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language learning in the digital age

Grazie agli esperti in didattica di Babbel tutti possono imparare una nuova lingua

Posted on luglio 10, 2018 by

Lena

Lena fa parte del Team di Didactics di Babbel che si occupa della creazione e ottimizzazione dei nostri corsi di lingua. Con i suoi colleghi: linguisti, insegnanti, instructional designer e, ovviamente, appassionati di lingue, elabora contenuti e strumenti originali per accompagnare e supportare i nostri utenti nel loro viaggio alla scoperta di una nuova lingua. In questa serie di tre brevi articoli, Lena ci parlerà di alcune delle riflessioni pedagogiche applicate da Babbel alla creazione di contenuti linguistici per milioni di persone interessate all’apprendimento digitale. È necessario pensare alla diversità come bisogno e risorsa!

I nostri utenti hanno competenze e livelli di partenza molto diversi

Pensiamo e sviluppiamo i nostri corsi di lingua non solo per il piacere di farlo (… anche se il piacere è grande!) ma anche e soprattutto per i soddisfare i bisogni degli utenti, tenendo conto delle diverse motivazioni che li spingono ad imparare una nuova lingua.

Babbel conta attualmente più di un milione di abbonati sparsi in tutto il mondo, con un’importante caratteristica in comune: la motivazione ad imparare. Aldilà di questo aspetto comune, i nostri utenti sono diversissimi tra loro per i motivi più vari. Imparare una lingua vuol dire, infatti, anche intraprendere un viaggio individuale e molto personale. L’instructional designer Julie Dirksen afferma che imparare una nuova lingua (così come imparare qualsiasi cosa nuova) equivale a colmare un vuoto, a ridurre la distanza che ci separa da una nuova conoscenza, una nuova idea o esperienza. E ovviamente il vuoto da colmare varia da studente a studente: anche se diversi utenti hanno un obiettivo comune, imparare una nuova lingua, il modo in cui si avvicineranno  allo studio e i loro livelli di partenza saranno sicuramente diversi e molteplici.

Ben Davies, Project Manager per l’inglese dice a riguardo: “Da Babbel abbiamo studenti di lingua di tutte le età e provenienze. Le differenze che li contraddistinguono non sono solo legate all’età e alla lingua madre, ma ovviamente anche al livello di educazione, alle esperienze professionali e personali e, non da ultimo, alle diverse esperienze in campo di apprendimento linguistico. Molti di loro usano Babbel per imparare una lingua per la primissima volta o, spesso, per la prima volta dopo aver avuto delle esperienze piuttosto negative a scuola. Altri utenti, invece, si accingono ad imparare la loro quarta, quinta o addirittura sesta lingua ed è quindi molto semplice capire come possano avere bisogni di apprendimento del tutto diversi. Soddisfare questi diversissimi bisogni è sicuramente una sfida, ma allo stesso tempo ci motiva a trovare nuove soluzioni per spiegare una particolare regola grammaticale o a presentare un nuovo vocabolo diversamente, in base alle più disparate esigenze di apprendimento.

Sophie Vignoles, Team Lead per il francese e le lingue scandinave, aggiunge che il fattore motivazionale è centrale: “La motivazione, nell’apprendere una nuova lingua, può venire dal l desiderio di viaggiare, dal raggiungimento di un obiettivo di miglioramento personale o alla semplice voglia di esercitarsi per mantenere la mente allenata”.  Per riuscire ad andare incontro a queste diverse esigenze, interessi e modi di essere, Babbel offre un’ampia gamma di corsi di diverso livello: corsi di grammatica e pronuncia, corsi sul viaggio o sul lessico del lavoro o ancora corsi che insegnano i modi di dire e gli scioglilingua, ottimi anche per esercitare la mente.

Persone diverse imparano in modo diverso

I nostri utenti non si differenziano solamente per la scelta di quello che vorrebbero o avrebbero bisogno di imparare, ma anche in base al tempo e al metodo con il quale riescono a imparare al meglio una nuova lingua. A molti di loro piace Babbel perché la app dà la possibilità di studiare in tutta autonomia, quando e dove vogliono in base alle loro abitudini e preferenze individuali.

