The Babbel Blog

language learning in the digital age

Perché l’età non è una barriera allo studio delle lingue

Posted on October 22, 2014 by

Neuroplasticità

“Per me, la vecchiaia è sempre quindici anni più in là della mia età attuale”.
– Bernard Baruch, finanziere e filantropo americano.

Cari lettori, siete ancora nel fiore dell’adolescenza? O magari ventenni scattanti e pieni di energia? Avete un lungo futuro dispiegato davanti a voi come un maestoso tappeto persiano?

Buon per voi. E ora via, sparite e andate a leggere qualcos’altro!

Oh, così va meglio. Ora che i giovinastri se ne sono andati, possiamo parlare di un argomento alquanto delicato: se è possibile imparare una nuova lingua quando si ha una certa età. Possono i più anziani tenere a mente tutto quel nuovo vocabolario? O imparare nuove strutture grammaticali? È mai troppo tardi per iniziare? (more…)

C’è un nesso tra i sogni e l’apprendimento delle lingue?

Posted on July 9, 2014 by

sogni

Vi siete mai chiesti quale sia il legame tra sognare e imparare le lingue?

Vi è già capitato di sognare in una lingua straniera? In genere è considerato un segno che avete raggiunto un buon livello di padronanza. Negli anni ‘80, lo psicologo canadese Joseph De Koninck osservò che gli studenti di francese che iniziavano prima a sognare in francese facevano progressi decisamente più rapidi. Sorge la domanda: imparavano più in fretta perché sognavano in lingua, o sognavano in lingua perché imparavano più in fretta?

Psicologi e neuroscienziati si sono finora cimentati in varie ricerche sul rapporto tra sogni e apprendimento linguistico, ma è difficile definire con precisione cosa succede mentre si sogna. Alcuni dicono di parlare bene nei sogni una lingua che nella vita reale conoscono appena. I sognatori sono testimoni inattendibili.

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7 motivi per cui amiamo le liste, anche se ci stanno distruggendo il cervello

Posted on May 22, 2014 by

le liste

 

Ci piacciono le liste perché non vogliamo morire.

– Umberto Eco, Vertigine della lista

 

La loro popolarità su internet continua a crescere, soprattutto nel mondo anglofono, tant’è che in inglese è stato coniato un nuovo termine per definire questo tipo di contenuti: sono i “listicle”, gli articoli scritti in forma di lista. Vi sarà già capitato di vederne più di uno, magari con titoli come “11 cose da non dire mai a un uomo decapitato da una lastra di vetro” o “25 lesbiche che somigliano a Justin Bieber” (no, fermi lì, non scappate via adesso!).

A seconda del vostro senso dell’umorismo, vi faranno ridere oppure vi daranno solo l’ennesima conferma del declino inesorabile del genere umano. Hanno fatto il successo di siti web come Buzzfeed e Listverse, ma ormai si trovano anche nei quotidiani e inevitabilmente hanno attirato le critiche di chi non sopporta più questa tendenza.

Le liste sono l’espressione testuale più pura dello stato costante di distrazione delle nostre menti moderne. E allora forse val la pena di porsi una domanda: che effetti stanno avendo sul nostro cervello?

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Perché gli italiani parlano con le mani (e gli scandinavi no)

Posted on May 7, 2014 by

italiani parlano con le mani

Photo by Haraldo Ferrary / CC 2.0

 

When the moon hits your eye like a big pizza pie

That’s amore…

 

Che sia per amore, collera o passione, gli italiani hanno la fama di esprimersi a gesti e con il linguaggio del corpo, come se le emozioni che si agitano nel loro animo non si potessero esprimere solo a parole, ma richiedessero anche un dito accusatorio, o mani rivolte al cielo, o un pugno chiuso da scuotere.

Gli scandinavi al contrario hanno tutt’altra fama. Secondo gli stereotipi tradizionali, i popoli nordici sono più razionali e riservati. Il che non vuol dire che non provino emozioni estreme, solo che sono meno propensi a esprimerle fisicamente.

Certo, questi sono cliché culturali, anche se non si può negare che gli italiani tendono a usare le mani per esprimersi. Ma se ci fosse un imperativo biologico alla base di tutto questo? Se i gesti contribuissero in realtà allo sviluppo del cervello? Se ci fosse un collegamento tra come usiamo le mani e come risolviamo i problemi?

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