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Babbel e la lingua dei segni italiana

Posted on Novembre 27, 2018 by

 

Oggi vi presentiamo un progetto molto sentito qui a Babbel: la creazione di sei video sulla lingua dei segni italiana (uno di introduzione e cinque didattici). I video sono stati realizzati internamente dagli esperti di didattica dell’azienda con la collaborazione e partecipazione dell’attrice segnante italiana Rita Mazza, per spiegare le basi della lingua dei segni. Un’attività importante che ha ricevuto anche il patrocinio dell’ENS, Ente Nazionale Sordi – Onlus.

A parlarcene sono Sara e Valentina, che lavorano in due dipartimenti diversi: quello di didattica (Didactics) e quello di assistenza clienti italiana. Valentina è studentessa di linguistica, è appassionata di lingue dei segni da tempo e sta imparando la lingua dei segni tedesca da tre anni. Sara fa parte del team di Didactics, gli esperti in didattica delle lingue che progettano i nostri corsi.

L’iniziativa è partita da Biagio Di Leo, Country Manager per il Sud Europa. Valentina e Sara sono entrate a far parte del progetto quando si è trattato di metterlo in atto: Valentina come consulente per la lingua dei segni e Sara come esperta di didattica.

 

Babbel: Come è nato il progetto sulla lingua dei segni italiana e con quale scopo?

Valentina: Biagio, il nostro Country Manager, aveva letto un articolo sul mancato riconoscimento della LIS come lingua ufficiale in Italia e mi ha proposto di collaborare a questo nuovo progetto, dato che ho una buona conoscenza delle lingue dei segni. Abbiamo pensato a una serie di video per sensibilizzare gli italiani alla LIS, divulgandone alcune basi grammaticali con l’aiuto dell’esperta segnante Rita. Il progetto rispecchia uno dei nostri valori aziendali fondamentali, la diversity, ed è in linea con l’obiettivo di Babbel, secondo il quale ognuno può imparare una nuova lingua.

 

Qual è stato il vostro ruolo all’interno del progetto?

Valentina: Una volta ricevuta la bella notizia che il progetto era fattibile, ho subito contattato Rita, la nostra esperta di LIS. Il suo contributo è stato fondamentale per la realizzazione dei video in tutte le sue fasi: dalla scelta dei temi, alla selezione degli esempi fino alla recitazione. Senza le conoscenze e l’esperienza di Rita questo progetto non avrebbe mai visto la luce!

Io ho partecipato alla scelta dei temi per i video, assistito durante la produzione e sincronizzato la mia voce con i segni di Rita. Nel mio ruolo di assistente clienti, ho inoltre provveduto a rispondere a domande o dubbi degli utenti in merito ai post.

Sara: In questo progetto ho svolto principalmente un lavoro editoriale, come faccio normalmente all’interno del dipartimento di Didactics di Babbel per la produzione dei corsi di italiano. Dopo aver stabilito che il nostro obiettivo era produrre un ciclo di video introduttivi sulla LIS per insegnarne le basi su modello di una lezione dialogica, le domande su come farlo si sono moltiplicate: quali temi scegliere, in che lingua offrire le spiegazioni, come usare le infinite possibilità che offrono i video per produrre lezioni semplici e comprensibili ma allo stesso tempo divertenti? Il mio ruolo è stato quello di coordinare le nostre idee e i nostri sforzi per concepire le lezioni e scrivere i testi e ho seguito la produzione dei video in ogni suo aspetto, tenendo ben a mente il nostro obiettivo.

 

La LIS, essendo una lingua a tutti gli effetti, è una materia vastissima. Come avete deciso cosa trattare e cosa no?

Sara: La scelta del tema si è rivelata all’inizio una sfida, perché avevamo tanto da dire sulla LIS e desideravamo affrontare più temi possibili, sia linguistici che culturali. Alla fine abbiamo optato per la scelta più logica: partire dall’inizio, dalle basi linguistiche che, nel caso delle lingue dei segni, presentano per i più un terreno completamente inesplorato. Le lingue dei segni, non solo la LIS, essendo appunto segnate, si basano su alcuni principi completamente diversi rispetto a quelli che contraddistinguono le lingue parlate. Ad esempio: come si posizionano le mani per formare un segno? E dove? Come si muovono e come si usano altri elementi per esprimere il tono della voce? Tutte queste domande (e altre ancora) trovano una risposta nei nostri video!

 

La lingua dei segni non è inclusa nelle lezioni di Babbel. Come è stato possibile spiegare le basi di una disciplina così particolare? E com’è stata la vostra esperienza con un’attrice segnante?

Sara: Qui da Babbel ci definiamo un’ “azienda che apprende” e imparare qualcosa di nuovo ogni giorno è la parte più divertente del mio lavoro. Per questo progetto mi sono effettivamente dovuta mettere nei panni di chi segue i nostri video, ho dovuto “prima imparare” per “poi insegnare”. La materia era nuova e grazie a Rita ho imparato moltissimo, ma l’idea di fondo non è affatto rivoluzionaria: per un insegnamento efficace bisogna sempre e comunque capire il punto di vista di chi impara.

Valentina: La comunicazione tra tutti noi è stato uno degli aspetti più interessanti per me. La mancanza di un interprete e la grande voglia di farsi capire hanno dato luogo ad una collaborazione naturale creando un’ottima atmosfera. Comunicando in modo diretto (con segni, gesti, labiale e talvolta appunti) abbiamo imparato a conoscerci.

Per me, inoltre, è stato bellissimo sviluppare una certa flessibilità linguistica. Siccome mi sto dedicando allo studio della lingua dei segni tedesca (DGS) da qualche anno, all’inizio del progetto temevo di fare confusione, introducendo nuovi segni di LIS nel mio repertorio di segni di DGS. Invece, man mano che trascorreva il tempo, mi rendevo conto di comprendere sempre più i segni di LIS di Rita. Questo mi ha permesso di seguire le sue parti nel dettaglio durante i video e ha dato origine al mio ruolo di doppiatrice.

 

Link ai video:

Introduzione

La lingua dei segni italiana – Il primo parametro

La lingua dei segni italiana  il secondo parametro

La lingua dei segni italiana  il terzo parametro

La lingua dei segni italiana  il quarto parametro

La lingua dei segni italiana – Le espressioni facciali

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