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language learning in the digital age

Vedere, ascoltare e capire le lingue

Posted on August 16, 2013 by

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Tarte, tartiflette, tapenade e così via sono tipiche pietanze francesi, ma qual è il vero significato di queste parole? Con il corso di cucina francese gli user di Babbel intraprendono un “tour de France” linguistico e culinario attraverso le diverse regioni della Francia.

Non è l’unico, però: anche il lavoro di redazione e la traduzione sono stati un viaggio ricco di esperienze e curiosità. A cosa equivalgono certi piatti nella propria lingua? Da dove derivano nomi buffi come “pôchouse”, “pulenda”, “quenelle”, “cassoulet”, “nonnette”, “tartiflette” e “tapenade”? E si possono tradurre?

Per rendere efficace l’apprendimento abbiamo deciso di tradurre – laddove era possibile – le specialità in questione. In fin dei conti non si trattava solo di trascrivere la parola “cassoulet” ma piuttosto di scoprire che cosa si nascondeva dietro questo piatto tipico della regione “Midi-Pirenei”, per essere in grado un giorno di capire veramente un menù francese.

Introducendo la parola “cassoulet” insieme alla sua traduzione si ha subito – ancor prima della descrizione dettagliata degli ingredienti e della sua preparazione – un’idea di cosa sia questo piatto: uno stufato di fagioli bianchi. Per evitare poi che durante gli esercizi successivi l’apprendente pensi per sbaglio a “cassoulet” come alla combinazione di “potée” (stufato) e “haricots blancs” (fagioli bianchi) la traduzione è accompagnata dalla specificazione “nome proprio”. Inoltre, per facilitare la memorizzazione della parola, si legge anche che “cassoulet” deriva dal termine occitano “la cassole” (pentola di terracotta) in cui tradizionalmente viene cucinata questa pietanza.

In altri casi, come in quello del piatto savoiardo “la tartiflette”, uno sformato di patate, il termine “patatina” funge da ulteriore indizio per la parola richiesta nell’esercizio perché “tartiflette” proviene dal termine “tartiflâ” che, in un dialetto, significa “patata”.

Con molta inventiva e forse anche in modo un po’ azzardato vengono presentate anche le “quenelles” di Lione. Infatti, i termini “gnocchi” in italiano, “dumplings” in inglese, “croquetas” in spagnolo e “Klößchen” in tedesco non corrispondono del tutto all’originale, sia per la sua forma allungata che, soprattutto, per l’ingrediente di cui sono fatte, cioè la semola di frumento. Tuttavia, anche ciò viene poi risolto e spiegato in dettaglio e così si impara che la parola “quenelle” deriva dal tedesco “Knödel”.

Non è stato invece assolutamente possibile tradurre, ad esempio, due tipi di formaggio della regione Champagne: “le langres” (formaggio erborinato di Langres) e “le rocroi” (un formaggio di Rocroi). In questi casi non esiste una traduzione che faccia a meno del luogo di origine, poiché il formaggio in genere porta il nome del suo luogo di provenienza.

A differenza dei corsi di Babbel per principianti, le cui traduzioni prevedono essenzialmente l’aggiunta di informazioni e chiarimenti di ordine grammaticale, il corso di cucina francese è anche stata una vera sfida e ha implicato un lungo lavoro di ricerca nella scelta della traduzione giusta. Interessante e informativo è stato anche il fatto che alcuni termini riferiti alle specialità francesi trattate nel corso derivano da dialetti regionali ovvero da altre lingue come il polacco, l’italiano e il tedesco. Tanto da far perdere la testa persino al nostro protagonista francese che nell’ultima lezione dice: “Le kouglof ??? Encore un mot incompréhensible !” (Il kouglof ??? Un’altra parola incomprensibile!) Ah, se qualcuno gli avesse consigliato il corso di cucina francese di Babbel prima di intraprendere il suo viaggio culinario!

Sull’autrice: Katja è Senior Content Manager presso Babbel e cucina volentieri per amici e colleghi i piatti di un libro di cucina francese comprato alla fine di un soggiorno biennale a Parigi. Non segue però proprio alla lettera la lista degli ingredienti, come invece fa con le regole di grammatica francese nel suo lavoro di redattrice dei corsi di francese di Babbel.

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