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Classe “capovolta”: un’insegnante di spagnolo ci racconta come ha integrato la app di Babbel nel suo corso all’università

Posted on giugno 1, 2018 by

Cristina Pérez Muñoz è una formatrice specializzata in lingue e comunicazione alla Fontys University nei Paesi Bassi. Ha completato una laurea triennale in spagnolo e una laurea triennale in inglese all’università di Salamanca e una laurea magistrale in Pedagogia. Ha lavorato come insegnante di lingue in Spagna, nel Regno Unito, in Romania e nei Paesi Bassi in numerosi contesti, tra cui scuole medie, lezioni universitarie e formazione per le aziende. Cristina ama viaggiare e imparare le lingue parlate nei luoghi che visita o in cui vive.

In base alla mia esperienza come insegnante di spagnolo, la correzione dei compiti svolti a casa all’inizio di ogni lezione è una delle attività più faticose e che ruba più tempo. Da un lato, gli studenti devono fare i compiti: in questo modo mettono in pratica ciò che hanno imparato in classe e riescono a ricordarselo. È solo così che l’input che gli studenti ricevono diventa in breve tempo qualcosa che possono produrre indipendentemente, ossia un output.

D’altra parte, correggere i compiti spesso sottrae alla lezione troppo tempo prezioso, che potrebbe essere investito esercitandosi a sostenere una reale conversazione. Si tratta di un dilemma che molti insegnanti di lingue devono affrontare: è necessario assegnare compiti agli studenti o no? Qual è il valore aggiunto per il processo di apprendimento? E, soprattutto, ne vale davvero la pena?

Alcuni anni fa sono venuta a conoscenza della metodologia dell’insegnamento capovolto (o della classe capovolta) e sono rimasta affascinata dalla sua applicazione e dalle potenziali implicazioni per l’insegnamento delle lingue. Il metodo dell’insegnamento capovolto prevede che gli studenti apprendano autonomamente la teoria a casa, così da avere molto più tempo per esercitare le proprie abilità linguistiche in aula, all’interno di un ambiente che è strutturato e che offre supporto. Con il metodo della classe capovolta, gli studenti vengono esposti a un nuovo concetto o idea prima della lezione e possono quindi concentrarsi sulla parte di elaborazione dell’apprendimento (sintesi, analisi, problem-solving) insieme all’insegnante e ai compagni di classe. Può sembrare troppo bello per essere vero, ma è un nuovo modo di insegnare, reso possibile da un diffuso accesso a internet e da efficaci strumenti digitali per l’apprendimento. La metodologia dell’insegnamento capovolto permette agli insegnanti di utilizzare meglio il tempo durante le lezioni e di migliorare i risultati. Con questi punti in mente, ho iniziato a pensare a uno strumento di apprendimento linguistico che mi consentisse di testare questo metodo nel corso delle mie lezioni.

È qui che Babbel entra in gioco. Da quando mi sono trasferita nei Paesi Bassi, ho usato la app per imparare l’olandese. Dopo aver usato Babbel per alcuni mesi, ho capito che poteva essere uno strumento efficace per una classe capovolta.

Volevo testare l’impatto dell’insegnamento capovolto con Babbel sul processo di apprendimento della lingua e mettermi alla prova in prima persona, per capire se fosse possibile usare più efficacemente le mie preziose ore di lezione. Così ho contattato Babbel per avviare una partnership con la Fontys University, dove attualmente insegno spagnolo per principianti. Ora alcuni dei miei gruppi usano Babbel come strumento supplementare per imparare lo spagnolo.
La pratica è piuttosto semplice: io scelgo un argomento e i miei studenti, a casa, completano le lezioni di Babbel sul tema (come ad esempio sui modi di salutare o di ordinare cibi e bevande). Poi, in classe, svolgiamo attività per mettere in pratica quello che hanno imparato da soli. E, naturalmente, se ci sono domande legate alla teoria, fornisco spiegazioni aggiuntive in classe e faccio esempi per aiutarli ad applicare efficacemente queste nuove nozioni. Se la lezione successiva è incentrata su chiedere che ore sono, ad esempio, chiedo agli studenti di completare tre lezioni di Babbel dal corso per principianti: ¿A qué hora nos encontramos? 1, 2 e ripasso. In questo modo, gli studenti affrontano la teoria a casa e, in classe, abbiamo tempo per attività di conversazione e giochi dove possono mettere in pratica quanto hanno imparato da soli.

Non potevo aspettarmi risultati migliori. La velocità di apprendimento è aumentata e i miei studenti sono più a loro agio quando devono parlare in classe. Non è chiaro se questo miglioramento sia dovuto al fatto che Babbel dà loro l’opportunità di costruire un ampio vocabolario in modo indipendente, o se è imparare nuove strutture e vocaboli in un contesto diverso che li aiuta a mettere in pratica ciò che hanno studiato e ad applicarlo in un secondo momento in classe. Una cosa è certa: i livelli di comprensione, sia scritta che orale, di conversazione e di generale sicurezza nel parlato sono nettamente migliorati.
Alcuni dei miei colleghi docenti potrebbero pensare che un software di insegnamento della lingua rappresenti una minaccia e che le app per l’apprendimento delle lingue possano un giorno soppiantare l’insegnamento in classe. Non potrei essere meno d’accordo. Come insegnante, credo sia giusto sfruttare ciò che di buono la tecnologia ha da offrire: in questo caso, fornisce agli studenti materiale pertinente e permette di dedicare più tempo alla scoperta e alla pratica della lingua spagnola. Questo significa che io ho più tempo a disposizione durante le mie lezioni per fare ciò che so fare meglio. Grazie all’insegnamento capovolto con Babbel, le mie lezioni sono più efficienti, gli studenti imparano più velocemente e siamo tutti soddisfatti dell’apprendimento misto che questo strumento ci permette di mettere in pratica.