare questi corsi abbiamo dato un peso particolare alla presenza di autentici dialoghi ed al fattore del divertimento. In altre parole: forza, partiamo!

Frauke lavora a Babbel per il reparto didattica dall’aprile 2012. Nel ruolo di project manager ha creato tra l’altro il nuovo corso di spagnolo sulla lingua colloquiale. Ancora ventenne a Siviglia, in Spagna, ha avuto occasione di mettere per la prima volta in pratica i vocaboli e le frasi imparate. Per questo sa bene quanto sia utile arrivare ad una buona padronanza della “vera” lingua locale nel più breve tempo possibile.

Oltre a questi due corsi saranno disponibili sul sito, a partire dal 20 dicembre:

I dialetti tedeschi
Tedesco Corso per principianti 6
Portoghese Esercizi di ripasso 1 (nuova versione)
Francese colloquiale e slang

¡Buenos días, vacaciones! Che differenza c’è nell’apprendere con un eBook interattivo?

Posted on August 15, 2012 by

Dopo “Impara tedesco: Corso per principianti 1” arriva adesso “Impara Spagnolo: Corso per principianti 1”. L’eBook spagnolo per iPad, con inglese come lingua di studio.
Che cosa sia un eBook in generale, e quali possibilità interattive offra, ne abbiamo già parlato qualche mese fa, in uscita del nostro primo.

Gli impegnati utilizzatori di Babbel, che seguono i corsi online e usano le applicazioni per iPhone/iPad o dispositivi Android, quando sono fuori casa, si chiederanno forse : perché una terza Applicazione (che è pure a pagamento) ?

La redazione di Babbel presenta, con questo libro elettronico, un nuovo divertente ed efficace metodo di apprendimento. Nella prefazione, il libro stesso viene definito “apprendimento complementare” ed è vero: l’eBook di Babbel combina la profondità dei contenuti dei corsi online con la facilità della gestione mobile delle applicazioni. Raccoglie il noto contenuto didattico di Babbel, la didattica è la specialità di Babbel, ma non è proprio lo stesso. Come un classico libro di testo (desiderio ufficiale o nascosto di molti dei nostri utenti), ha 77 pagine, ed è costruito in modo lineare con una suddivisione in 5 lezioni, ognuna delle quali con sotto capitoli.

Il materiale è più compresso rispetto ai corsi online. Nuove parole e frasi vengono introdotte in un dialogo musicale. Le cosiddette “parole chiavi” sono collegate al Glossario e alla fine sono richieste sulle “Carte Studio”, le buone vecchie cartoline didattiche digitali. Le schede personali possono essere create semplicemente con la funzione “evidenzia”.

La grammatica segue l’inizio del dialogo a ruota libera, e grazie alle prove pratiche si aggiungono spiegazioni, pertanto non è arido in contenuti esplicativi. Sia Per ciò che riguarda la grammatica sia il vocabolario, sono soprattutto questi vivaci chiarimenti sull’uso e l’importanza delle espressioni locali a seconda che ci si trovi in Sudamerica o in Spagna, e le immediate domande di chi impara, a creare una positiva esperienza di studio.  Con i grafici è possibile visualizzare la struttura, e una presentazione con diapositive sugli usi e costumi ispanici termina ogni lezione.

Come si salutano le persone in Spagna? Quali mezzi di trasporto pubblico mi aspettano in Cile? Che cosa succede in Bolivia? Come si festeggia il compleanno in Messico? E che importanza ha il giorno dei morti? L’eBook di Babbel risponde a queste e altre domande in modo affascinante.

Nel Complesso, abbiamo evidenziato gli aspetti positivi del nostro prodotto. Chi acquista il libro nell’iBookstore ad un prezzo lancio di 6,99 €, fa sicuramente un investimento ragionevole.
Per i madrelingua inglesi che risiedono in Spagna o in Sudamerica, o coloro che pianificano un viaggio nel mondo ispanico, e imparano volentieri in mobilità ”on the road” consigliamo caldamente questo libro, primo passo verso la lingua e la cultura ispanica. Auguriamo a tutti ¡mucha Suerte! con la lingua spagnola.