The Babbel Blog

language learning in the digital age

Un corso d’inglese avanzato in formato sitcom che vi aiuterà a parlare come un madrelingua, con un tocco… bucolico!

Posted on marzo 5, 2018 by

Sam
 
 
Samuel lavora nel team di Didactics da Babbel. Il volto da eterno ventenne, si autodefinisce “saputello” in materia di inglese britannico… In 20 anni di vagabondaggio attraverso i cinque continenti, ha acquisito un’infarinatura di francese, tedesco, portoghese, finlandese, ceco, croato, spagnolo, arabo, italiano, scozzese, inglese neozelandese e americano. Oggi ci scrive del suo ultimo progetto, che combina il linguaggio metaforico, idiomatico e colloquiale con il bislacco umorismo britannico. È il primo di una serie di nuovi e avvincenti corsi narrativi di Babbel, che terranno gli studenti inchiodati alla sedia mentre scoprono come conversare come dei madrelingua inglesi. E allora: ecco un’anteprima della sitcom “Fowlmouth Farm” –  un corso immersivo per chi ha conoscenze linguistiche avanzate, insegnato quasi interamente in inglese.
 
Vi siete mai chiesti cosa si provi a vivere in una fattoria nel piovoso nord dell’Inghilterra con una famiglia piuttosto originale e una mandria di lama? Vorreste parlare come un backpacker californiano o una ragazza del West End? Say what?!!! You can bet your bottom dollar! (… che è uno dei tanti modi che hanno i californiani per dire di sì.) Sappiamo che può sembrare strano, ma questo nuovo emozionante corso messo a punto da Babbel per gli studenti d’inglese di livello avanzato è ambientato nell’immaginaria fattoria “Fowlmouth”, nello Yorkshire. Ispirata in egual misura sia dal longevo programma radiofonico della BBC The Archers che dal film Teorema di Pier Paolo Pasolini, questa serie, divisa in nove parti, vi coinvolgerà in un viaggio epico nel lato più oscuro della lingua inglese.
I personaggi che popolano la serie, provenienti da diversi paesi del mondo anglofono, vi introdurranno a metafore ed espressioni colloquiali comunemente utilizzate che potrete ascoltare e riascoltare negli esilaranti dialoghi. Lo scopo principale di questo corso è quello di sviluppare abilità di comprensione e produzione orale dell’inglese parlato con diversi accenti, aiutando chi ha un livello avanzato di inglese a passare per un madrelingua.
Ma, why on Earth did we do it? Dunque, innanzitutto sappiamo che gli utenti di Babbel più assidui sono impazienti di accedere a nuovi contenuti. I corsi di inglese di Babbel affrontano già un vasto numero di argomenti, riuscendo a portare gli studenti fino a un livello B1/B2 del QCER (Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue). Quindi abbiamo pensato: perché non creare qualcosa di un po’ più impegnativo?
I nuovi corsi narrativi sono rivolti a studenti C1, ovvero con un livello avanzato. I destinatari hanno già una solida conoscenza delle regole principali della grammatica inglese e del vocabolario intermedio. Per questi studenti la traduzione e le lezioni nella propria lingua madre ormai non servono più. Già da un po’ di tempo a questa parte, l’insegnamento monolingue è diventato una pratica comune nelle classi delle scuole ed è per questo che anche nel nostro dipartimento di didattica abbiamo deciso che era arrivato il momento di insegnare le lingue in modo più immersivo. L’unica cosa che abbiamo tradotto sono i vocaboli principali, giusto per essere sicuri di risparmiarvi equivoci nel caso vi imbattiate in suoceri inglesi o nella polizia locale!
Com’è stato creato “Fowlmouth Farm”?
Fowlmouth Farms Voice Cast
 
Tutti e nove gli episodi di “Fowlmouth Farm” sono stati prodotti presso gli uffici di Babbel a Berlino, dal concepimento fino alla post-produzione, e si sono avvalsi di diversi talenti interni alla nostra comunità poliglotta. Per 3 mesi ho scritto e testato le sceneggiature di ogni lezione e abbiamo riunito un cast di 11 “maestri della narrazione fuori campo” di Babbel per realizzare le scene all’interno della nostra sala di registrazione. È stata un’esperienza indimenticabile e talvolta impegnativa, soprattutto quando abbiamo provato ad imitare il verso di un lama in pericolo!
 
