The Babbel Blog

language learning in the digital age

Arrosto o “Kentucky Fried Chicken”? Il Natale nel mondo

Posted on December 18, 2015 by

Christmas

 

Antipasti, tortellini in brodo, un bell’arrosto e l’immancabile panettone… Invece no, non tutti il Natale se lo immaginano così (e non parliamo di quelli a cui non piace l’uvetta e preferiscono il pandoro). Nel mondo sono in più di due miliardi a festeggiare la nascita di Gesù bambino e, inevitabilmente, anche le tradizioni sono numerose.

 

Ecco una mini-guida sulle tradizioni natalizie nel mondo, per tutti coloro che si apprestano a festeggiare in un altro paese o che semplicemente vogliono scoprire qualche usanza “atipica”.

 

 

Germania

 

Babbo Natale in tedesco è Weihnachtsmann, ovvero l’uomo di Natale. Fin qui è facile. Peccato che, secondo la tradizione, a portare i regali ai bambini tedeschi sia un altro personaggio vestito di rosso e con la barba bianca, il Nikolaus. Dunque, nonostante le due figure siano esteticamente molto simili, non hanno molto altro in comune. Il Nikolaus arriva già il 6 dicembre, nel giorno di San Nicola. Inoltre, ad accompagnarlo non sono le renne, bensì il suo aiutante Knecht Ruprecht, noto soprattutto per la sua predisposizione ad infliggere punizioni (con la frusta!) ai bambini disobbedienti.

A Natale siamo tutti più buoni… !

 

 

C’è un altro punto che va chiarito a proposito delle tradizioni teutoniche. Gira voce che ogni famiglia tedesca, seguendo un’antica tradizione, nasconda tra gli addobbi dell’albero di Natale un cetriolo di vetro: chi lo trova riceve un regalo in più. Ebbene, per fortuna non è vero. L’albero di Natale ha un aspetto assolutamente comune in Germania, cosa che non sorprende, visto che sono proprio i tedeschi ad averlo inventato.

 

 

Giappone

È un’impresa americana ad avere il monopolio assoluto sul Natale giapponese, ma non si tratta della Coca-Cola. A dicembre il barbuto protagonista nella terra del Sol Levante non è Babbo Natale, bensì un uomo conosciuto come Colonel Sanders. Grazie ad una felice campagna pubblicitaria, che risale addirittura agli anni ’70, la Kentucky Fried Chicken da lui fondata ha conquistato il cuore dei giapponesi, che tuttora scelgono tutti gli anni il pollo di KFC come cena natalizia. Le vendite in Giappone hanno subito una tale impennata nel periodo natalizio che molti appassionati di pollo fritto ordinano il loro pasto con mesi d’anticipo, onde evitare lunghe code nei punti vendita il giorno di Natale.

 

 

Nonostante la venuta di Gesù bambino non sia un evento festeggiato a livello nazionale in Giappone (nel paese vive un ridotto numero di cristiani), i giapponesi dimostrano di avere uno spiccato spirito natalizio: questo periodo dell’anno viene infatti visto come un momento per diffondere gioia tra amici e membri della famiglia, nonché per vivere la coppia con maggiore romanticismo.

 

 

Spagna

Per trovare la tradizione spagnola più bizzarra bisogna arrivare in Catalogna. Qui circolano certe decorazioni che… a confronto, il cetriolo tedesco sembra normale.

 

El caganer è un personaggio raffigurato accovacciato, con i pantaloni calati nell’atto di… beh, il nome la dice tutta. Lo si incontra spesso nella rappresentazione di scene della natività, in questa regione e al di fuori. Segue la sua scia, ma in maniera ancora più spettacolare, il Tió de Nadal (ceppo di Natale), affettuosamente chiamato anche caga tió (il ceppo per cag*** ). Nelle settimane precedenti il Natale i bambini si occupano amorevolmente del ceppo e lo “nutrono” con dolciumi. Quando infine il grande giorno arriva, lo bastonano ordinandogli di defecare e, con grande sorpresa dei bambini, dal ceppo esce… una grande quantità di dolci!

 

A che serve Babbo Natale se puoi avere il ceppo?

 

 

Australia

Il Natale in Australia è del tutto simile al Natale negli altri paesi anglo-sassoni, solo, capovolto. Sarà la magia del Natale, o forse della geografia, ma il Natale in Australia arriva in piena estate. Ed è per questo che la tipica cena di Natale è servita in spiaggia fumante di griglia e che le renne di Babbo Natale sono rimpiazzate da canguri (conosciuti come six white boomers).

 

Sempre grazie alla magia della geografia, il Natale in Australia arriva quasi un giorno in anticipo rispetto alla West Coast americana e mezza giornata prima rispetto all’Europa occidentale.

 

Svezia

Ogni anno, a dicembre, la sonnolenta cittadina di Gävle sacrifica una capra di paglia gigante allo spirito del Natale, Kinda.

 

La verità è che, secondo tradizione, la città costruisce ogni anno un’enorme capra sulla piazza centrale. Sempre secondo tradizione, vandali e piromani si adoperano per distruggerla. La battaglia è sempre aspra, con un numero quasi equo di capre cadute e di capre sopravvissute alle festività.

Se anche tu, come noi, sei preoccupato per il destino della capra, puoi tenerla sotto controllo 24 ore su 24 guardando la web cam della città.

Comments

Христос се роди
Accogliete il miei saluti distinti

Grazie ed auguri di buon anno!
Mario Ricci

siete sempre innovativi e originali. grazie

Sehr interessant! Ich wuensche ein frohes Weihnachtsfest und ein gutes Rutsch ins Neujahr!
Bis bald!

Molto interessante e carino. Grazie
Teresa

Frohe Weihnachten un ein gutes Jahr
Paolo Innocenti

Leave a Reply