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Suzy, da Passavant-en-Argonne, impara lo spagnolo sul cammino di Santiago di Compostela

Posted on November 16, 2015 by

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Oggi presentiamo una nuova puntata della nostra serie di ritratti di utenti di Babbel – scorci delle loro vite e dei motivi per cui hanno deciso di imparare una nuova lingua. Se anche tu vuoi condividere con noi la tua storia, lascia un commento qui sotto.

 

A 66 anni, dopo aver cresciuto 5 figli ed esser diventata nonna di ben 9 nipotini, Suzy si sta godendo la pensione a Passavant-en-Argonne, un paesino di soli 220 abitanti nel dipartimento della Marna, nel nord-est della Francia. Quando non è al circolo degli anziani a giocare a Scarabeo o a domino, si dedica alla sua grande passione: le camminate sui sentieri in mezzo alla natura. Ed è proprio questa passione che l’ha portata a scoprirne una nuova: imparare lo spagnolo. Si è registrata su Babbel per apprendere la lingua di Cervantes il 20 luglio scorso, appena un mese prima di avventurarsi da sola sui sentieri del Cammino di Santiago di Compostela.

 

«Mi è sempre piaciuto fare camminate. Conosco bene i sentieri del Cammino di Santiago: ci sono già stata nel 2011 con i miei cugini. Ma questa volta ho deciso di partire da sola, senza dover dipendere da altri per organizzare il viaggio. E ho pensato che fosse il caso di imparare un po’ di spagnolo, almeno le frasi essenziali, per cavarmela meglio da sola lungo il percorso. Così mi sono iscritta a Babbel e mi sono messa a studiare lo spagnolo ogni giorno, fino al 19 agosto, il giorno prima della mia partenza. Ogni mattina completavo una lezione e poi la sera la ripassavo in modo sistematico sul mio tablet. Nel giro di un mese avevo concluso la prima parte del corso per principianti e avevo trovato anche il tempo di seguire alcuni corsi tematici sulla vita quotidiana, che immaginavo mi sarebbero stati utili per il viaggio. Il risultato è stato evidente: una volta in Spagna, mi sono resa conto che avevo già raggiunto un buon livello di conoscenza della lingua, che mi ha reso più facile imparare meglio sul posto. Ho fatto pratica parlando spagnolo con gli altri che percorrevano il Cammino, con i gestori degli ostelli, con i negozianti… Se facevo errori, la gente mi correggeva e così ho imparato nuove parole e frasi. Questo viaggio mi ha dato la motivazione per continuare a studiare lo spagnolo: anche dopo il mio rientro dalla Spagna, ho sempre mantenuto il ritmo di una lezione al giorno. Ora sono arrivata alla terza parte del corso per principianti e non intendo certo smettere! Ormai lo spagnolo è come una droga per me (ride). Quando i miei cugini sono venuti a trovarmi per qualche giorno, non ho avuto il tempo di proseguire con le mie lezioni quotidiane. E mi sono resa conto di quanto mi mancavano! Sono stata contenta di poterle riprendere la mattina dopo la partenza dei miei ospiti.

 

Questa esperienza sul Cammino di Santiago mi è piaciuta così tanto che ho già in programma di partire di nuovo l’anno prossimo, in aprile. Il mio vocabolario sarà ancora più ricco a quel punto. Il fascino speciale del Cammino di Santiago è che incontri persone da ogni parte del mondo. Ho conosciuto gente che veniva dal Québec, dal Brasile, dal Texas, dai Paesi Bassi, dal Belgio, dalla Svizzera, dall’Italia, dalla Germania, dalla Spagna, dall’Irlanda e persino dal Giappone. Ho camminato insieme ai canadesi del Québec per dieci giorni interi; si crea un legame unico quando si percorre insieme il Cammino, e anche se un giorno ci si perde di vista, ci si rivede il giorno dopo sul sentiero. È un bellissimo modo di fare nuove conoscenze! È stato un vero e proprio viaggio culturale e linguistico.

Finora ho percorso 2.500 km in 94 giorni lungo i sentieri del Cammino di Santiago, ma il mio sogno più grande è che il viaggio non finisca mai: voglio continuare a camminare e a imparare, ogni giorno, finché posso. Ho ancora molti altri chilometri davanti a me!

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