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language learning in the digital age

In che modo Babbel può arricchire corsi di lingua tradizionali e favorire l’integrazione dei migranti

Posted on Novembre 30, 2018 by

Swedish Integration Course BabbelZach lavora nel team che si occupa di Comunicazione a Babbel ed è responsabile dei progetti di ricerca insieme ad esperti di linguistica applicata e altri accademici di diverse discipline. Qui descrive un recente caso di studio condotto con un gruppo di ricercatori dell’Università di Göteborg in Svezia. I risultati dimostrano in che modo l’uso di app per imparare le lingue può integrare i tradizionali corsi di lingua per migranti.

Così come tanti utenti di Babbel, ho sperimentato in prima persona quanto sia importante imparare la lingua del luogo per riuscire ad integrarsi in una cultura nuova. Mi sono trasferito in Germania, a Berlino, all’età di 27 anni. Allora le mie conoscenze del tedesco si limitavano alla comprensione passiva di un paio di parole usate anche in inglese (Kindergarten [asilo d’infanzia], Doppelgänger [sosia]), di termini  riguardanti cibo e bevande (Wiener Schnitzel, Lager) e di parole simili all’inglese (Baby, Vitamin). Mi sono reso conto molto velocemente che non sarebbe stato sufficiente per trovare una casa, un lavoro e per sentirmi a mio agio nella mia nuova città. I corsi di tedesco per principianti che ho frequentato e tutto il tempo che ho trascorso con un partner per uno scambio di lingua mi hanno fornito una base solida. Ma, tra il lavoro a tempo pieno e le tante responsabilità, i miei progressi erano più lenti di quanto speravo. Dopo aver iniziato a lavorare da Babbel, ho cominciato a chiedermi se una app sarebbe stata utile nell’apprendimento in generale, ma anche per una migliore integrazione: l’apprendimento mobile avrebbe potuto addirittura aiutare anche chi è dovuto scappare dal proprio paese a causa di conflitti e disastri e permettere ai richiedenti asilo di integrarsi più velocemente?

Anche la dottoressa Linda Bradley, Senior Lecturer in pedagogia all’Università di Göteborg in Svezia, condivide il mio interesse sulle modalità con cui l’apprendimento mobile può favorire e facilitare l’inclusione. Sottolinea, inoltre, l’importanza dell’apprendimento di una lingua per coloro che si sono trasferiti nel suo paese. Linda spiega: “Per i migranti che arrivano in un paese con una lingua molto meno diffusa come lo svedese, l’apprendimento della lingua è essenziale per riuscire ad integrarsi nella nostra società. Ecco perché il governo investe molto nei corsi di lingua svedese per rifugiati e migranti.” Tuttavia, c’è anche chi non può frequentare questi corsi o forse desidera più di quanto offerto dal programma. Per loro, secondo Linda, esistono numerose opportunità grazie ai tanti strumenti mobili per l’apprendimento delle lingue. “Nel caso ideale, le applicazioni e gli strumenti mobili non si limitano a insegnare solo la grammatica e qualche vocabolo, ma forniscono anche informazioni importanti dal punto di vista culturale.”

La popolazione della Svezia ha una densità relativamente bassa, ma è sorprendentemente varia. I residenti nati all’estero rappresentano attualmente circa il 17% della popolazione. Ogni anno, più di 100.000 persone si trasferiscono in Svezia per lavoro o per motivi familiari. Inoltre, negli ultimi cinque anni la Svezia ha accolto 600.000 rifugiati.

Linda conduce attualmente un progetto volto allo sviluppo di applicazioni di apprendimento per i nuovi arrivati in Svezia di lingua araba, concentrandosi in modo particolare sugli approcci pedagogici nella tecnologia digitale per imparare la lingua e la cultura svedesi. “Il progetto Minclusion, si occupa dello sviluppo digitale della lingua e della comunicazione interculturale”, spiega Linda. “Collaborare con Babbel è stata una fantastica opportunità per scoprire quale ruolo occupano le app mobili commerciali per imparare le lingue, come Babbel, tra le strategie di apprendimento per migranti.”

Il caso di studio: “Apprendimento mobile di una lingua a favore dell‘integrazione”

Linda e il suo team dell’Università di Göteborg e dell’Università di tecnologia Chalmers hanno ideato un caso di studio per esaminare l’efficacia di Babbel nell’apprendimento della lingua svedese. Un gruppo sperimentale e un gruppo di controllo sono stati formati in modo casuale selezionando tra 52 partecipanti di un corso serale per adulti di svedese per stranieri. Il gruppo sperimentale ha usato Babbel per 12 settimane parallelamente al corso della durata di un semestre. La maggior parte dei partecipanti non viveva in Svezia da più di sei mesi.

