The Babbel Blog

language learning in the digital age

Lo spagnolo per il surf: il viaggio di un utente di Babbel in Sud America

Posted on Aprile 16, 2019 by

Christian Reiher (34) vive a Berlino, è un matematico e un appassionato surfista. Ha iniziato a fare surf in Inghilterra quando era adolescente e, da allora, è diventato un patito. Christian frequenta spesso il club per surfisti Surfer’s Connection Berlin o i numerosi luoghi legati a questo sport in giro per il mondo. Recentemente, è stato in viaggio in America centrale e in Sud America per diversi mesi. Prima di partire, un altro surfista del Surfer’s Connection gli ha consigliato di provare Babbel. In questo modo, utilizzando la app prima di partire e durante la permanenza, ha imparato lo spagnolo per il surf!

Christian ha trascorso la maggior parte del tempo in Costa Rica e in Nicaragua, i luoghi dove ha surfato meglio. “All’inizio avevo un piano, ma poi l’ho abbandonato,” ha detto del suo viaggio. Alla fine si è lasciato trasportare dagli eventi, facendo surf, insegnandolo e, a tratti, viaggiando da semplice backpacker in Ecuador, Perù, Colombia e Bolivia.

Christian aveva già iniziato a imparare la lingua spagnola prima del suo viaggio e non solo perché sapeva che avrebbe avuto bisogno di sapere un po’ di spagnolo per cavarsela, ma anche perché in questo modo sarebbe stato in grado di assimilarlo in loco e di padroneggiarlo il prima possibile. “Penso che sia un peccato che così tante persone viaggino in un altro paese senza studiarne la lingua”, ci ha detto Christian. Lui ha iniziato a imparare lo spagnolo seguendo due corsi per principianti al college e poi ha continuato a studiare con Babbel.

“Imparare le lingue non è una passeggiata per me”, ha spiegato Christian. “Imparare nuovi vocaboli può essere difficile”, e imparare una lingua ascoltando gli altri funziona solo in alcune situazioni e in modo molto diverso rispetto a come si apprende durante un corso di lingua. All’inizio del suo viaggio, capire le persone del posto che parlavano velocemente era spesso una sfida. Ecco perché Christian ha trovato Babbel particolarmente utile: lo ha aiutato a comprendere le conversazioni di tutti i giorni.

Il suo momento preferito per utilizzare Babbel? Durante i lunghi viaggi in treno tra una destinazione e l’altra. “L’aspetto particolarmente utile di Babbel è che puoi esercitarti per sviluppare tutte le abilità necessarie: ascoltare, leggere, scrivere e parlare”, ha spiegato Christian. “Ho usato la app ogni volta che volevo imparare qualcosa in modo strutturato, ad esempio per capire come si dice che ore sono o per imparare nuovi vocaboli.”

Nonostante Christian non si consideri particolarmente portato all’apprendimento delle lingue, se l’è cavata bene nei paesi di lingua spagnola in cui ha viaggiato. Il suo trucco è molto semplice: si sforza di parlare. È infatti possibile esprimersi anche se si ha un vocabolario relativamente limitato. Vocaboli semplici, come “mostrar” (“mostrare”) o “salir / partir” (“uscire” o “andare via”), aiutano a sbrigarsela nella vita quotidiana, ad esempio con domande del tipo: “Puoi mostrarmi la mia stanza?”.  

E così la capacità di esprimersi di Christian è migliorata. A un certo punto, durante un viaggio su un minibus con altre otto persone ha attaccato bottone con il suo vicino di posto, affrontando un’intera conversazione. Gli ha fatto piacere scoprire quanto aveva in comune col suo compagno di viaggio e parlare del suo lavoro nell’edilizia, di sua figlia, appassionata di danza, e dei pericoli del virus Chikungunya. “Per me è stata una piccola vittoria”, ci ha detto Christian, perché in quel momento si è reso conto di essere in grado di conversare per più di un’ora in spagnolo.