Il nostro collega Ben spiega: “Una cosa alla quale facciamo molta attenzione da Babbel è la lunghezza delle lezioni, che non superano mai più di 10, 15 minuti. Ciò permette a chi usa uno stile di apprendimento basato sul “poco e spesso” di portare a termine una lezione al giorno (cosa che raccomandiamo) e di continuare così a fare veri progressi. Contemporaneamente, le lezioni sono sviluppate in modo progressivo da un’unità a un’altra, così da permettere alle persone che hanno più tempo a disposizione di seguire il proprio ritmo personale d’apprendimento e di studiare più di un’unità alla volta. Inoltre, la app permette di studiare una nuova lingua in modo flessibile, ovunque e in qualunque momento della giornata. Un sondaggio condotto nel 2016 ha mostrato che la maggior parte degli utenti di Babbel usa la nostra app di sera, mentre altri approfittano della mattina o del pomeriggio per migliorare le proprie competenze linguistiche.

Non esiste uno studente di lingua  uguale ad un altro, così come non esiste una persona uguale ad un’altra. Una tipica categorizzazione dei diversi stili di apprendimento in linguistica si basa sui canali sensoriali: in poche parole, persone diverse attivano diversi canali sensoriali durante il processo di apprendimento. Come ci spiega Sophie: “Alcune persone prediligono uno stile di apprendimento uditivo e si focalizzano sull’ascolto, mentre altri riescono meglio con l’ausilio di supporti visivi. Chi invece impara più facilmente “facendo” sono gli studenti che prediligono  un tipo di apprendimento cinestetico, senza dimenticare chi impara meglio a contatto diretto con il testo (scrivendo o leggendo).” Anche se queste categorie non si escludono a vicenda, le preferenze sono individuali e le persone attivano diversamente i canali sensoriali durante l’apprendimento. Ma per riuscire a imparare qualcosa in modo completo normalmente abbiamo bisogno di attivare tutti i canali. Soprattutto quando si sta imparando una nuova lingua è essenziale esercitarsi in tutte le competenze: ascolto, produzione orale, lettura e scrittura di parole nuove e frasi, usare supporti visivi e esercitarsi a usare la lingua in contesti comunicativi reali. È per questo motivo che i corsi di Babbel contengono un mix di esercizi per allenarsi all’ascolto, per imparare tramite il supporto visivo e attraverso attività cinestetiche. Secondo Sophie: “Spesso combinare diverse attività ed esercizi risulta essere il modo migliore per risvegliare i diversi canali sensoriali durante l’apprendimento. Cerchiamo così di offrire ai nostri utenti la possibilità di approcciarsi ad alcuni temi da diverse prospettive”

Come personalizzare l’apprendimento in futuro?

La tecnologia evolve e con essa evolve anche l’apprendimento linguistico digitale. Un modo per migliorare l’esperienza dei nostri utenti, senza tralasciare le storie e capacità personali di ognuno, è quello di adattare automaticamente i contenuti ai loro bisogni, una via che stiamo sperimentando qui da Babbel. A tal proposito, secondo Ben: “Per personalizzare fino in fondo il processo di apprendimento dei nostri utenti si potrebbe condurre dei test per sapere quali sono gli esercizi che li aiutano meglio a memorizzare nuovi contenuti linguistici, per poi farne una selezione automatica e metterli in primo piano all’interno delle diverse lezioni. Un’altra idea valida sarebbe, ad esempio, creare diverse versioni della stessa lezione.” Qui da Babbel stiamo valutando diverse opzioni per migliorare l’esperienza individuale di apprendimento dei nostri utenti. La cosa più importante è imparare costantemente con loro e da loro: i nostri utenti sono una fonte indispensabile di esperienza diretta,  fondamentale per aiutarci a rendere l’apprendimento linguistico con Babbel ancora più interessante, divertente ed efficace per il maggior numero di persone possibili!