Per la prima volta in uno studio di Babbel i partecipanti hanno utilizzato l’app in una lingua di partenza (L1) che conoscevano, ma che non era la loro madrelingua. In questo caso si è trattato della lingua inglese. Per assicurare che tutti i partecipanti del gruppo sperimentale potessero usare Babbel per imparare la lingua svedese partendo dall’inglese, era necessario che tutti avessero un livello minimo di inglese parlato pari a B2 secondo il Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue (QCER), lo standard europeo impiegato per valutare le abilità in una lingua straniera. I partecipanti avevano molte madrelingue diverse: tra i due gruppi, in tutto, se ne parlavano 19.

I partecipanti del gruppo sperimentale hanno usato Babbel come supplemento al loro corso di svedese; entrambi i gruppi, sia quello sperimentale che quello di controllo, hanno fatto un test orale e un test di vocaboli all’inizio e alla fine dello studio. Questi test erano basati sul programma di studio e sugli obiettivi pedagogici del corso di lingua svedese. In generale, i partecipanti del gruppo sperimentale che hanno usato Babbel hanno migliorato la comprensione di sostantivi, aggettivi e avverbi svedesi. Inoltre, coloro che hanno utilizzato Babbel hanno fatto maggiori passi in avanti nell’intonazione e nella fluidità del parlato. Ciò include i non madrelingua inglesi del gruppo sperimentale che sono riusciti a utilizzare con successo la lingua inglese come “lingua di partenza” per migliorare sia la comprensione che l’intonazione e la fluidità nel parlato in svedese.

Linda riferisce che in generale l’uso di Babbel per imparare la lingua svedese ha costituito un’esperienza positiva per l’utente e la maggior parte dei partecipanti del gruppo sperimentale si è dimostrata interessata a continuare ad usare l’app. I dati analitici di Babbel per lo studio di coorte supportano queste affermazioni. Un partecipante allo studio proveniente dall’Uganda, che sta tuttora imparando attivamente con Babbel a un anno circa dalla raccolta dei dati, ci ha recentemente inviato una mail dicendoci: “Mi piace davvero molto l’app perché è facile da usare, è ricca di contenuti e allo stesso tempo di alta qualità.”

Lena, curatrice dei contenuti per la lingua svedese da Babbel che è rimasta in contatto con i partecipanti durante lo studio, crede che la “ricchezza dei contenuti” sia essenziale per chi vuole imparare la lingua svedese, per mantenere vivo il loro interesse e motivarli a proseguire. “I corsi di lingua di Babbel presentano una grande varietà di temi, dal cibo e dai giorni di festa caratteristici della cultura di riferimento alle situazioni di lavoro. Proprio questa varietà di contenuti permette agli utenti di scegliere di cosa vogliono occuparsi in base ai loro interessi e alle loro necessità del momento”, afferma Lena. “La cosa più importante in assoluto è che le nostre lezioni sono basate su situazioni tratte dalla vita reale.”

I partecipanti allo studio non sono stati gli unici a beneficiarne: anche il team che si occupa del prodotto e gli esperti linguistici di Babbel ne hanno tratto vantaggio, raccogliendo molte opinioni utili per migliorare l’app. Come mi ha detto Elin, che lavora insieme a Lena da Babbel come project manager per la lingua svedese, i progetti di ricerca congiunti come questo forniscono un’opportunità preziosa per riflettere su come migliorare l’esperienza di apprendimento per tutti gli utenti di Babbel.

“È sempre istruttivo vedere in che modo gli utenti si approcciano al prodotto. Abbiamo ricevuto molti riscontri positivi sul contenuto dei corsi, ma anche molti suggerimenti per migliorare il prodotto.” Elin mi ha detto: “Molte di queste idee rispecchiano già ciò a cui stiamo lavorando: lezioni più brevi con più variazioni, una selezione facilitata del corso giusto per il livello giusto e un ulteriore aiuto per la formazione di buone abitudini di apprendimento. Molte di queste cose si trovano adesso in un modo o nell’altro in fase di sviluppo. È bello sapere di essere sulla strada giusta, poiché riconosciamo che i nostri utenti hanno bisogno di un supporto ancora maggiore per raggiungere i loro obiettivi di apprendimento.”

Il rapporto finale approfondisce come i partecipanti dei corsi di integrazione per migranti in Svezia (SFI) abbiano usato l’app di Babbel per integrare le loro lezioni.

  I gruppi di ricerca:

Linda Bradley

Linda Bradley, Ricercatrice Senior all’Università di Göteborg

 

Sylvi Vigmo

Sylvi Vigmo, Ricercatrice Senior all’Università di Göteborg

 

Khaled Al-Sabbagh, Ricercatore all’Università di Göteborg

 

 

 

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