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Cosa fa Babbel per aiutare i rifugiati?

Posted on December 15, 2015 by

rifugiati

La multiculturalità è uno valori chiave per Babbel, nonché uno dei suoi maggiori punti di forza. È per questo che sentiamo di avere una grande responsabilità nell’aiutare a migliorare la situazione dei tanti rifugiati che hanno raggiunto l’Europa negli ultimi mesi dopo un viaggio pieno di difficoltà.

 

Per aiutare i nostri nuovi vicini ad ambientarsi abbiamo unito le forze con quattro organizzazioni che condividono il nostro impegno:

– il Senato di Berlino

– la AWO (Arbeiterwohlfahrt), un gestore dei centri di accoglienza

– la Kiron Open Higher Education, un’organizzazione che aiuta i rifugiati a prepararsi per lo studio in università affiliate

– la fondazione Hoffnungsträger, che fornisce vari servizi vitali ai rifugiati.

 

Queste iniziative aiutano i nuovi arrivati fornendo loro servizi di prima necessità e oltre. I loro campi di azione spaziano dalla registrazione fino all’organizzazione di centri di accoglienza e addirittura un’università online.

Insieme a loro abbiamo potuto distribuire 30.000 abbonamenti di Babbel per imparare il tedesco, per un valore di un milione di euro.

Per fare in modo che l’aiuto arrivasse lì dove era necessario, abbiamo deciso di collaborare con dei partner validi che avevano già esperienza nel lavoro con i rifugiati. Avremmo potuto offrire semplicemente dei buoni online, ma non ci sarebbe stato nessun impatto reale. Attraverso queste collaborazioni possiamo invece raggiungere tutti quelli che ne hanno bisogno in modo efficace.

Per aiutare in questa fase, Babbel sta inviando ogni giorno dei volontari del suo team nei centri di registrazione per aiutare a scaricare la app e cominciare a usare Babbel. I codici per imparare il tedesco verranno anche forniti agli studenti dell’università per rifugiati Kyron (Kyron Open Higher Education) e saranno distribuiti all’interno delle varie case di accoglienza gestite dalla fondazione Hoffnungsträger.

Oltre a fornire accessi gratuiti ai corsi di tedesco online, gli esperti di lingue straniere di Babbel sono impegnati ormai da varie settimane nella formazione dei volontari con una serie di workshop tenuti nella sede di Babbel di Berlino. Il team di didattica, i traduttori e i linguisti li sostengono nel difficile compito di preparare le lezioni di lingua nei centri di accoglienza per i rifugiati.

“La conoscenza della lingua gioca un ruolo fondamentale nella riuscita dell’integrazione”, sostiene Michael Müller, il sindaco in carica di Berlino. “In collaborazione con Babbel, diamo la possibilità ai rifugiati di imparare il tedesco fin dal primo giorno della registrazione. Questo approccio non burocratico è un vantaggio per tutti.”

Siamo ancora nella fase iniziale, ma abbiamo già imparato molto dai nostri partner. L’organizzazione AWO ci ha spiegato che, sebbene l’arabo sia la prima lingua per molti rifugiati, molti di loro parlano anche l’inglese o il francese. Dato che altri immigrati provengono anche da altre parti del mondo, fornire queste due lingue come lingue di riferimento era la scelta più giusta per non penalizzare nessuno.

Come ha spiegato anche il Presidente dell’organizzazione Manfred Novak AWO: “Tutte le offerte che mettiamo a disposizione nei nostri centri hanno come punto focale le pari opportunità. Adottando queste due lingue per accedere ai corsi di Babbel, siamo in grado di raggiungere un pubblico estremamente ampio”.

 

La AWO non è la sola organizzazione con cui abbiamo avviato una collaborazione. Finalmente possiamo annunciare i nomi degli altri programmi per rifugiati con cui collaboriamo:

– l’organizzazione ABW Berlin

– la scuola europea di Bremen

– la casa di accoglienza per rifugiati di Neuruppin

– l’ostello per rifugiati di Planegg

– la casa di accoglienza per rifugiati di Unterhaching

– l’iniziativa “Nord West” di Vienna

 

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