So what’s it all about? Le vite, gli amori e le attività criminali della tutt’altro che convenzionale famiglia Fowlmouth (e compagnia) forniscono uno sfondo divertente a questo strumento di approfondimento della lingua inglese. Nel corso della serie l’uso della metafora è, per così dire, un meta-tema. Se inizierete a farci caso, lo troverete ovunque! Vengono spiegate molte delle metafore inglesi più comuni, nonché espressioni idiomatiche indispensabili se volete evitare confusione nel corso di conversazioni con massaggiatori, ispettori di polizia e giornalisti scandalistici madrelingua. Tutto questo emerge nel contesto delle conversazioni, accompagnato da una sfida aggiuntiva: riuscire a padroneggiare accenti difficili come lo Scouse di Liverpool o il Glaswegian (Scozia).
What’s so funny? È una domanda alla quale è difficile rispondere, perché (ecco che arriva il disclaimer) naturalmente ognuno di noi ha un’opinione diversa su cosa costituisca un dad joke (lett. “una battuta da papà”, ovvero una battuta che non fa ridere). Ma la mia esperienza personale di insegnamento e apprendimento delle lingue mi suggerisce che quando ci si diverte, si impara in modo più veloce ed efficiente e ci si ricorda più facilmente quello che si è imparato. “Fowlmouth Farm” è un esperimento che combina commedia leggera e contenuti seri allo scopo di motivare gli studenti: a livello di scrittura, non è stato fatto niente del genere da nessun’altra parte. Quindi speriamo che i nostri utenti gradiscano questo corso, ci diano un sacco di feedback e imparino tanto quanto abbiamo imparato noi realizzandolo!
“Fowlmouth Farm” è “fresco di stampa” e ora disponibile come parte integrante dei corsi d’inglese di Babbel. Quindi, come si dice nello Yorkshire: Strike while the iron’s hot! (Battete il ferro finché è caldo!).
 

"Riempitivi e interiezioni": il trampolino di lancio verso la piena padronanza linguistica

Posted on dicembre 8, 2017 by

Megan lavora nel team di Public Relations di Babbel. In questo articolo ci propone le sue riflessioni sulle difficoltà legate all’uso di riempitivi e interiezioni in una nuova lingua e su come l’immersione in un dialogo reale sia essenziale durante il processo di apprendimento.

 
Réfugiés
Le parole usate con la funzione di riempitivi e interiezioni, anche se essenziali in ogni lingua, sono quasi sempre assenti dal curriculum tradizionale delle competenze linguistiche. Sapere però quando usare in inglese parole che danno diverse sfumature di significato a un discorso, come “umm”, “er” o “yippie”, fa la vera differenza tra un turista imbranato e un astuto linguista.
Qual è il metodo migliore per imparare i riempitivi e le interiezioni? La risposta è semplice: chiacchierare con i madrelingua! Esporsi a conversazioni reali assicura l’apprendimento della pragmatica linguistica (presente in maniera solo limitata nei libri di testo), come gli usi colloquiali, l’ironia e l’enfasi, tipici della lingua parlata e disseminati nelle conversazioni.   
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Ritratto: visitare 100 Paesi in soli dieci anni e imparare dieci lingue diverse. Ecco come Stephan è riuscito a realizzare il suo sogno

Posted on gennaio 16, 2017 by

Lenin
Ecco una nuova puntata della nostra serie di ritratti degli utenti di Babbel: scorci delle loro vite e dei motivi per cui hanno deciso di imparare una nuova lingua. Se anche tu vuoi condividere la tua storia con noi e con altri lettori del nostro blog, lascia un commento qui sotto.
Dopo essersi laureato in economia aziendale, l’allora ventiquattrenne tedesco Stephan ha preso una decisione un po’ folle: viaggiare per un periodo di dieci anni in 100 Paesi differenti, imparando ben dieci lingue diverse. Ora, a 35 anni, ci racconta di come sia riuscito a realizzare il suo sogno.
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Ritratto: un esempio a conferma che “non è mai troppo tardi per imparare”

Posted on dicembre 5, 2016 by

Hans
Ecco una nuova puntata della nostra serie di ritratti degli utenti di Babbel: scorci delle loro vite e dei motivi per cui hanno deciso di imparare una nuova lingua. Se anche tu vuoi condividere la tua storia con noi e con altri lettori del nostro blog, lascia un commento qui sotto.
 
“Mia moglie è morta nel 2009. Eravamo sposati da 35 anni. Conosceva bene il francese e l’italiano e quando parlava con qualcuno in una di quelle lingue, mi sentivo sempre un po’ stupido a non capire nulla. Ho fatto molti viaggi all’estero, ma me l’ero sempre cavata bene solo con l’inglese. Per colmare il vuoto da lei lasciato e per superare quella sensazione di inadeguatezza per non essere mai stato in grado d’imparare altre lingue in tutti quegli anni insieme, ho deciso di iniziare a studiare il francese e l’italiano con Babbel. 67 anni, forse, non è l’età migliore  per iniziare qualcosa di nuovo; tuttavia nel mio caso il detto “non è mai troppo tardi per imparare” si è rivelato del tutto veritiero.”
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Cosa fa Babbel per aiutare i rifugiati?

Posted on dicembre 15, 2015 by

rifugiati
La multiculturalità è uno valori chiave per Babbel, nonché uno dei suoi maggiori punti di forza. È per questo che sentiamo di avere una grande responsabilità nell’aiutare a migliorare la situazione dei tanti rifugiati che hanno raggiunto l’Europa negli ultimi mesi dopo un viaggio pieno di difficoltà.
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